La Regione Lombardia ha premuto il bottone rosso.
In silenzio, di soppiatto, quasi clandestinamente…
Dopo il fallito tentativo dell’ammazzaparchi ritirato in tutta fretta, Formigoni & co. hanno fatto passare in commissione il PDL “Infrastrutture di interesse concorrente statale e regionale”, che tra le righe contiene una vera e propria bomba per il territorio, soprattutto alla luce di expo 2015.
Cosa dice, infatti, l’art. 10? Una cosa semplicissima: per tutte le infrastrutture autostradali, ed innanzitutto per le tre grandi opere (Pedemontana, Brebemi e Tangenziali Esterne Milanesi), le concessioni “possono riguardare anche interventi di carattere insediativo e territoriale, rivolti principalmente agli utenti delle infrastrutture medesime ovvero a servizio delle funzioni e delle attività presenti sul territorio”.
In buona sostanza, il concessionario per ottenere maggiori introiti potrà sfruttare economicamente le aree attigue ed esterne ai tracciati per ammortizzare più facilmente gli investimenti attraendo capitali privati.
Vogliono costruire le autostrade e se le pagano con il territorio.
Il concessionario ha bisogno di soldi per fare lo svincolo o l’ultimo pezzo di autostrada ma ha finito il finanziamento?
Non c’è problema. Un bel centro commerciale, un lunapark, un bel polo logistico o una bella speculazione immobiliare e… voilà!
L’infrastuttura è servita.
Se poi siamo in un bel parco naturale o agricolo, meglio ancora. Più bella la zona, più belli gli insediamenti, più clienti, più entrate, più cemento.
Si apre ufficialmente la stagione delle nuove e grandi operazioni immobiliari, già pronte ai nastri di partenze e benedette dal quasi unanime coro di esaltazione delirante per Expo 2015.
E i cittadini? Gli abitanti di questo nostro territorio? Da quelli della Valle del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano, a quelli di tutta la Regione Lombardia? Assistono passivi, oppure hanno intenzione di far sentire la loro voce?
E gli amministratori? E i politici? I sindaci, gli assessori, i consiglieri, i deputati e i senatori che hanno ottenuto voti dal territorio e per il territorio?
Si accontentano di essere comparse di questo film, dove i registi hanno già assegnato tutte le parti, oppure vogliono dare il loro contributo a modificare la sceneggiatura?
Io, la mia parte la farò.
Sperando di trovare altri “villaggi” pronti a resistere alla colata di cemento.
Quella voluta dai “veri barbari”, che calpestano la terra senza pensare agli occhi delle prossime generazioni che li osservano con paura se non con rassegnazione.
Seguirà appello per una mobilitazione? Dipende.
Da quanti villaggi vorranno resistere…
Domenico Finiguerra (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano)
(si ringrazia il folletto di Abbiategarsso per il video)





sapevamo che il ritiro dell’emendamento “ammazzaparchi” era soltanto la vittoria di una battaglia, ma questa nuova versione – arrivata in modo così veloce da essere sospetto – è veramente vergognosa e peggiore di qualsiasi aspettativa.
Se poi pensiamo che il tema dell’expo sarà “Feeding the Planet, Energy for life”… noi siamo bravissimi a sfamare il pianeta con colate di cemento!
Che schifo!
Da: daniela su Maggio 8, 2008
alle 11:13 am
OCCORRE VERAMENTE FARE TUTTO IL POSSIBILE MA OVVIAMENTE I PRIMI SONO GLI AMMINISTRATORI. SONO STATI VOTATI DAL TERRITORIO E NON LO ASCOLTANO????
CHE VERGOGNA!!!!
DOMENICO
Da: DOMENICO su Maggio 8, 2008
alle 11:28 am
Non sono sempre e comunque per l’ambiente.
Intendo ambiente e non Ambiente.
L’Ambiente è sacro!
Ho avuto la fortuna di studiare e ho la fortuna di leggere.
Ad esempio trovo la magenta malpensa non un cattiva idea.
Però trovo inutili tutte le bretelle esterne, circonvallazioni, svincoli comunali…..
Tra magenta e marcallo, 25 anni fa, con la bici a rotello, potevo percorrere 2 strade, 4 corsie tra andata e ritorno.
ora sono 18.
contatele!
se da marcallo ho 9 strade per andare a magenta che ha 25000 abitanti, pensate, che in proporzione, abbiamo 700 strade per andare a milano da magenta?
Cioè mi hanno insegnato che togliere il traffico da una statale creando una strada è una soluzione (all’infinito sono daccordo che non lo deve essere) per poter far vivere meglio il territorio.
Ad esempio, penso che Marcallo (al di là della “morte” forzata viabilistica per il paese) Mesero Inveruno Buscate….non siano del tutto dispiaciuti nel vedere un ridottissimo numero di mezzi sulle “loro” statali.
Però trovo assurdo dover illudere la gente che lo stradone nuovo, il centro commerciale , il libero mercato, il parchetto con il contributo di, blablabla servano.
pensate un po’:
Centro commerciale ad Arluno? forse?
ok allora anche Sedriano. e Vittuone?
allora bonifichiamo l’area ex Saffa di Pontenuovo, ci mettiamo la lindt, dei 300 posti di lavoro ne occupiamo poco più di metà, poi se le cose non andranno bene, il capannone è sù, una variante si fa e via di polo logistico che diventa commercio/residenziale.
Abbiategrasso la lasciamo senza? ma no, come si fa? e che bella quell’area vicino Buscate….
Solo che il modello non può reggere.
E purtroppo l’ignoranza regna sovrana. ci viene insegnata l’ignoranza.
Così il tv al plasma costa, scontato del 30% più del prezzo di listino o, visto che bisognerà anche mangiare, gli asparagi possono costare da 0,80 a 4,00 euro al kg a seconda della fortuna/delle congiunzioni astrali/dei “cartelli” tra i grandi.
Ma i miei nonni sapevano che da tizio risparmiavano e da caio c’era più scelta e la franca era più bella o il gianni era un baloss!
Anche i miei genitori lo sapevano.
Oggi già meno.
Io faccio molta fatica.
I miei figli non ce la potranno fare.
Il costo del pane non lo può dettare il mercato.
L’offerta del mercato non può essere la confusione.
La strada per andare verso l’offerta non deve essere funzionale al “momento” (Expo)
Non vuol dire, per forza, decrescita.
Non pretendo.
Vuol dire buonsenso.
E per questo, per quel poco che conta dò il mio pieno sostegno e rivolgo i miei sinceri complimenti.
Grazie per l’attenzione
Da: Luca su Maggio 8, 2008
alle 11:31 am
A me piacerebbe che a Milano ci fosse un sindaco come Lei!
A Parigi so con certezza che non realizzano centri commerciali perché sanno che uccidono il piccolo commercio che rende viva una città (Report di domenica 4 maggio). Noi invece li facciamo per finanziare opere che non risolvono problemi e al contrario ne creano. Sembra che negli Stati Uniti, dove perlomeno sono comprensibili date le enormi estensioni di questo paese, queste cattedrali nel deserto o enormi baracconi stiano perdendo gradualmente il loro fascino, ma da noi invece no, ne vogliamo sempre più e in un territorio fragile e densamente abitato. E poi per che cosa? Hanno fatto dei calcoli, alla fine per risparmiare un misero 4 per cento: ossia 4 euro su 100 , magari avendone perduto molti di più in benzina, tempo e stress! Sembra anche che pur facendo così, comunque i prezzi siano saliti alle stelle! Si fatichi ad arrivare alla fine del mese, ormai si è con l’acqua alla gola già alla terza settimana, se non si è cominciato a risparmiare nelle prime due. Allora da un lato siamo un po’ scemi e dall’altro purtroppo in Italia, c’è un mostro tentacolare che dispone di enormi disponibilità di capitali che non sa più dove in realtà buttare. Se prima erano messi insieme con il contrabbando, la droga, la prosituzione, ormai sono fatti legalmente: provengono da altri centri commerciali, dalle sale bingo, da catene di ristoranti, di servizi turisti, dalle varie false coperative che sfruttano questi “famigerati” extracomunitari, senza parlare della speculazione finanziaria. E’ la mafia dei colletti bianchi. Non so se ne usciremo fuori. Talvolta sono un po’ disperata. Ricetta semplice che ho adottato da qualche tempo, visto che ormai la base di ogni cosa sono i soldi: cominciamo a metterli, pochi o tanti che siano, in realtà che ci assomigliano, che rappresentano i nostri interessi, creando circoli virtuosi e non viziosi. Cambiando un po’ mentalità e divenendo un po’ più critici e consapevoli.
Disponibile ad aderire ad una mobilitazione, per il momento faccio girare!
Da: Raffaella su Maggio 8, 2008
alle 1:12 pm
Daniela, veramente il PDL “Infrastrutture di interesse concorrente statale e regionale” è in discussione nella commissione territorio della regione da più di un anno e quindi non è una “nuova versione arrivata in modo veloce e sospetto” dell’articolo 13 bis “l’ammazzaparchi” del Pdl di riforma della L.R. 12/05. Non può essere neppure legato alla questione Expo 2015 visto che quando è stato presentato, l’assegnazione della fiera internazionale a Milano era ancora ben lontana dal concretizzarsi. Per le realizzazioni legate all’Expo 2015 verrà certamente presentata e approvata un’apposita legge.
In ogni caso, anche io sono per difendere l’ambiente ma sono anche realista e mi rendo perfettamente conto che infrastrutture come la Pedemontana, le Brebemi e la Tem (ma non solo!) sono assolutamente necessarie e non più rimandabili. Se concedere (con criterio mi auguro, questo sì) qualcosa ai privati in cambio della possibilità di realizzare opere vitali per la nostra regione non può quindi che trovarmi d’accordo.
A chi interessa, qui di seguito riporto il link del Progetto di Legge in questione http://www.consiglio.regione.lombardia.it/NavigatorePDL/downloadShedaPDL?file=/home/ftp_user/Siav/Dati/Prod/Volume1/6AC8AFE3/5B1337/5B133795.DOC
Da: liutprando su Maggio 8, 2008
alle 2:26 pm
[...] da zorro su Maggio 8, 2008 Dal blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano (qui). La Regione Lombardia ha premuto il bottone rosso. In silenzio, di soppiatto, quasi [...]
Da: «Tic, Tac, Tic, Tac, …La Regione Lombardia ha premuto il bottone rosso» « Voglio una città migliore su Maggio 8, 2008
alle 3:21 pm
io sono forse un o estremista, ma la tangenziale esterna la vorrei quasi interamente in trincea e coperta.
E tanti saluti agli iterventi immobiliari di contorno, se la strada serve perchè deve pagare il territorio lombardo? perchè nel resto di italia si fanno opere senza questo tipo di concetto e paga sempre lo stato?
è come dire che per fare il ponte sullo stretto ci si può vendere la sicilia alle immobiliari….per costruire tuttintorno, perchè se non non ci sono i soldi. ma che follia.
saluti
bluedav
Da: bluedav su Maggio 8, 2008
alle 6:38 pm
caro domenico
ti ringrazio per questa giusta battaglia che stai conducendo; non ti voglio lasciare solo. Io ci sono
fammi sapere
Da: silvia su Maggio 9, 2008
alle 8:34 am
Mi pare proprio uno scempio. Mi piacerebbe sapere se come cittadino posso fare qualcosa. nel frattempo farò girare via email il tuo blog. la divulgazione per il momento è l’unica arma che ho in mano.
grazie per i tuoi sforzi.
Da: chris su Maggio 12, 2008
alle 10:31 am
Quando ho deciso di vivere a Cassinetta, ho accettato il compromesso di vivere in una zona tranquilla e senza infrastrutture.
Ritengo uno scempio del territorio permettere di costruire una strada che per dimensioni e sorella minore di un’autostrada.
Presente per future iniziative.
Continua così
Da: Ernesto su Maggio 12, 2008
alle 12:31 pm
[...] Tic Tac, Tic Tac …. boom [...]
Da: BOOM!!! « domenico finiguerra su Maggio 16, 2008
alle 4:52 pm
Ha ragione Liutprando! Questa approvazione non è “nuova versione” dell’articolo 13 bis “l’ammazzaparchi” del Pdl di riforma della L.R. 12/05 ma solo l’ennesimo attacco al territorio tout court.
Il fatto poi che sia “arrivata in modo veloce e sospetto” è indiscutibile infatti mi pare che, oltre che su questo blog, il contenuto dell’art. 10 e le sue ovvie conseguenze non vengano pubblicizzati da nessun’altra parte (nemmeno sul sito della Regione).
A proposito dell’Expo, invece, volevo tranquillizzare tutti che sono state già studiate (sempre dall’Assessore Davide Boni) zozzerie ad hoc come per esempio l’applicazione del “Piano d’area”, una sorta di legge speciale in grado di andare in deroga alle norme vigenti (v. Il Sole 24 Ore-Lombardia del 16 aprile 2008).
In conclusione, per informare il più possibile, dedicherò alla “Legge obiettivo” un articolo sul prossimo numero di Voci (mensile di Gaggiano).
Grazie
Da: Serena su Maggio 21, 2008
alle 10:20 am