Pubblicato Sabato 27 Settembre 2008 in Inghilterra [The Guardian]

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Io sono fascista, dice la stella del Milan Christian Abbiati

Uno dei giocatori del Milan di Silvio Berlusconi ha dichiarato di essere fascista. Christian Abbiati, 31 anni, giocatore italiano della nazionale, ha detto: “Non mi vergogno di dichiarare il mio credo politico. Condivido gli ideali del fascismo, come la patria e i valori della religione cattolica”.

Le osservazioni del portiere, pubblicate oggi sulla rivista Sportweek, alimentano il dibattito sul passato fascista dell’Italia e sul suo presente di destra, sotto la guida del miliardario presidente del Milan.

Il partner di minoranza nell’alleanza parlamentare di Berlusconi, il Popolo delle Libertà, è un partito venuto fuori dal movimento neofascista del paese. Alcuni membri rimangono spudorati apologeti della dittatura di Benito Mussolini.

Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha provocato un’accesa discussione questo mese in seguito all’omaggio reso ai soldati italiani che combatterono a fianco delle truppe tedesche nella seconda guerra mondiale. I suoi commenti sono stati preceduti da quelli del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale ha dichiarato ad una rivista di non considerare il fascismo un “male assoluto”. Berlusconi ha eluso una domanda sul proprio punto di vista, rispondendo: “Penso solo a lavorare per risolvere i problemi del popolo italiano”.

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Siccome è strano, pubblico l’agenzia Adnkronos che a sorpresa ha ripreso una mia lettera.
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Milano, 12 set. (Adnkronos) – Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni “prenda atto  che in tre lustri la sua amministrazione non ha lasciato finora nessun segno sulla terra di Lombardia, ad eccezione di qualche bretellina qua’ e la’, di un aeroporto che sembra diretto verso il fallimento, di progetti autostradali faraonici. Nessun intervento degno di nota per agevolare i pendolari che si muovono in treno o in autobus”. E’ un passo di una lunga lettera aperta che Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Milano), invia al presidente lombardo, in risposta alle accuse di Formigoni alla ‘cultura del no’ di una parte del movimento ambientalista.
Il sindaco, che si definisce uno degli avversari di Formigoni, “che sul territorio dissente dalla sua politica e che partecipa con umilta’ e pochi mezzi alla resistenza sommersa che si oppone al disastro ambientale”, parla anche dell’Expo 2015: “Questa attesa isterica, esasperata ed esasperante, che fa apparire Expo2015 come la soluzione di tutti problemi – afferma – e’ indicatore di questo smarrimento profondo. Culturale e di prospettiva. Sperate di mascherare il misero fallimento della vostra politica ricercando nuovamente ‘la Milano da bere’. Temo, e credo – conclude – che sara’ soprattutto una ‘Milano da mangiare’”.
(Red-Tog/Zn/Adnkronos)
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Il Velino

Settembre 30, 2008

un articolo di Peter Gomez, dal blog voglioscendere

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Oggi Bruno Vespa se l’è presa con Beatrice Borromeo che in un’intervista a “La Stampa” aveva criticato Porta a Porta. Per la Borromeo il programma di Vespa è infatti «privo di qualsiasi dignità», è «ridicolo», e all’estero viene «preso in giro». Vespa le ha risposto definendola «valletta» e ricordando che «pochi giorni fa, alla Venaria di Torino, Josè Maria Aznar, già carismatico primo ministro spagnolo, ha lodato Porta a Porta definendola la migliore trasmissione europea del suo genere e rammaricandosi che altri Paesi, a cominciare dal suo, non la imitino». Poi, dopo aver citato i grandi personaggi che hanno chiesto di passare dal suo studio, da Arafat a Peres, fino arrivare prossimamente al primo ministro rumeno, Vespa ha chiuso il suo ragionamento dicendo di lasciare «al lettore il commento sul cinguettio della giovane e promettente valletta».
Credo che sia il caso di prenderlo in parola.

Aznar passerà alla storia per essere riuscito a far perdere al proprio partito un’elezione praticamente già vinta. In occasione degli attentati di Al Qaeda a Madrid tentò per tre giorni di convincere gli spagnoli che l’azione terroristica era opera dell’Eta e non di estremisti islamici. Temendo che gli elettori cominciassero a riflettere sui disastrosi effetti della guerra in Iraq, Aznar arrivò persino a telefonare ai direttori di giornale per spingerli a nascondere la verità. Ma la stampa spagnola, anche quella di centrodestra filo partito popolare, mantenne la schiena dritta, e smascherò il premier. A causa di una menzogna, insomma, i socialisti di Zapatero andarono al governo.

C’è quindi ben poco da stupirsi che un qualsiasi uomo politico (che si chiami Aznar, Zapatero o Simon Peres) aneli ad essere intervistato in tv da un giornalista come Vespa. Del resto la qualità di un conduttore non si giudica in base all’importanza dei suoi ospiti. A far la differenza è il modo in cui la trasmissione viene condotta.

Questo è l’unico metro possibile. E lo dimostra quanto accaduto proprio ieri nel corso del faccia a faccia con Waterloo Veltroni. Quando il leader del Pd ha ricordato come, alla domanda «lei è antifascista?»,  il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi avesse risposto: «Io penso solo a lavorare per risolvere i problemi degli italiani», Vespa si è lanciato in un’appassionata difesa del Cavaliere. E per smentire l’ex diessino ha tirato fuori la trascrizione di una dichiarazione di Berlusconi, in cui premier proseguiva la frase dicendo di riconoscersi nei «valori della costituzione». Un assist persino per Veltroni che ci ha messo un secondo per far notare come quella non fosse la prima ed originale risposta del leader della Pdl, ma solo il ragionamento utilizzato da Berlusconi, proprio a Porta a Porta, per spegnere le polemiche suscitate dalla sua sconcertante uscita.

Ora il problema non è che Vespa sia filo-governativo o che abbia delle legittime opinioni politiche. La questione è deontologica: l’anziano conduttore ha tentato di sostenere il premier utilizzando una bugia. E la cosa è ancor più spiacevole se si tiene conto che Berlusconi versa regolarmente del denaro a Vespa. Il giornalista Rai infatti è titolare di una rubrica fissa sulle colonne di Panorama (gruppo Berlusconi).

All’estero questo si chiama conflitto d’interessi (non di Berlusconi, ma di Vespa). Chi si occupa di politica e lavora nel servizio pubblico non può ricevere emolumenti dal leader di uno degli schieramenti e pretendere di passare per imparziale. E se lo fa, non si limita a coprirsi di ridicolo. Diventa, invece, francamente rivoltante.

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SIAMO RIMASTI SOLI…

Settembre 29, 2008

Il 19 settembre si è tenuta in Regione Lombardia una sorta di pre-conferenza dei servizi per decidere se procedere o meno con la progettazione definitiva della bretella autostradale che collegherà la Tangenziale Ovest a Malpensa.

Un nastro d’asfalto largo 25 metri taglerà il Parco del Ticino (riserva della Biosfera Unesco) e il Parco Agricolo Sud (uno dei più grandi d’Europa). Per andare a costruire uno dei tasselli del sistema di tangenziali esterne milanesi, nuova frontiera per la conquista da parte di palazzinari e immobiliaristi dell’ultimo terreno pregiato della provincia di Milano.

L’unico ente che ha dichiarato la propria contrarietà è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, per mezzo della bocca del sottoscritto. Gli altri comuni finora contrari, Albairate e Cisliano, hanno con sorpresa apprezzato il buon lavoro dei progettisti, che evidentemente avevano accolto alcune richieste di miglioramento (forse è questa la vera sindrome di Nimby). Dalla Presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani, nessuna parola. Il Presidente del Parco Sud, Assesore Provinciale Bruna Brembilla, assente.

Che altro aggiungere…

Nei giorni successivi, l’ottimo sindaco di Abbiategrasso, città Slow a sedicente vocazione agricola, dichiara che finalmente avremo l’infrastruttura che ci mancava. Che neanche a farlo apposta… collegherà brillantemente anche l’impianto inceneritore che il comune maglia nera nella raccolta differenziata (19%) sta cercando di realizzare. Sul punto torneremo molto presto.

Quindi Il Comune di Cassinetta di Lugagnano è rimasto solo. Devo dire che me l’aspettavo. Era solo questione di tempo. Speriamo che i cittadini facciano un po’ di compagnia…

Speriamo…

Intanto, segnalo che in molti si lamentano del fatto che il pezzo di autostrada fin quì realizzato (da Malpensa a Boffalora) sta rendendo difficoltosa la circolazione locale nei comuni attraversati. Di questi molti, molti sono quelli che richiedevano a gran voce la nuova arteria. Perchè lo sviluppo… perchè non possiamo perdere la sfida Expo 2015… perchè non possiamo certo vivere di sola agricoltura…

E cosa pensavano, che costruissero un’autostrada per andare da Mesero a Bernate Ticino.

Segnalo il libro di Luca Mercalli e Chiara Sasso. Le mucche non mangiano cemento… almeno per ora

NO EXPO

Settembre 29, 2008

Pubblico la lettera che il Comitato No Expo ha inviato al BIE.

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Al Segretario Generale del B.I.E.
Vicente Gonzalez Loscertales
 
 
                                                                                                                            Milano, 29 settembre 2008
 
 
Sappiamo che nei giorni scorsi avrebbe voluto visitare Milano. Scopo della visita: verificare lo stato di avanzamento dell’operazione expo 2015. Sappiamo anche del rifiuto del Sindaco Moratti alla Sua richiesta. Questo non ci meraviglia. Nelle precedenti occasioni, Le hanno mostrato una città finta e finte relazioni tra poteri istituzionali, amministrazioni locali e abitanti. Insomma, come si dice, hanno preso in giro Lei e il B.I.E..
 
Per questo, il Comitato No Expo, memore della Sua disponibilità all’incontro nello scorso febbraio, La invita ad una visita a Milano nelle prossime settimane.
 
Sarà l’occasione per verificare che da sette mesi, i soggetti promotori di ExpoMilano 2015 non fanno che litigare per conquistarsi la fetta più grossa di potere, ovvero di business. La governance condivisa e partecipata è già finita. Dei problemi alimentari e di modello di sviluppo sostenibile per il pianeta non parla più nessuno.
 
Potrà anche conoscere meglio la quotidianità del vivere a Milano e nella Lombardia locomotiva d’Europa. Le anticipiamo un po’ di cose per stimolare la Sua curiosità.
 
Milano è la città dove non si fanno le piste ciclabili perché tolgono spazio alla sosta auto;
nella Fiera di Milano (presa a modello per Expo 2015) si continua a lavorare in nero e tramite “caporalato”;
nei cantieri, anche per opere ritenute indispensabili per Expo, si lavora nell’illegalità e si continua a morire per la bassa sicurezza;
nella nostra città prevale l’intolleranza e l’arroganza, altro che multiculturalità e attenzione al mondo: si può morire bastonati se si è neri e si ruba un pacco di biscotti.
Qui di soldi non ce ne sono. Il Governo ha regalato Alitalia agli imprenditori e ai banchieri interessati nell’operazione Expo. Ma in parte gli è andata male e in ogni caso i finanziamenti non bastano;
finora gli unici soldi che ci sono sicuramente sono quelli di mafia e ‘ndrangheta, molto interessate agli appalti di Expo e già attive nei tanti cantieri. Le mostreremo le cave in mano alla criminalità organizzata dove vengono smaltiti rifiuti, anche tossici, prodotti nei cantieri del T.A.V., della Fiera e, probabilmente, di Citylife. 
Hanno promesso partecipazione, trasparenza, controlli, ma di tutto questo non abbiamo traccia.
 
Questo e altro Le mostreremo, se vorrà accettare il nostro invito. Non possiamo offrirle hotel a cinque stelle, cene o feste di gala. Non potrà certo rivedere la città vetrina che ha conosciuto, avrà modo però di scoprire fatti che nessuno, se non noi, Le verrà mai a dire.
Siamo sicuri, però, che apprezzerà l’ospitalità dei milanesi che lottano per sopravvivere ad una città sempre più Moloch e potrà conoscere l’altra Milano, cioè i luoghi che verranno cancellati per sempre dai grattacieli, le speculazioni, gli interventi di Expo; vedrà le aree e le attività agricole che saranno divorate da capannoni e infrastrutture varie; avrà modo di capire le ragioni di quei cittadini, la maggioranza, che pagheranno e saranno le vittime della Milano dell’Expo.
 
La aspettiamo.
 
COMITATO NO EXPO – Milano

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Intervista

Lettera aperta a Formigoni

CI RISIAMO.

Settembre 28, 2008

“Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe concorrere alla massima carica dello Stato, perche’ ci sarebbero quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di governare meglio il paese”. Lo dice Massimo D’Alema a Bruno Vespa per il libro “Un’Italia diversa”.

Il super tattico baffino è grandioso. Dopo la Bicamerale e il dialogo Veltroniano, ci risiamo.

Mi pare di vedere la scena di un film grottesco in cui un uomo con le spalle al muro e un coltello puntato alla gola, dice al suo aggressore: “Guarda che se fai il bravo ragazzo, ti presto tutti i soldi che ho in tasca. Però me li devi ridare entro una settimana…”.

Ma si!!! Facciamogli fare pure il Presidente della Repubblica.

Il 12 giugno scorso ho lanciato una Petizione Nazionale Preventiva contro l’elezione del Sig. Berlusconi Silvio alla più alta carica dello stato.

L’ho inviata per conoscenza anche ai vertici del PD. Ora capisco perchè qualcuno non ha firmato. Stava già lavorando ad un’altra petizione…

Non sono iscritto ne ho vtato per il Partito Democratico, quindi non ho nessuna voce in capitolo nel “vivacissimo” dibattito interno.

Però, chi si riconosce, anche solo parzialmente e anche criticamente nel partito di Veltroni, non può restare in silenzio. E’ possibile che uno dei leader di punta, possa uscire con una proposta del genere senza che nessuno dei suoi amici e compagni di partito dica niente.

Intanto, se volete firmare e fare girare, la petizione preventiva è sempre aperta. E’ senza scadenza. Ed è piccola e gratuita opposizione…

Firma quì

PER ABDUL

Settembre 17, 2008

PER ABDUL
PERCHÉ NON SUCCEDA PIÙ
 
Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi … come dice l’arido linguaggio della magistratura.
Chi ha preso la spranga non l’ha fatto per paura o per legittima difesa ha commesso un delitto a sfondo razzista, mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso.
Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente, in un stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico “altro” diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti . L’altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo.
Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l’ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata.
L’omicidio di Abdul è l’ultimo segnale di un’escalation xenofoba, che va arrestata.
 
La Milano democratica e antirazzista deve reagire.
Milano deve reagire.
 
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE
Sabato – 20 settembre 2008 – alle ore 14.30
alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo.
Per chi vuole si prosegue la mobilitazione in via Traversi (Quartoggiaro), free event “CRONACHE DI RESISTENZA no al fascismo — partigiani in ogni quartiere — no al razzismo”
 
DON GINO RIGOLDI, NICO COLONNA, RENATO SARTI, MONI OVADIA
 
per adesioni forl@libero.it, tel. 334.3952953

EARTH OVERSHOOT DAY 2008

Settembre 16, 2008

 

 

 

 

Il 23 settembre è l’Earth Overshoot day: il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra

Il 23 settembre – secondo i calcoli del Global Footprint Network, una associazione di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo, e chi le usa – l’umanità avrà completamente utilizzato tutte le risorse rinnovabili che la natura ci può fornire nel 2008.

Proprio come ogni azienda, il nostro Pianeta ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti. Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell’umanità eccede le capacità della Terra. Fin dal 1980, l’umanità è nella condizione di sovraconsumo (Overshoot), poiché usa le risorse naturali più velocemente di quanto possano essere rigenerate e immette carbonio nell’atmosfera più velocemente di quanto possa essere riassorbito.

Secondo il Global Footprint Network stiamo impiegando a livello globale la capacità biologica di 1,4 pianeti, ma, ovviamente, ne abbiamo solo uno a disposizione. Il risultato è che le nostre riserve – come gli alberi e i pesci – continuano ad assottigliarsi e i nostri rifiuti – in primis l’anidride carbonica – continuano ad accumularsi.

In un paese densamente popolato come l’Italia – dice Roberto Brambilla del Gruppo impronta di Rete Lilliput – l’impronta ecologica dovrebbe far capire quanto è importante rilanciare una agricoltura a basso impatto grazie alle filiere corte e ai metodi biologici e quanto sia urgente incentivare il risparmio energetico, il riciclaggio dei rifiuti e l’uso delle energie rinnovabili per far diminuire la dipendenza dall’energia fossile inquinante e in via di esaurimento. Tutte iniziative che si tradurrebbero in enormi risparmi per le famiglie italiane.

Ogni anno, il Global Footprint Network calcola l’Impronta Ecologica dell’umanità (ovvero la sua necessità di campi, pascoli, foreste, aree di pesca e spazio per infrastrutture), e la confronta con la biocapacità globale (ovvero la capacità degli ecosistemi appena citati di produrre risorse e assorbire rifiuti). L’Impronta Ecologica può quindi essere utilizzata per determinare la data esatta in cui la comunità globale inizia a vivere oltre i mezzi che il pianeta produce ogni anno.

“Da adesso fino alla fine dell’anno noi attingeremo dalle nostre riserve ecologiche, chiedendo un prestito al futuro” dice il Mathis Wackernagel, Direttore Esecutivo del Global Footprint Network. “Questo può andare avanti per un breve periodo, ma fondamentalmente tutto ciò porta ad un accumulo di rifiuti e all’esaurimento delle reali risorse da cui dipende l’economia umana”.

Il sovraccarico ecologico è alla radice di molti dei più urgenti problemi ambientali che dobbiamo fronteggiare oggi: il cambiamento climatico, la diminuzione di biodiversità, la riduzione delle foreste, il collasso della pesca e l’attuale crisi alimentare globale.

L’ Earth Overshoot Day ogni anno arriva sempre più presto a causa della crescita dei consumi umani.

Il Primo Earth Overshoot Day fu il 31 dicembre 1986. Dieci anni più tardi, a causa di un consumo annuale maggiore del 15% rispetto alla capacità di produzione del pianeta, L’ Earth Overshoot Day cadeva in novembre. Quest’anno, a più di due decenni dal primo Overshoot la fatidica giornata cade il 23 settembre e il nostro livello di sovraconsumo è maggiore del 40% di quanto la Terra riesce a produrre annualmente.

Il Global Footprint Network e i suoi partners internazionali sono concentrati sulla soluzione di questo problema, lavorando con i leader dei governi e delle aziende affinché nei processi decisionali tengano nella massima considerazione i limiti ecologici.

I cittadini possono determinare la loro impronta ecologica e imparare come ridurla su www.footprintnetwork.org. Essi potrebbero avere un impatto molto maggiore se cercassero di spingere i governi e i leader a creare comunità a basso impatto grazie ad una intelligente pianificazione delle infrastrutture e alle migliori tecnologie verdi a disposizione.

Grazie ad un forte impegno internazionale per scongiurare queste dinamiche, l’Earth Overshoot Day potrebbe diventare storia e non più una notizia.

Gruppo impronta ecologica della Rete di Lilliput

Per maggiori informazioni Roberto Brambilla – Gruppo impronta ecologica 338 88 03 715 r.brambilla@mclink.it

Italiano Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00. Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa ‘respirare’. Se ci sarà una risposta collettiva l’energia risparmiata sarà moltissima. Solo dieci minuti e vedremo cosa succede. Stiamo 10 minuti nell’oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira. Ricordate che l’unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande. gira la mail, se hai amici che vivono in altri paesi fai girare loro la notizia.

Spagnolo Oscuridad mundial: En Septiembre 17, 2008 desde las 21:50 a las 22:00 horas. Se propone apagar todas las luces y si es posible todos los aparatos eléctricos, para que nuestro planeta pueda ‘respirar’. Si la respuesta es masiva, la energía que se ahorra puede ser brutal. Solo 10 minutos y vea que pasa. Si estamos 10 minutos en la oscuridad, prendamos una vela y simplemente la miramos y nosotros estaremos respirando y nuestro planeta. Recuerde que la unión hace la fuerza y el Internet puede tener mucho poder y puede ser aun algo más grande. Pase la noticia, si usted tiene amigos que viven en otros países envíeselo a ellos.

Inglese Darkness world: On September 17, 2008 from 21:50 to 22:00 hours. Proposes to delete all lights and if possible all electrical appliances, to our planet can ‘breathe’. if the answer is massive, energy saving can be brutal. Only 10 minutes, and see what happens. Yes, we are 10 minutes in the dark, we light a candle and simply Be looking at it, we breathe and our planet. Remember that the union is strength and the Internet can be very power and can Even do something big. Moves the news, if you have friends to live in other countries send to them.

Cinese: 黑暗的世界:對2008年9月17日從21時50分至22:00 。 這是建議關掉所有電燈及可能的話,所有電器,使我們的星球可以’呼吸’ 。 如果答案是大規模,節能,可殘酷的。 只有10分鐘,並看看會發生什麼情況。 如果我們10分鐘,在黑暗中,成衣蠟燭和簡單的外觀和我們將呼吸和我們的星球。 記得當時的聯盟是實力和在互聯網上可以有很大的權力和,甚至可以更大一些。 通過新聞.

Portoghese: Escuridão mundial: No dia 17 de Setembro de 2008 das 21:50 às 22:00 horas propõe-se apagar todas as luzes e se possível todos os aparelhos eléctricos, para o nosso planeta poder ‘respirar’. Se a resposta for massiva, a poupança energética pode ser brutal. Só 10 minutos, para ver o que acontece. Sim, estaremos 10 minutos às escuras, podemos acender uma vela e simplesmente ficar a olhar para ela, estaremos a respirar nós e o planeta. Lembrem-se que a união faz a força e a Internet pode ter muito poder e podemos mesmo fazer algo em grande. Passa a notícia, se tiveres amigos a viver noutros países envia-lhes.

Arabo: ظلام العالم : على 17 سبتمبر 2008 من الساعة 21:50 الى 22:00 ويقترح حذف جميع الانوار واذا امكن جميع الاجهزه الكهرباءيه ، ويمكن لكوكبنا ‘تنفس’. اذا كان الجواب هاءله ، ويمكن الاقتصاد في استهلاك الطاقة وحشية. خلال 10 دقائق فقط ، ونرى ما سيحصل. نعم ، نحن على 10 دقائق في الظلام ، ونحن على ضوء شمعة وببساطة ان النظر اليها ، ونحن نتنفس وكوكبنا. نتذكر ان الاتحاد هو القوام وشبكة الانترنت يمكن ان تكون بالغة القوة ويمكن حتى تفعل شيئا كبيرا. التحركات الاخبار .

Francese: Darkness monde: Le 17 Septembre 2008 de 21:50 à 22:00 heures Propose de supprimer toutes les lumières et, si possible, tous les appareils électriques, à notre planète peut ‘respirer’. Si la réponse est massive, les économies d’énergie peuvent être brutales. Seulement 10 minutes, et de voir ce qui se passe. Oui, nous sommes 10 minutes dans le noir, on allume une bougie et simplement Être regarder, que nous respirons et de notre planète. N’oubliez pas que l’union fait la force et l’Internet peuvent être très électricité et peut Même faire quelque chose de grand. Déplace l’actualité..

Greco: Σκοταδι κοσµο: Στις 17 Σεπ του 2008 απο 21:50 εως 22:00 ωρες Προτεινει να διαγραψει ολα τα φωτα και αν ειναι δυνατον, ολες τις ηλεκτρικες συσκευες, να πλανητη µας µπορει να «αναπνεει». Εαν η απαντηση ειναι µαζικη, η εξοικονοµηση ενεργειας µπορει να ειναι κτηνωδης. Μονο 10 λεπτα, και να δουµε τι συµßαινει. Ναι, ειµαστε 10 λεπτα στο σκοταδι, θα αναψει ενα κερι και απλα Να εξεταζουµε, που αναπνεουµε και τον πλανητη µας. Θυµηθειτε οτι η ενωση ειναι η δυναµη και το Internet µπορει να ειναι πολυ δυναµη και µπορουν να Ακοµη κανουµε κατι µεγαλο. Μετακινησεις την ειδηση, αν εχετε φιλους να ζουν σε αλλες χωρες να στειλουν τους και τους..

Tedesco: Darkness Welt: Am 17 September 2008 von 21:50 bis 22:00 Uhr Schlägt vor, alle Lichter zu löschen und, wenn möglich, alle elektrischen Geräte, die unseren Planeten kann ‘atmen’. Wenn die Antwort ist derb, Energieeinsparung kann brutal. Nur 10 Minuten, und sehen Sie, was passiert. Ja, wir sind 10 Minuten im Dunkeln, wir Licht einer Kerze und einfach Sei es bei der Suche, die wir atmen, und unseres Planeten. Denken Sie daran, dass die Gewerkschaft ist Stärke und das Internet kann sehr Macht und können Selbst etwas tun groß. Verschiebt den Nachrichten.

Russo: Ночь на Земле: 17 сентября 2008 года с 21:50 до 22:00 часов отключите все огни, и, по возможности, все электроприборы, чтобы наша планета могла спокойно ‘подышать’ хоть 10 минут. В случае массового участия, этот проект приведет к огромному сбередению энергии по всему земному шару. Всего только 10 минут, и вы увидите как важен будет результат. За эти 10 минут можно просто посидеть в темноте, зажечь свечу и посидеть при ее свете. А за это время наша планета успеет спокойно отдышаться. Помните, что совместное действие – это мощь, а Интернет – это великая сила, вместе мы можем добиться очень многого. Сообщи о нас другим!!!

Olandese: Darkness wereld: Op 17 September 2008 van 21:50 tot 22:00 uur Stelt voor om alle lichten en zo mogelijk alle elektrische apparaten, om onze planeet kan ‘ademen’. Indien het antwoord is enorm, de energiebesparing kan worden wreder. Slechts 10 minuten, en zie wat er gebeurt. Ja, we zijn 10 minuten in het donker, we licht van een kaars en gewoon Wordt kijken, we inademen en onze planeet. Vergeet niet dat de unie is kracht en het internet kan zeer macht en kan Zelfs iets te groot.