Archivio per Maggio 2008

29
Mag
08

Per favore, non cogliete i fiordalisi!

La Confederazione italiana agricoltori Mi-Lo accoglie e rilancia l’appello degli agricoltori che hanno aderito al progetto di risemina nelle aree coltivate a cereale di fioriture spontanee, ormai scomparse, come i fiordalisi.

 

 

Da qualche giorno una spettacolare fioritura di fiordalisi nei campi attorno a Milano desta meraviglia e stupore nei passanti che si fermano per raccogliere un fiore che per i più giovani è sconosciuto e per i più grandicelli un ricordo di tempi andati.

Ma gli agricoltori rivolgono un appello agli ammiratori dei fiordalisi:

“Comprendiamo la gioia di rivedere un fiore scomparso da anni – afferma Renata Lovati allevatrice, referente degli agricoltori per il progetto di reintroduzione di fioriture spontanee in aree cerealicole – ma per favore non cogliete i fiordalisi. Fotografateli e osservateli, invitate gli amici a recarsi sul posto per ammirarli, ma lasciateli nei campi dove tutti potranno continuare ad ammirarli ancora per qualche settimana. Li abbiamo seminati per attirare l’attenzione dei cittadini sul problema della scomparsa di biodiversità che impoverisce le colture, il paesaggio, l’ambiente, e soprattutto, per ricordare a tutti che il problema del consumo di suolo – nella provincia di Milano il tasso di urbanizzazione è tra i più alti d’Europa -  è reale e comporta gravi conseguenze: mette a rischio la produzione agricola, cioè il cibo, pregiudica il riciclo dell’aria e interrompe le via dell’acqua”.  

 

“Gli agricoltori – afferma Paola Santeramo presidente CIA Mi-Lo -  sono da sempre guardiani del territorio e dell’ambiente, sentinelle che registrano e subiscono i cambiamenti  e le ricadute sull’habitat delle azioni dell’uomo. L’allarme che giunge dal mondo dell’agricoltura è reale e ha il carattere dell’urgenza: il suolo è a rischio e con esso la produzione agricola, le nostre tradizioni, il paesaggio di riferimento.

Le grandi infrastrutture, la cementificazione continua mutano il panorama della campagna a vista d’occhio: al posto di prati e campi sorgono enormi cavalcavia e autostrade. Nella nostra provincia il consumo di suolo in media è del 42%. Il 45% è considerato la soglia di sostenibilità ammissibile dopo di che i terreni non garantiscono più la rigenerazione dell’ambiente”. 

Il progetto: l’idea di riseminare specie spontanee ormai estinte nei campi destinati a produzione cerealicola è nato da un progetto concepito dal Centro Forestazione Urbana dell’associazione Italia Nostra, subito accolto da una ventina di aziende agricole del Parco Agricolo Sud Milano e finanziato dall’ufficio Parchi della Regione Lombardia. La semina è avvenuta nell’ottobre 2007 e la fioritura durerà ancora qualche settimana. Il Parco Agricolo Sud seguirà direttamente gli sviluppi del progetto nelle aziende, con l’obiettivo di diffonderlo, nel tempo, anche in altre aziende.

28
Mag
08

SICUREZZA

In Italia è in corso una gara politica a chi è più bravo a garantire la sicurezza, a stanare i clandestini, a sgomberare i campi rom, a denunciare il degrado (come se la politica nonavesse nessuna responsabilità in merito)

Forse sarebbe meglio documentarsi un po’…

Se vuoi approfondire l’argomento:
Michele Dotti, Jacopo Fo
Non è vero che tutto va peggio
Editrice Missionaria Italiana
www.emi.it

28
Mag
08

INCENERITORE DI ABBIATEGRASSO, di Marcello Rohrwasser

 

Sconcertanti dichiarazioni e dubbie rassicurazioni sull’inceneritore di Abbiategrasso

 

 

 

Scrivo perché sconcertato dalle candide dichiarazioni del Presidente Amaga F. Bardazzi apparse alcuni giorni fa su un noto giornale locale , nell’ambito di un articolo che annunciava il prossimo (e benvenuto!) inizio della raccolta dei rifiuti porta a porta anche per Abbiategrasso.

 

In quell’occasione, il Presidente affermava che, nel caso Abbiategrasso si dovesse dotare di un nuovo inceneritore, i cittadini non dovrebbero temere perché l’impianto sarebbe ultramoderno.

 

In qualità di lettore e di cittadino, non sono per niente convinto dell’innocuità di un nuovo impianto, anzi, la numerosa documentazione che proprio in questi mesi si sta producendo sulla tossicità delle nanoparticelle sembra dimostrare il contrario.

 

Cito un esempio: A Modena, nel 2007, l’Ordine dei Medici ha presentato un esposto alla Magistratura penale per contestare l’ampliamento della portata annua del piccolo inceneritore di Coriano (Forlì) da 60.000 a circa 72.000 tonnellata/anno, avendo dimostrato, con studi epidemiologici promossi dalla Comunità Europea, che tali impianti risultano provocare uno statisticamente significativo aumento di varie patologie, e soprattutto di tumori, nei residenti entro un raggio di circa 5 km dall’impianto (fonte: Antonio Marfella, tossicologo/oncologo – Medici per l’ambiente di Napoli e difensore civico)

 

Le nanoparticelle di dimensioni infinitesimali non possono essere trattenute dai filtri, anche se ultramoderni, semplicemente per il fatto che sono così piccole che bloccarle significherebbe impedire qualunque uscita di fumi dal camino. Le nanoparticelle sono del resto anche  il risultato delle tecniche “ultramoderne” adottate per limitare la fuoriuscita di diossine. Il metodo adottato è infatti quello di innalzare  la temperatura di combustione delle sostanze che vengono incenerite, in questo modo si riduce la diossina ma si aumenta significativamente la produzione di nano particelle. Francamente non mi sembra un gran passo in avanti.

Anche i moderni filtri DeNox, pur svolgendo un azione positiva sul trattenimento di cloruri e ossidi d’azoto, non risultano efficaci per il trattenimento del resto del particolato extrafine.

 

Perché il Presidente non afferma pubblicamente che anche le nanoparticelle verranno completamente trattenute dai fantomatici filtri ultramoderni? Se c’è questa certezza, dovrebbe affermarlo con specifica chiarezza e con annessa documentazione tecnico/scientifica, cosa che reputo improbabile.

Oggi esistono metodi più innovativi per affrontare il problema rifiuti. Molto meno costosi e più efficaci. Insistere sull’incenerimento credo sia la scelta più onerosa e irrazionale e, ovviamente, la più dubbia dal punto di vista sanitario;

 

Faccio una proposta. Perché non organizzare un tavolo di lavoro a cui far partecipare scienziati e tecnici scelti da entrambi i fronti, pro e contro incenerimento?

 

E per piacere, basta dire che da qualche parte gli inceneritori bisogna costruirli.

Una volta che i sistemi comunali e regionali si adegueranno alle prassi di altri comuni italiani (o stati esteri) più virtuosi di loro nella riduzione a monte e riutilizzo a valle, dei rifiuti prodotti, ci si accorgerà che gli inceneritori esistenti bastano e avanzano e che non ci sono giustificazioni alla costruzione di nuovi impianti.

 

Penso che una persona che riveste un ruolo importante come il Presidente Bardazzi, anzichè  divulgare pubblicamente quel teorico “non abbiate timore” dovrebbe invece prima rassicurarci con dei dati certi inconfutabili. Scegliere a priori sarebbe scandaloso!

 

Cordialmente,

marcello_roh@yahoo.it 

(cittadino timoroso di Albairate con due figlie, residente a 2 Km. da Mendosio)

28
Mag
08

SOS FORNACE

Esprimo la mia solidarietà alle ragazze e ai ragazzi del Centro Sociale SOS FORNACE di Rho, sgomberato improvvisamente due giorni fa.

Una voce di dissenso rispetto al modello di sviluppo che è sotteso alla kermesse Expo 2015 e che sta conducendo il pianeta verso il collasso economico, sociale e ambintale.

Una voce critica rispetto alle scelte urbanistiche e alle grandi infrastrutture che stanno portando la provincia di Milano e la regione Lombardia verso la distruzione del suo patrimonio agricolo, paesaggistico e territoriale.

Spero che la deriva verso atteggiamenti di intolleranza “politica” nei confronti di chi esprime idee e opinioni diverse, venga al più presto interrotta e faccio appello a tutte le forze democratiche e progressiste di mettere in atto le azioni politiche ed istituzionali necessarie per fermare questo rapido imbarbarimento del clima sociale.

24
Mag
08

TAV E RIFIUTI TOSSICI

IL BINARIO SI E’ INTOSSICATO

Scavi per estrarre materiali da usare per la Tav. E le cave poi riempite con rifiuti pericolosi. Così sette cantieri sono finiti sotto sequestro.

Da un’inchiesta di Michele Sasso, pubblicata su “L’Espresso” del 23 maggio 2008

Scavare, riempire e coprire. Cemento armato, plastica, mattoni, asfalto, gomme, ferro. Una montagna di rifiuti sotterrati illegalmente nei cantieri della TAV Torino-Milano, l’alta velocità ferroviaria che dal 2009 collegherà le due capitali del nord Italia. (…)

Il sospetto che tutto il cantiere Tav, compresa la trincea, possa essere usato come un immensa discarica è molto forte. (…)

Leggi tutto l’articolo

 

23
Mag
08

Semafori

Lettera aperta ai sindaci di Abbiategrasso, Albairate e Cisliano.

Cari colleghi,

la mobilità del nostro territorio è uno dei temi che negli ultimi anni ha visto tutti noi impegnati in un serrato e talvolta aspro confronto. Soprattutto attorno al progetto di tangenziale che ANAS e Regione Lombardia hanno proposto ufficialmente nel lontano novembre del 2002.

Ferme restando le diverse posizioni che hanno portato a controversi dibattiti politici (tuttora aperti), con la presente lettera aperta vorrei svolgere una elementare e semplice considerazione e trarne una altrettanto elementare e semplice conseguenza, trasformandola in esplicita richiesta.

La necessità di costruire una nuova e più ampia arteria stradale per l’abbiatense è da taluni motivata principalmente dall’aumentato numero di autovetture e di mezzi pesanti che nelle ore di punta si trovano a percorrere sia la SS 494 (Vigevanese) che la SP 114 (Milano-Baggio), rendendo molto difficoltoso lo scorrimento del traffico in direzione di Milano al mattino e di Abbiategrasso in serata.

Tuttavia, ho potuto constatare (e credo non solo io) che la coda che i pendolari devono sorbirsi da Abbiategrasso a Milano e viceversa non è altro che il frutto del funzionamento di 4/5 semplicissimi semafori.

Infatti, in caso di semaforo spento, il traffico scorre “che è una bellezza… “

Mi è capitato di percorrere la SS494 alle ore 18 in direzione Abbiategrasso e, “grazie” al mancato funzionamento del semaforo di Castelletto, non fare neanche un metro di coda. Lo stesso mi è successo più volte percorrendo la Milano-Baggio, in entrambe le direzioni.

Appare evidentissimo, anche al più distratto degli automobilisti, che il traffico e l’incolonnamento che viviamo quotidianamente sulle due principali vie di comunicazione che congiungono il nostro territorio a Milano, non è il prodotto dell’elevato numero di mezzi o del fatto che trattasi di strade a semplice corsia per senso di marcia. Le “nostre” code non sono create dall’affolamento di mezzi pesanti, da incidenti o da intasamenti dovuti all’inadeguatezza della sezione stradale rispetto al numero di veicoli, cosa che avviene invece sulle tangenziali milanesi.

Al contrario, le attese in fila sulle nostre strade sono fondamentalmente dovute alla presenza di 4/5 semafori che interrompono il deflusso regolare degli automezzi. E che spesso servono a far passare poche autovetture se non nessuna.

Ora, prescindendo dalla valutazione che ciascuno di noi può fare in ordine alla proposta di tangenziale ANAS e ferme restando le diverse posizioni in campo (e io confermo la posizione critica e contraria dell’amministrazione di Cassinetta di Lugagnano), credo che sarebbe utile, nell’immediato, e per dare un minimo di sollievo agli automobilisti in coda, eliminare o almeno razionalizzare i semafori che oggi sono la vera e quasi unica causa degli incolonnamenti.

In attesa e prima della realizzazione delle grandi opere, che io comunque ritengo del tutto sproporzionate alle necessità del nostro traffico, se non addirittura controproducenti per il traffico stesso (risultano infatti gia notevoli i disagi sulla viabilità locale dovuti all’aumento di flussi portati dalla nuovissima bretella Malpensa-Boffalora), perchè non cominciare da alcuni interventi minimi e a basso costo?

Forse, l’eliminazione di qualche semaforo o la sua sostituzione con meccanismi “intelligenti” potrebbe, a sorpresa (per qualcuno), rendere visibilmente inutile la realizzazione di grandi raccordi autostradali. Dando finalmente un po’ di sollievo agli utomobilisti.

Sperando che la mia presente richiesta, non venga vissuta come un’ingerenza nelle scelte che ciascun comune deve compiere in assoluta autonomia, vi saluto cordialmente.

Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

23
Mag
08

No al dilagante razzismo in Italia

da Nigrizia.it

No al dilagante razzismo in Italia
Alex Zanotelli

Un paese che ha bisogno di stranieri ma che non li vuole integrare. Che dimentica il suo passato da migrante. Che si dice cattolico ma che non vuole seguire l’esempio di Cristo. L’appello di padre Alex Zanotelli.

Leggi tutto l’appello e sottoscrivi inviando una mail a online@nigrizia.it

23
Mag
08

16 ANNI FA

Sedici anni fa, stavo rientrando da un bel pomeriggio passato ai laghetti di Cerano. Faceva caldo e appena arrivato a casa, capii che qualcosa di grave era successo.

Li hanno fatti saltare in aria. Brandelli di carne su un’autostrada. Disperazione e rassegnazione.

Si credono potenti e gli va bene…

Povera patria.

Si può sperare …

Che non si parli più di dittatura…

La primavera intanto tarda ad arrivare…

 

22
Mag
08

RISIEDITI, ITALIA

Il ministro allo Sviluppo Scajola, intervenendo all’assemblea degli industriali, rilancia l’energia nucleare e promette che entro il 2013 sarà costruito “un gruppo di centrali di nuova generazione”.

Il terreno ha cominciato ad ararlo Casini, in campagna elettorale, quando nei dibattiti metteva in un bel minestrone inceneritori, Pecoraro Scanio ed energia nucleare.

Dava una mano a costruire un clima poco ostile anche il PD, i cui esponenti, ricordo ad esempio Bersani, escludevano il nucleare solo per motivi economici. Legambiente, oggi dice che ci vogliono 25 anni. Ma non dice di no. Almeno per ora.

E intanto TG1, LA7, TG5, TG2, Corriere, Repubblica, Sole 24 ore, ecc. cominciavano a riprendere il tema dell’insufficienza energetica del paese. Dei black out, che magari quest’estate torneranno, facendo scongelare i nostri surgelati.

Passa sotto traccia anche la possibilità di utilizzare il segreto di stato per stoccare le scorie radioattive. Il terreno stavolta l’ha arato un decreto di Prodi, entrato in vigore il 1° maggio (vedi), con il quale si autorizza il segreto di stato anche per gli impianti civili per la produzione di energia.

Dopo l’esordio all’insegna del dialogo, per il bene del paese (forse ci si doveva pensare prima, evitando di consegnare il paese stesso allo “statista” Berlusconi, ma questa è un’altra storia), sarà dura per Veltroni, Realacci e piddini organizzare la grande mobilitazione civile. La sinistra e i verdi cacciati fuori dal parlamento (e parrebbe anche dalla politica mediatica).

Il pacchetto sicurezza prevede che se manifesti contro le opere ritenute strategiche per il paese ti arrestano e rischi da 1 a 5 anni.

Si sta preparando un bel quadretto. In meno di un mese, l’Italia si è rialzata.

Ma adesso, RISIEDITI!!! ITALIA.

E goditi lo spettacolo. Seduta e comoda in poltrona.

Rete4 c’è ancora.

20
Mag
08

Domenico aveva 32 anni…

E’ morto stamattina, schiacciato da tubi d’acciaio, nello stabilimento Marcegaglia di Casalmaggiore (Cremona).

Il lavoratore è stato schiacciato da un pacco di tubi d’acciaio, caduti da un supporto.

Domenico lascia la moglie e due bambini.

A quando la tolleranza zero per le morti sul lavoro???

 




Domenico Finiguerra è il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano.

CONTATTI

domenico.finiguerra@gmail.com

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