10
Giu
08

LA CLINICA DELLA MORTE. NELLA LOMBARDIA DI FORMIGONI

(RaiNews24) La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di primari, ex primari e altri medici della clinica privata Santa Rita. Delle 14 ordinanze di custodia cautelare (2 in carcere e 12 ai domiciliari) eseguite, 13 riguardano  medici e una il rappresentante legale della clinica.

Tra le accuse contestate dai pm, c’è anche l’omicidio volontario aggravato da crudeltà, oltre alle ipotesi di reato di lesioni personali gravissime, truffa al sistema sanitario nazionale e falso ideologico.

L’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dall’aver agito per percepire il profitto si riferisce a cinque casi di pazienti, in particolare anziani in condizioni di forte debilitazione, operati nonostante non fosse necessario. Secondo le indagini in conseguenza dell’intervento i cinque sono morti. Il reato di lesioni gravissime, si riferisce invece a operazioni ritenute dagli inquirenti inutili su malati terminali o comunque con prognosi infausta.

La clinica Santa Rita in qualità di ente giuridico è indagata in base alla Legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. La clinica, attraverso l’alterazione delle cartelle cliniche ha ottenuto dal Servizio Sanitario Nazionale un indebito rimborso finora accertato di circa 2,5 milioni di euro, somma equivalente che questa mattina è stata sequestrata dai militari della Guardia di Finanza.

*************************

Ecco una delle degenerazioni del modello sanitario lombardo. 
Ma non è solo uno dei tanti episodi di truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale da parte di una struttura accreditata. Pratica comunque abbastanza ricorrente in Lombardia.

Oggi si arriva addirittura all’omicidio. Cure non necessarie, ma prestate a danno della vita dei pazienti, perchè ben remunerate dal sistema lombardo basato sull’accreditamento. Un unico obiettivo: il profitto.

Forse il sistema sanitario della Lombardia non è l’eccellenza che Formigoni & co. vogliono far trasparire attraverso le loro campagne mediatiche.

Il meccanismo che lega ad ogni intervento un valore economico è deleterio. La trasformazione in business della salute dei cittadini è un fatto gravissimo, venduto di nascosto alla cittadinanza insieme alla libertà di scelta (un cavallo di battaglia del “celeste” Formigoni).

Hanno fatto sentire tutti i cittadini dei “signori” perchè potevano curarsi nelle strutture private accreditate. E le strutture pubbliche sono ridotte spesso al ruolo di gestori di servizi e interventi che non fanno utili. Che non interessano al privato. Mentre laddove vi sono eccellenze pubbliche, si trovano liste d’attesa chilometriche.

Ma basta chiedere alla struttura accreditata…e il pap test o la visita specialistica è servita.

Altro che eccellenza. Il sistema sanitario lombardo, ha finanziato con danaro pubblico le strutture private.

E ora magari, Formigoni chiederà il federalismo differenziato. Per finanziare una spesa sanitaria fuori controllo.

Per sovvenzionare qualche altra clinica come la Santa Rita.

LA CLINICA DELLA MORTE. NELLA LOMBARDIA DI FORMIGONI. IL CELESTE…


0 Risposte a “LA CLINICA DELLA MORTE. NELLA LOMBARDIA DI FORMIGONI”



  1. Ancora nessun commento.

Lascia un commento




Domenico Finiguerra è il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano.

CONTATTI

domenico.finiguerra@gmail.com

Disclaimer

L'autore di questo blog dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilita' di persone terze, non sono da attribuirsi alla redazione, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiche' viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi alla redazione del blog che provvedera' alla loro pronta rimozione.

ADDTHIS

Bookmark and Share