NO TAV
Giugno 30, 2008
COMUNICATO STAMPA

Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
Il calo costante del trasporto merci indica inequivocabilmente l’inutilità di prevedere nuove infrastrutture o tunnel ferroviari in Val di Susa, Val Sangone, Torino e Cintura.
L’esorbitante costo, che grazie al sovvenzionamento alla mafia ed ai partiti, risulta essere il maggiore in Europa.
Il lavoro che continuerà a calare grazie alla delocalizzione resa più facile da queste infrastrutture.
L’aggressione al territorio che viene utilizzato come bene di consumo, facendo perdere risorse preziose e irrinunciabili come l’acqua (rapporto COWI – Commissione Trasporti U.E. 2006).
I rischi legati alla salute pubblica, invano sanciti dalla Costituzione ed elusi dagli studi dei proponenti dell’opera e dall’ARPA Piemonte.
Questi ci sembrano motivi più che sufficienti per continuare ad essere contrari al TAV e a non accettare nessuna logica di compensazione.
La popolazione continuerà ad opporsi, indipendentemente da veri o presunti accordi con gli amministratori locali, anche perché non accetterà mai la
trasformazione dei propri territori e delle proprie valli in invivibili corridoi di transito.
La nostra ferma opposizione è immutata da ben 18 anni e tutti avranno modo di ribadirla ancora una volta alla manifestazione nazionale prevista per l’inizio dell’autunno; la prossima riunione del Coordinamento dei Comitati ne deciderà e renderà nota la data da sottoporre, come di prassi, all’assemblea popolare
Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
29 giugno 2008
SIA “LODATO” BERLUSCONI!!!
Giugno 28, 2008

Puntuale, come volevasi dimostrare e come già detto in precedenza (leggi post), dopo il via libera del senato all’emendamento “salvapremier”, incapsulato ad arte nel “decreto sicurezza”, con tanto di “pernacchia” a Napolitano, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge che introduce il cosiddetto “lodo Schifani bis” (nel senso che è il secondo tentativo.
In questo modo, sarà lodato Silvio Berlusconi (le cui ambizioni al Quirinale – vedi retroscena sul Corriere della Sera - dovrebbero spingere tutti a firmare la petizione nazionalepreventiva lanciata da questo blog - firma quì), sarà dotato di uno scudo spaziale che …neanche Mazinga Zeta.
Basta processi, basta magistrati cancerogeni, basta proteste. BASTA!
Sembrava che Veltroni e il PD cominciassero a uscire dal torpore.
Sembrava. Infatti il leader delle 17 correnti del PD ha deciso, in luogo di una naturale mobilitazione immediata, di aspettare l’autunno, e convocare una manifestazione a ottobre. Tutto sarà deciso entro Luglio, e Veltroni minaccia la mobilitazione a ottobre!
Però il dialogo è interrotto! Caspita!
Muoversi subito. L’8 luglio, Di Pietro, Beppe Grillo e Marco Travaglio saranno in Piazza Navona.
Pur non essendo un Dipietrista, credo che il “Tonino” avrà la mia adesione. E che avrà anche quella di tante altre persone di sinistra.
La favola del Cavaliere buono
Giugno 26, 2008
Riporto integralmente l’editoriale di Antonio Padellaro sull’Unità del 26 giugno 2008
Lo stesso giubilo per le mutate sembianze del lupo in agnello lo ascoltammo nel lontano ‘94 quando bastò che il novello premier rendesse omaggio alla statura politica di un esponente dell´opposizione come Napolitano perché si sciogliessero ditirambi sulla clemenza del vincitore e l´avvento di una nuova feconda stagione di riforme.
Di quanto aguzzi fossero i denti dell´agnello si rese poi conto l´allora presidente Scalfaro quando osò rifiutargli un nuovo incarico di governo dopo lo strappo di Bossi.
Nel 2001 trascorsero sei mesi buoni prima che il centrosinistra rintronato, tanto per cambiare, dalla batosta elettorale si accorgesse che l´uomo di Arcore era tornato a palazzo Chigi soprattutto per sistemare certe sue pendenze con la giustizia. E, infatti, quando l´opposizione si decise finalmente a farla, ricominciò a vincere le elezioni mentre le vedove del dialogo gemevano che oddio non si può dire sempre no. Per carità di patria meglio dimenticare le festose celebrazioni sulla miracolosa trasformazione del premier dai toni finalmente moderati e dallo stile finalmente da statista che negli ultimi due mesi hanno impreziosito le rassegne stampa. Lodi sperticate e paragoni arditi con De Gasperi, Moro e altri consimili padri della patria. Manifestazioni di giubilo sul nuovo clima politico fatte proprie perfino dal Papa. E, naturalmente, favorevoli presagi sulla nuova feconda stagione di dialogo. Guai a dissentire, e su chi in solitudine tentava di spiegare il rovescio della medaglia della presunta pacificazione, e cioé l´accettazione del peggio, poteva arrivare l´accusa più grave di questi tempi, quella di antiberlusconismo preconcetto e sorpassato.
Berlusconi resta Berlusconi, peggiorato se possibile dagli anni e dalla crescente sindrome da onnipotenza. E chi, malgrado tutto, continua a meravigliarsi per i suoi insulti sanguinosi alla magistratura, per le sue leggi personali e in barba alla costituzione scritte dai suoi famigli nominati ministri, per le sue crisi di rabbia da piccolo duce che non ammette obiezioni, dimostra una pervicace e insopprimibile vocazione alla sconfitta. Da qui all´eternità.
TERRITORIO RESISTENTE 2. NO INCENERITORE
Giugno 23, 2008
Paul Connett davanti all’inceneritore di Abbiategrasso
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INCENERITORE AD ABBIATEGRASSO? NESSUNA DECISIONE SULLA TESTA DEI CITTADINI
Firma la petizione contro l’inceneritore di Abbiategrasso
Comuni a 5 stelle
Giugno 23, 2008

In Collaborazione con
Città del Bio
Con il patrocinio di
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ANCI, Coordinamento Agenda 21 Italia, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Provincia di Ancona, Res Tipica, Movimento per la Decrescita Felice, CARTA
Sponsor
Multiutility S.p.A., Commercio Etico, Aq System,
Polo Tecnologico per l’Energia, Officina Naturae, W.I.P. srl
Premio nazionale
Comuni a 5 stelle
Buone prassi per una decrescita felice
A poche ore dalla chiusura ufficiale del bando 2008, possiamo già parlare di grande successo per il Premio nazionale Comuni a 5 stelle, giunto quest’anno alla seconda edizione.
Sono trentotto infatti i soggetti istituzionali che hanno presentato almeno un progetto per una delle cinque categorie previste: gestione del territorio, impronta ecologica, mobilità, rifiuti, nuovi stili di vita.
Ecco l’elenco completo (e quasi definitivo): Acquanegra Cremonese, Avigliana, Bagnolo in Piano, Capannori, Carugate (MI), Cassinetta di Lugagnano (MI), Castelbuono, Castellarano (RE), Cattolica, Cenadi, Correggio, Consorzio Padova 3, Consorzio Padova 4, Dogliani, Ferrara, Gorgonzola, Montelupone, Monte San Pietro, Morbegno, Novellara (RE), Olivadi, Padova, Pesaro, Ponte Nelle Alpi, Portoferraio, Portogruaro, Provincia di Ferrara, Provincia di Reggio Emilia, Rapino, Reggio Emilia, San Miniato, San Felice Del Benaco, San Giorgio a Cremano, San Vito Sullo Ionio, Stella, Tocco Da Cesaura, Torraca, Vezzano Ligure.
Oltre ai comuni, sparsi in tutta Italia e con dimensioni e caratteristiche molto diverse tra loro, quest’anno hanno aderito due amministrazioni provinciali e due consorzi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, a dimostrazione che i comuni possono trovare negli enti locali superiori e nelle aziende di servizi degli importanti compagni di viaggio per ampliare l’efficacia delle proprie buone prassi.
E di buone prassi si può davvero parlare: in alcuni casi siamo di fronte a veri e propri esempi di buon senso e lungimiranza. Ci sono, come sosteniamo da tempo, centinaia di sperimentazioni che hanno dell’incredibile e che meriterebbero di essere non solo conosciute e valorizzate, ma diffuse capillarmente in tutto il territorio nazionale. Si va dal primo piano urbanistico a crescita zero alla raccolta dei rifiuti con gli asini, dall’efficienza energetica applicata su tutti gli edifici pubblici di un territorio all’illuminazione pubblica interamente a led; dalla distribuzione dei prodotti sfusi a cominciare dall’acqua del sindaco a gruppi di acquisto comunali per l’autoproduzione di energia pulita; dalle mense disimballate e autogestite ai campeggi comunali sostenibili.
Insomma, il lavoro della giuria quest’anno sarà davvero stimolante e complesso. Ricordiamo i nomi dei giurati: Gianluca Fioretti (Sindaco di Monsano e Presidente Comuni Virtuosi), Ignazio Garau (Coordinatore Città del Bio), Maurizio Pallante (Presidente Movimento Decrescita Felice), Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo), Maurizio Fauri (Polo Tecnologico per l’Energia), Eliana Caramelli (Associazione Cambieresti?), Gianluca Carmosino (Giornalista), Michele Buono (Giornalista), Marco Boschini (Associazione Comuni Virtuosi).
La graduatoria finale verrà pubblica entro il mese di agosto, tutti i progetti presentati e le schede di presentazioni saranno on-line entro poche settimane sul portale dell’Associazione: www.comunivirtuosi.org. L’ente locale vincitore riceverà una ricognizione energetica gratuita su un edificio istituzionale a sua scelta.
La cerimonia di premiazione è prevista per sabato 6 settembre presso il Municipio di Capannori (LU), all’interno del primo “Festival dei baci e dei salamelecchi”, promosso in collaborazione con l’Associazione Fazz Club di Modena.
Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi
ECOMOSTRI
Giugno 23, 2008

PER NON DISTRARSI 2
Il neopresidente della Camera, Gianfranco Fini, alla domanda su come fare a conciliare la tutela del paesaggio con il condono di costruzioni abusive ha cosi ripsosto:
“Dipende dal tipo di condono. No agli “ecomostri” ma se si condona una piccola costruzione abusiva, una casa dove vive una famiglia, un manufatto che non deturpa in modo irrimediabile l’ambiente, credo che si compia un’opera di giustizia sociale”.
Siamo già al preannuncio del terzo condono Berlusconiano? Può ripartire il mattone selvaggio in area protetta? E dove stava scritto nel programma elettorale?
E i cittadini che chiedevano legalità e certezza della pena si riferivano solo all’immigrato o anche a tutto il resto.
Si attendono smentite. Senza ambiguità…
MOBILITAZIONE
Giugno 23, 2008
INFORMAZIONE DA DIFFONDERE IL PIU’ POSSIBILE
Appello alla mobilitazione.
Lunedì a Milano
Scritto da Nando dalla Chiesa
19 June 2008
Occorre rispondere. Con Gianni Barbacetto, Basilio Rizzo e altri amici sto indicendo una manifestazione a Milano per lunedì pomeriggio alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia. Questo è il testo dell’appello. Fate girare!
“Rompiamo gli indugi. Il nuovo assalto di Silvio Berlusconi ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e dunque complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali, senza alcuno scrupolo né verso i principi costituzionali né verso gli effetti che si producono a cascata sull’amministrazione della giustizia, sulla sicurezza e sulla libertà d’informazione. Le scelte accomodanti dell’opposizione si stanno rivelando semplicemente sciagurate. L’idea che l’acquiescenza verso Berlusconi sia segno di maggiore consapevolezza e maturità politica sta portando il Paese alla deriva, privandolo di una voce forte e coerentemente risoluta nella difesa della Costituzione e della decenza repubblicana in parlamento.
Noi crediamo che la logica alla quale Berlusconi sta assoggettando l’azione del suo nuovo governo e della sua maggioranza meriti una forte risposta democratica, libera dai complessi di colpa che la politica e l’informazione hanno cercato di gettare su chi negli anni passati si è mobilitato contro le leggi-vergogna e contro la manomissione della Costituzione. Non è stata la difesa dei principi di legalità costituzionale a fare perdere il centrosinistra, il quale anzi dal 2002 ha sempre vinto tutte le prove amministrative, fino alle politiche del 2006.
Non è la nettezza dei principi che fa perdere, come ha dimostrato il divario tra i risultati di Rita Borsellino in Sicilia e i disastrosi risultati successivi. A far perdere voti è l’incapacità di governare emersa tra rivalità, ambizioni, narcisismi e rendite ideologiche ai danni del governo Prodi. Ed è, oggi, l’incapacità di rappresentare i propri elettori, sempre più inclini a non partecipare al voto.
Per questo invitiamo i cittadini milanesi a una prima mobilitazione in difesa della Costituzione e della giustizia per lunedì 23 giugno alle 18 davanti al Palazzo di giustizia, luogo simbolico per l’opinione pubblica legalitaria della città.
Del tutto consapevoli che non siamo noi il “già visto”. Il “già visto”, la ripetizione infinita della storia, una storia di arroganze istituzionali, è Silvio Berlusconi. Davanti a noi c’è solo una scelta: se tacere per stanchezza o mettere una volta ancora le nostre energie al servizio della democrazia repubblicana e dello spirito delle leggi.
Comitato milanese per la legalità”



