Una centrale al giorno…

Agosto 30, 2008

Copio e incollo dal Blog di Marco Boschini

 

La propaganda è ormai quotidiana, con l’obiettivo evidente di creare il consenso e legittimare la decisione assurda di installare nuove centrali nucleari in Italia, facendosi beffa del referendum del 1987.

E uno degli strumenti più efficaci in questo senso è creare e diffondere la sensazione che ormai la maggioranza della popolazione sia già favorevole. Anche il recente sondaggio realizzato da SWG per Confesercenti va in questa direzione, mostrando che il 54% degli Italiani sarebbe favorevole al nucleare.

Un risultato “leggermente differente” da quello ottenuto da un sondaggio analogo realizzato da IlSole24Ore, secondo il quale sarebbe invece favorevole al nucleare solo l’8% degli italiani, mentre il 57% risulterebbe favorevole alle fonti di energia rinnovabili!

Il risultato del sondaggio SWG è il frutto prevedibile della domanda, che è stata posta in modo tale da orientare già la risposta: “Negli ultimi mesi si è riaperto il dibattito sulla realizzazione di centrali nucleari all’interno del territorio italiano, per permettere la produzione di energia a costi ridotti. Lei cosa ne pensa?

La prospettiva dei “costi ridotti” è ovviamente allettante, e indirizza già la risposta; ma per chi si occupa di questioni energetiche è chiara ormai la consapevolezza che il nucleare non ridurrebbe affatto i costi dell’energia in Italia.

L’uranio 136 diventa sempre più raro e difficile da estrarre; il suo costo è cresciuto di 6 volte negli ultimi 5 anni (cioè il triplo di quanto è cresciuta la benzina!) e le prospettive per il futuro sono ancora peggiori; questo rende gli investimenti in questo settore poco allettanti per gli stessi investitori.

Secondo un recente studio Usa condiviso dall’industria atomica (il Nuclear Power Joint Fact-Finding) l’elettricità di una nuova centrale nucleare è destinata a costare il doppio (8-11 centesimi di dollaro per kWh) rispetto alla media.

Non a caso la gara per la costruzione di nuove centrali indetta da Bush è andata deserta fino a quando l’amministrazione non ha introdotto un incentivo di 1,8 centesimi di dollaro al KWh, la stessa cifra prevista per l’eolico. Sostenere che il ritorno al nucleare riduce la bolletta è falso, ormai questo lo ammettono anche i più seri sostenitori dell’atomo.

Inoltre i recenti incidenti verificatisi nel giro di poche settimane, in Spagna nella centrale di Cofrentes, in Slovenia nella centrale di Krsko e ancor più in Francia a Tricastin, con fughe radioattive che hanno contaminato 97 operai e fuoriuscita di acque contenenti uranio riversatesi in due fiumi della zona, hanno riaperto il dibattito sulla sicurezza delle centrali, mentre resta sempre attuale il problema delle scorie radioattive, che impiegano milioni di anni per decadere.

Inoltre, se ancora non bastasse, in termini di occupazione il nucleare crea 5 volte meno posti di lavoro rispetto all’eolico (tanto per fare un esempio fra le rinnovabili) a parità di energia prodotta, con 100 posti per GWh generato, contro i 542 dell’eolico.

Michele Dotti
micheledotti.myblog.it

Foto del sig. klausbergheimer tratta da Flickr

Graduatoria finale relativa alla seconda edizione del Premio nazionale “Comuni a 5 stelle”, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, patrocinato e in collaborazione con: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ANCI, Coordinamento Agenda 21 Italia, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Provincia di Ancona, Res Tipica, Movimento per la Decrescita Felice, CARTA.   

 

 

 

 

 

 

 

“Nella categoria “gestione del territorio” la vittoria va al Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), per aver approvato un Piano Strutturale Comunale a crescita zero, prima esperienza assoluta del genere in Italia.

 

Nella categoria “impronta ecologica” la vittoria va al Comune di Correggio (RE), per la quantità, diversità e complessità delle azioni intraprese, nonché per i risultati raggiunti (certificazione EMAS, Scuola in bio-edilizia, riqualificazione pubblica illuminazione, impianti fotovoltaici su edifici pubblici, mense scolastiche bio).

Nella categoria “rifiuti” la vittoria va al Comune di Monte San Pietro (BO), per l’attivazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta, per i risultati conseguiti e per l’impegno nella complessiva riduzione dei rifiuti. Una menzione speciale in questa categoria va al Comune di Capannori (LU), per aver adottato l’opzione zero rifiuti come strategia di qui al 2020 e per i risultati già oggi conseguiti nella raccolta differenziata porta a porta. Per le politiche messe in campo miranti alla riduzione alla fonte dei rifiuti.

Nella categoria “mobilità sostenibile” la vittoria va al Comune di Morbegno (SO), per l’attivazione di buone prassi ormai consolidate, che si inseriscono in una progettualità più complessiva di gestione equilibrata del territorio.

Nella categoria “nuovi stili di vita” la vittoria va ex-equo ai Comuni di San Miniato (PI) e Gorgonzola (MI), per aver attivato percorsi concreti e inclusivi, a partire dal contesto scolastico, mirando ad una maggior consapevolezza dei comportamenti quotidiani di ognuno al cospetto della Terra e dei popoli che la abitano.

La giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale dedicata ai progetti risultati più originali, per questo vengono segnalati i Comuni di Olivadi, San Vito sullo Ionio e Cenadi (CZ) per il progetto “Sole, ambiente, risparmio”, il Comune di Castelbuono (PA) per il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti per mezzo di asini, il Comune di Torraca (SA) per l’installazione dei LED su tutta la pubblica illuminazione.

Tra le amministrazioni oltre i 50.000 abitanti, la giuria assegna una menzione speciale al Comune di Padova, per essersi dotato di un Piano energetico comunale all’avanguardia, nell’analisi dei consumi e nelle soluzioni messe in campo per la drastica riduzione degli stessi.

Il vincitore assoluto 2008 risulta essere Ponte nelle Alpi (BL), per aver presentato progettualità di eccellenza in tutte e cinque le categorie del premio, dimostrando di agire con una strategia davvero complessiva, finalizzata ad una sostanziale riduzione dell’impronta ecologica del territorio.”

La giuria

La giuria era così composta: Gianluca Fioretti (Sindaco di Monsano), Gianluca Carmosino (giornalista di “CARTA”), Maurizio Fauri (Polo Tecnologico per l’Energia), Maurizio Pallante (Movimento Decrescita Felice), Ignazio Garau (Città del Bio), Michele Buono (giornalista di “Report”), Marco Boschini (Comuni Virtuosi), Roberto Pirani (Rete Rifiuti Zero), Eliana Caramelli (Associazione Cambieresti?), Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo).

 

 

 

 

 

LA MINIERA E LA LATRINA

Agosto 28, 2008

Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

 

L’Italia è il paese più bello del mondo. Quante volte ci siamo riempiti la bocca con questa frase.

Abbiamo un enorme patromonio artistico. Città meravigliose, piazze mozzafiato, borghi suggestivi.

Siamo pieni zeppi di palazzi reali e di castelli. Di rovine. Di tombe e necropoli. Di teatri e anfiteatri. Di ville imperiali. Di cattedrali e basiliche romane, gotiche, barocche.

In ogni angolo d’Italia è possibile trovare testimonianze dal passato. Appunti di viaggio della storia dell’uomo su e giù per lo stivale. Dall’antica Etruria al Rinascimento. Roma Imperiale e Magna Grecia.

Abbiamo spiagge bianche, rosa, nere. Montagne e laghi. Parchi e riserve naturali di rara bellezza.

Siamo seduti su una miniera d’oro.

Ma spesso e volentieri, la utiliziamo come latrina di lusso.

 
Il turismo potrebbe essere la nostra naturale fonte di sostentamento economica.
Invece è considerata un’attività di contorno.
 
Facciamo giusto il minimo per passare le sacre ferie agli italiani e per attirare un po’ di stranieri.
 
Quel tanto che basta per fare la stagione. Nel 90% dei casi si cerca di “fottere” il turista, “tanto chi lo rivede più“.

Altri paesi d’Europa, che non hanno la nostra fortuna, cercano di promuovere ogni piccolo angolo possa avere un qualche interesse per il turista. Spesso, quel poco che hanno, insomma, riescono a venderlo benissimo. Anche a noi Italiani.

 
Chi ha viaggiato sia in Italia che all’estero può facilmente ricordare decine di casi in cui ha dovuto ammettere la bravura dei francesi nell’impreziosire ogni lato del loro “esagono”, oppure la precisione e l’ordine che rendono piacevole e tranquillo un soggiorno in Austria o in Germania.
 
Non voglio quì fare esempi. Li lascio ai lettori.
 
Ma mi resta, come ogni anno, al rientro dalle vacanze itineranti, un gusto amaro in bocca.
Quello che deriva dall’aver di nuovo constatato quanto stiamo sprecando il nostro patrimonio artisitico, paesaggistico e ambientale.
 
E a volte non ci si ferma allo spreco. Si va oltre.
Si progettano e realizzano infrastrutture inutili ed insediamenti residenziali in aree pregiate, a ridosso del mare, talvolta in piene riserve naturali.
Poi, i cittadini, fannola loro parte.
Lasciando rifiuti di ogni genere nei luoghi delle loro barbare vacanze.
Immondizia e resti di picnic nelle pinete e nei boschi.
Sacchetti di plastica, mozziconi di sigarette e catrame nei mari e sulle spiagge.
Scritte e graffiti sui monumenti.

Venerdì 5 settembre 2008 – ore 12.00

MUNICIPIO DI CAPANNORI (LU) – Piazza Aldo Moro

Conferenza stampa dei Comuni a 5 stelle

Intervengono: Eugenio Baronti – Assessore all’Ambiente della Regione Toscana

Gianluca Fioretti – Sindaco di Monsano (AN) e Presidente Associazione Comuni Virtuosi

Alessio Ciacci – Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori (LU)

Ignazio Garau – Coordinatore “Città del Bio”

Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)

 

Domenica 7 settembre 2008 – ore 15.30

Parco Comunale di Capannori

Cerimonia di premiazione Comuni a 5 stelle

Intervengono: Marco Boschini – Associazione Comuni Virtuosi

Francesco Gesualdi – Centro Nuovo Modello di Sviluppo

Maurizio Fauri – Polo Tecnologico per l’Energia

Roberto Pirani – Rete Rifiuti Zero

Michele Buono – Giornalista di “Report”

 

Sono stati invitati i sindaci e le giunte comunali degli enti locali vincitori: Ponte nelle Alpi (BL), Padova, Cassinetta di Lugagnano (MI), Correggio (RE), Monte San Pietro (BO), Capannori (LU), Morbegno (SO), San Miniato (PI), Gorgonzola (MI), Olivadi (CZ), San Vito sullo Ionio (CZ), Cenadi (CZ), Castelbuono (PA), Torraca (SA).

Sono stati inoltre invitati gli amministratori di tutti gli enti locali iscritti alla seconda edizione del Premio.

I premi verranno consegnati dal Presidente dell’Associazione dei Comuni Virtuosi Gianluca Fioretti, dal Coordinatore della rete Città del Bio Ignazio Garau, dal Presidente del Polo Tecnologico per l’Energia Maurizio Fauri.

APPENA IN TEMPO…

Agosto 27, 2008

Apprendo con rammaricato sconcerto che Sinistra Democratica di Milano bussa con insistente frequenza alle porte di Casa Penati. E con spaventata veemenza, cerca di scrollarsi di dosso e tenere lontano, da se e da casa Penati, le “altre sinistre”, che in questi 4 anni e mezzo hanno mandato giù tanti di quei bocconi amari (non faccio l’elenco per motivi di spazio) che prima di riprovare il sapore dolce della politica dovranno sottoporsi ad un trapianto dell’intero apparato gustativo.

Inoltre, sempre Sinistra Democratica, apre addirittura ad un’allenza con l’UDC.

Davvero non capisco, e se capisco penso male. E rafforzo la mia decisione di abbandonare SD.

Cerco di riordinare alcune idee…

Il capo indiscusso del PD milanese è più a destra della destra in politica del territorio ed è più leghista dei leghisti in politica della sicurezza (anche in questo caso non faccio l’elenco per motivi di spazio);

la Provincia di Milano e la Regione Lombardia, più che il laboratorio per un nuovo centrosinistra, sono da tempo il terreno fertile per esperimenti trasversali di modificazione genetica (politica);

la troika Formigoni-Moratti-Penati gioca a chi è più bravo ad incantare, apparire, invadere il campo altrui, stupire l’opinione pubblica (e i rispettivi simpatizzanti);

l’ex sindaco di Sesto San Giovanni non è certo stato il promotore di un’operazione di ricostruzione del centrosinistra. Anzi. Ha tirato bordate a manca e a manca, cercando di rafforzare la sua immagine di risoluto terminatore di quel che resta dell’Arcobaleno,

E Sinistra Democratica cosa fa?

Appoggia Penati senza condizioni. Diventa il cane da guardia che morde compagni fino a ieri considerati promessi sposi (PRC). Apre e promuove l’ingresso nel centrosinistra degli esponenti milanesi del partito di Totò Cuffaro.

Un mese fa ho abbandonato SD.

Appena in tempo…

ORGOGLIO

Agosto 27, 2008

Il comune di Cassinetta di Lugagnano ha vinto il Premio Comuni a Cinque Stelle nella categoria “Gestione del Territorio”.

A nome di tutta l’amministrazione comunale e della comunità di Cassinetta di Lugagnano, rivolgo un sentito ringraziamento agli organizzatori e all’associazione Comuni Virtuosi per il prestigioso riconoscimento ricevuto.

E’ per me motivo di orgoglio, essere sindaco di questo comune e ricevere in sua rappresentanza questo premio. Un nuovo punto di partenza per affronatare altre ed impegnative sfide. Nella complessiva e generale ricerca di un nuovo modo di amministare i beni comuni e di fare politica. Nell’interesse della collettività e nel rispetto delle generazioni future di questo paese e di questo pianeta.