Ecco il mesaggio che Rita Borsellino ci ha inviato
**********************
Cari amici e amiche di Cassinetta di Lugagnano, gentile sindaco e assessori della giunta,

Vi ringrazio per l’invito che mi avete rivolto e sono davvero spiacente di non essere lì con voi, per via di impegni istituzionali già presi, a vivere insieme questo momento che mi rende molto felice e che vede ancora una volta i nomi di Paolo e Giovanni legati ad una piazza, un luogo di una città, dove si ritrova la gente di una intera comunità, come la vostra, che ogni giorno, vive e lavora per il bene comune e l’interesse dei suoi cittadini e dove si combatte il malaffare, l’arroganza e la prevaricazione sociale.

Tutti obiettivi che mi sono familiari e, che se pure a distanza, e vivendo realtà diverse, ho il piacere di condividere con voi. L’inaugurazione della piazza intitolata a Paolo e Giovanni mi spinge ancora di più a lavorare perché nessuno si ritrovi mai più da solo, come si sono ritrovati loro, nella lotta alla criminalità, e deve spingere anche voi, come la stessa coraggiosa amministrazione di Cassinetta di Lugagnano, a continuare a lavorare in questo senso perché a vincere sia sempre e comunque la legalità.

Un caro e affettuoso saluto,

Rita Borsellino

******************************

scarica programma completo

settimana-della-legalita-1

settimana-della-legalita-2

 

 

COMUNE DI CASSINETTA DI LUGAGNANO

TANGENZIALE ANAS – MALPENSA EXPO 2015
QUALE FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO?

GIOVEDÌ 4 DICEMBRE 2008 ORE 21

SALA CONSILIARE – PIAZZA NEGRI 3

ASSEMBLEA PUBBLICA

SCARICA IL VOLANTINO

 

Venerdì 14 novembre, il comune di Cassinetta di Lugagnano ha presentato ricorso al Tar per richiedere l’annullamento del progetto preliminare di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.

“Si tratta di una decisione obbligata, afferma il sindaco Domenico Finiguerra, dettata da quanto deliberato dal consiglio comunale, che ha impegnato sindaco e giunta ad opporsi con ogni mezzo politico, legale e amministrativo a qualsiasi ipotesi di progetto che possa preludere alla realizzazione di un collegamento di tipo autostradale.

E siccome il proseguimento della Malpensa-Boffalora fino ad Abbiategrasso, per come è stato progettato, andrà a formare uno dei tasselli del sistema di tangenziali esterne milanesi, confermiamo la nostra opposizione intransigente. Senza tentennamenti e senza scendere a compromessi.

Restiamo al fianco dei Comitati No-Tangenziale e dei 14 mila cittadini dell’abbiatense e del magentino che hanno firmato contro la realizzazione dell’autostrada nel Parco del Ticino e in coerenza con il parere contrario espresso dal Parco del Ticino e dall’Unesco”.

Per informare la cittadinanza, l’Amministrazione comunale ha convocato un’assemblea pubblica per il 4 dicembre 2008 ore 21:00 L’adunanza si terrà presso la sala consiliare di Piazza Negri.

“Stiamo anche valutando l’opportunità di ripresentare il caso all’Unesco, che nell’aprile 2003 aveva già minacciato la revoca del riconoscimento di Riserva della Biosfera qualora il progetto non fosse stato rispettoso dei vincoli paesaggistici ed urbanistici tesi al mantenimento e alla salvaguardia dell’ecosistema, il cui valore è riconosciuto dal consesso internazionale.

I consiglieri regionali della nostra zona puntano su Expo 2015, un evento che ritengo completamente privo di senso nell’era di internet, per accelerare la realizzazione di questa infrastruttura.

Però, leggendo il titolo di questa kermesse, ovvero “Nutrire il Pianeta”, mi sembra davvero contraddittorio calare sull’unica realtà agricola forte della Provincia di Milano progetti a base di cemento che ne andranno a compromettere irrimediabilmente la sua stessa vocazione agricola.

Mi sarebbe piaciuto vedere lo stesso impegno profuso per le autostrade a favore dei pendolari e del trasporto pubblico, invece devo prendere atto che l’unica iniziativa a loro favore è l’opposizione alla riduzione di corse da parte di Trenitalia.

Davvero pochino per chi, dal Pirellone, si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

 

 

 

Women in art

Novembre 26, 2008

dal Blog di Jacopo Fo

Senzatetto col Ferrari

Novembre 25, 2008

 
Crollano le scuole, i fiumi esondano, il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio storico-artistico è conciato come una latrina? E il paese investe in grandi opere e grandi kermesse. TAV, Ponti, Autostrade, Expo.
E’ come se una famiglia, verificate evidenti crepe nel soffitto di casa, bella o brutta che sia, preludio di un imminente crollo, invece di chiamare l’impresa edile, se ne va con il sorriso sulle labbra dal concessionario Ferrari ad acquistare l’ultimo modelo della casa.
E’ proprio così.
In Italia esistono enormi voragini che potrebbero aprirsi all’improvviso sotto i nostri piedi? Ecchissenefrega! Dobbiamo essere ammirati ed apparire come un paese all’avanguardia, che sta al passo con le altre potenze (?) europee, che ospita il corridoio 1, 5 e 149.
Così, negli ultimi 15 anni, investimenti per diverse decine di MLD di Euro in opere pubbliche spesso inutili, se non dannose.
O comunque, di certo, non prioritarie… se “ti crolla il tetto in testa”.
 

ADDIO COMPAGNO CURZI

Novembre 25, 2008

 

 

LA TERRA TREMA

AL LEONCAVALLO

 La roncola dalla parte del manico

Sabato 29 Novembre 2008 h 18

 Discussione pubblica su

Territorio, Agricolture e Cemento nell’anno dell’elezione di Milano EXPO 2015

Partecipano:

C. Bianchetti (Politecnico To),

R. Brambilla (Rete Lilliput),

V. Cancelli (Comitati NoTav),

C. Casti (Governatore di Slow Food Italia),

D. Finiguerra (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano),

Leoncavallo (Spazio Pubblico Autogestito),

S. Passerini (Agricoltore),

P. Santeramo (Presidente CIA Lombardia Milano Lodi),

A. Savi (s.o.s Fornace).

Coordina: Paul B (La Terra Trema)

 

 

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

EXPO 2015 AVVELENA MILANO

Novembre 19, 2008


NOI L’EXPO NON LO PAGHIAMO.
Se fino a ieri Expo 2015 era un problema per l’impatto sui territori in termini di cementificazione, speculazione, consumo del suolo e mobilità; oggi, a fronte della crisi finanziaria ed economica globale, Expo diventa un pericoloso imbuto per depredare risorse pubbliche, tagliare altri impieghi del denaro dei contribuenti, svendere patrimonio e beni comuni a speculatori e presunti imprenditori, così bravi da saper stare a galla solo grazie a concessioni, tariffe e regalie pubbliche (vedi Alitalia).
Expo 2015 è solo un passaggio per una più ampia ristrutturazione del territorio Lombardo e di una riorganizzazione del sistema di potere economico-politicofinanziario. Un affare che va al di là di Expo e che richiede risposte forti, diffuse, capaci di mobilitare consenso, partecipazione, conflitto sociale e dei territori.
Contrapporremo alla follia di amministratori incapaci che pensano solo al profitto, il buon senso, i bisogni e la tenacia di chi ha a cuore il diritto a vivere oggi e domani città e territori sani, solidali, a misura dei cittadini più deboli e non in mezzo a gittate di cemento, centri commerciali, mega infrastrutture che squarciano i territori senza portare nulla in termini di reale beneficio.
Non lasceremo che il consumo di territorio renda invivibile la Lombardia più di quanto lo sia già; non lasceremo inquinare aria, acqua e suolo per la cecità di chi pensa infinite le risorse ambientali e irrisorio se il cibo si avvelena. Non possiamo assistere muti mentre speculatori e mafie varie si spartiscono affari, drogando il mercato della casa, in nome di Expo, senza che ci si preoccupi di vigilare e impedire il fenomeno.
Non aspetteremo che smantellino il trasporto pubblico locale per fare autostrade e TAV e non siamo disposti a veder svendere i beni comuni, scuola in primis, per soddisfare l’ego di chi vuole usare Expo per perpetuare vecchi e nuovi poteri (basta fare due conti e si scopre che all’art. 14 della legge 133/08 si stanziano 1486 mln di euro per Expo e all’art. 66 della stessa legge se ne tagliano 1441 all’Università).
Vogliamo cambiare rotta, vogliamo chiedere soluzioni drastiche per diminuire il congestionamento, l’inquinamento di aria, acqua e suolo; soluzioni nuove per il diritto alla mobilità; ridurre l’impatto energetico e investire nelle energie rinnovabili; ridurre i rifiuti e riciclare i rimanenti, altro che inceneritori.
Vogliamo una città spazio pubblico, con politiche abitative realistiche e non favole come quelle che quotidianamente sentiamo da chi amministra Milano.
Vogliamo affrontare i problemi alimentari, a partire dall’agricoltura e dal consumo di prodotti locali, privilegiando la filiera corta ai centri commerciali.
Vogliamo l’interesse pubblico e il bene comune al centro delle priorità, per la difesa dei diritti fondamentali delle persone, dalla salute – che passa anche per la tutela dell’ambiente – al reddito, dalla casa alla sicurezza sul lavoro.
Con queste parole d’ordine attraverseremo i territori e le mobilitazioni dei prossimi mesi, per costruire dal basso un’altra Milano e un’altra Lombardia, saremo là dove il mostro Expo divorerà i territori, perché non vogliamo pagare le loro speculazioni, non vogliamo pagare il loro Expo.
 www.noexpo.itinfo@noexpo.it
********************************************
sottoscrivo

 

 

 

NO TANGENZIALE

Novembre 19, 2008

 

 

IL COMUNE DI CASSINETTA DI LUGAGNANO PRESENTA RICORSO AL TAR E PREPARA UN SECONDO ESPOSTO ALL’UNESCO

GIOVEDI’ 4 DICEMBRE ASSEMBLEA PUBBLICA

Venerdì 14 novembre, il comune di Cassinetta di Lugagnano ha presentato ricorso al Tar per richiedere l’annullamento del progetto preliminare di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.

“Si tratta di una decisione obbligata, afferma il sindaco Domenico Finiguerra, dettata da quanto deliberato dal consiglio comunale, che ha impegnato sindaco e giunta ad opporsi con ogni mezzo politico, legale e amministrativo a qualsiasi ipotesi di progetto che possa preludere alla realizzazione di un collegamento di tipo autostradale. E siccome il proseguimento della Malpensa-Boffalora fino ad Abbiategrasso, per come è stato progettato, andrà a formare uno dei tasselli del sistema di tangenziali esterne milanesi, confermiamo la nostra opposizione intransigente. Senza tentennamenti e senza scendere a compromessi. Restiamo al fianco dei Comitati No-Tangenziale e dei 14 mila cittadini dell’abbiatense e del magentino che hanno firmato contro la realizzazione dell’autostrada nel Parco del Ticino e in coerenza con il parere contrario espresso dal Parco del Ticino e dall’Unesco”.

Per informare la cittadinanza, l’Amministrazione comunale ha convocato un’assemblea pubblica per il 4 dicembre 2008 ore 21. L’adunanza si terrà presso la sala consiliare di Piazza Negri.

“Stiamo anche valutando l’opportunità di ripresentare il caso all’Unesco, che nell’aprile 2003 aveva già minacciato la revoca del riconoscimento di Riserva della Biosfera qualora il progetto non fosse stato rispettoso dei vincoli paesaggistici ed urbanistici tesi al mantenimento e alla salvaguardia dell’ecosistema, il cui valore è riconosciuto dal consesso internazionale. I consiglieri regionali della nostra zona puntano su Expo 2015, un evento che ritengo completamente privo di senso nell’era di internet, per accelerare la realizzazione di questa infrastruttura. Però, leggendo il titolo di questa kermesse, ovvero “Nutrire il Pianeta”, mi sembra davvero contraddittorio calare sull’unica realtà agricola forte della Provincia di Milano progetti a base di cemento che ne andranno a compromettere irrimediabilmente la sua stessa vocazione agricola. Mi sarebbe piaciuto vedere lo stesso impegno profuso per le autostrade a favore dei pendolari e del trasporto pubblico, invece devo prendere atto che l’unica iniziativa a loro favore è l’opposizione alla riduzione di corse da parte di Trenitalia. Davvero pochino per chi, dal Pirellone, si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

RITIRATO L’AMMAZZABLOG

Novembre 18, 2008

Secondo La Stampa On line è stata cancellata la parte su Internet dal ddl sull’editoria di Ricardo Franco Levi (PD) che avrebbe obbligato blog e siti a iscriversi al Registro degli operatori di comunicazione, con la possibilità di essere perseguiti per i reati a mezzo stampa.

Attendiamo notizia ufficiale.