Comune di Cassinetta di Lugagnano

NOTIZIE PER LA STAMPA

 

TANGENZIALE ANAS NEL PARCO DEL TICINO E NEL PARCO SUD: LA MAGGIORANZA DEI COMUNI DICE NO

 

Ieri pomeriggio presso il Pirellone, il sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano, insieme ai colleghi di Albairate, Boffalora Sopra Ticino, Cisliano, Cusago, Ozzero e Robecco sul Naviglio, ha nuovamente espresso il proprio parere contrario al Progetto definitivo di collegamento tra la SS11 e la tangenziale Ovest, presentato il 19 marzo scorso da ANAS e Regione Lombardia. Un parere sottoscritto e messo a verbale in un documento congiunto ed inequivocabile (che si allega in copia), che preannuncia il parere contrario dei 7 comuni (su 9) anche in occasione della conferenze di servizi che si terrà a Roma il prossimo 26 maggio.

“La nostra posizione non è mai cambiata – afferma Domenico Finiguerra – ed è nota da tempo, fin dal novembre del 2002. Ma oggi, è la stragrande maggioranza dei comuni ad aver dichiarato e deliberato la propria opposizione al progetto scellerato dell’ANAS. Una contrarietà sancita all’unanimità anche dal Parco Agricolo Sud Milano.

La Regione Lombardia e l’Assessore Cattaneo prendano atto di un fatto politico. Il territorio dice no. Lo dicono i comuni interessati per oltre il 90% dal progetto dell’ANAS. Lo dicono le associazioni degli agricoltori. Lo dicono migliaia di cittadini che chiedono miglioramenti alla viabilità locale e non progetti faraonici, dannosi per l’ambiente e per il paesaggio.

Nell’incontro di ieri abbiamo tutti anche appreso, dalle vive parole dell’Assessore Cattaneo, che mancano ancora ben 140 milioni all’appello, e che il progetto, partito da quota 215, è lievitato fino a 420 milioni di euro. Cifre enormi, che se messe a disposizione del trasporto pubblico e del miglioramento della viabilità locale, razionalizzandola, mettendola in sicurezza e rendendola più fluida (eliminando ad esempio tutti i semafori) come richiediamo da almeno dieci anni, risolverebbero i problemi di mobilità. Problemi che qualcuno si illude di risolvere con opere sproporzionate, che in realtà servono solo ad aprire a nuove colate di cemento nell’ultimo polmone verde della Provincia di Milano.”

Il sindaco Finiguerra torna anche sulle dichiarazioni del collega Albetti, il quale vista la popolazione del Comune di Abbiategrasso si sente legittimato a decidere per tutti e sulla testa degli altri comuni. “La gravità di queste affermazioni e l’arroganza istituzionale dimostrata dal collega mi lasciano davvero basito. Siamo in presenza di una supponenza condita di prepotenza che ritengo inaccettabile. Il Sindaco Albetti si scusi, soprattutto con i cittadini di Cassinetta di Lugagnano. Che lo ricordo, hanno votato democraticamente il sottoscritto e la sua lista civica sulla base di un programma chiaro e netto. Non esistono comuni di seria A e comuni di serie B, e se qualcuno lo pensa, e soprattutto lo ricerca nella pratica politica quotidiana, sappia che è un atteggiamento che non può non avere gravi conseguenze sui rapporti istituzionali.”

All’incontro di ieri pomeriggio è risultato assente il Parco del Ticino. Una sedia vuota che non è passata inosservata. “Mi sembra davvero strano che la Presidente Bertani non abbia trovato un consigliere o un funzionario in grado di sostituirla. In proposito, faccio presente, al Parco del Ticino innanzitutto, che qualora la Regione e il CIPE decidessero di procedere approvando il progetto ANAS, presenteremo un nuovo esposto all’Unesco, affichè l’organismo dell’ONU possa preservare il Parco del Ticino stesso. Quest’ultimo, infatti, è una delle sei Riserve della Biosfera italiane, e come tale è sottoposta alla tutela e vigilanza dell’Unesco.

Ricordo che la Commissione Italiana UNESCO è già intervenuta nel 2003, proprio su segnalazione del Comune di Cassinetta di Lugagnano e di molte centinaia di cittadini, minacciando la revoca del riconoscimento appena ricevuto”.

Cassinetta di Lugagnano, 20 maggio 2006

Cari Cassinettesi, negli scorsi giorni avete ricevuto un volantino con il quale Forza Italia, AN e UDC rispondevano a una lettera aperta che ho scritto al Presidente Formigoni, il quale ha affermato che la Lombardia è in ritardo nei suoi processi di “sviluppo” a causa della «cultura del “no” e dello pseudoambientalismo che frena le opere».

Forse perché ripresi dai loro diretti superiori oppure per dare una dimostrazione di fedeltà al capo, i rappresentanti locali del Centrodestra (ad eccezione della Lega Nord) si sono prodigati in una difesa d’ufficio di Formigoni e in un gratuito attacco sconclusionato al sottoscritto.

Assieme alla lista civica Per Cassinetta, ritengo doveroso e corretto rispondere pubblicamente all’attacco personale ricevuto.

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Lo scritto di Forza Italia, AN e UDC termina con l’invito a connettermi alla realtà. Ma quale realtà? Quella medioevale in cui loro vivono? Quella in cui se si scrive al feudatario criticando il suo operato si ottiene  risposta dai suoi vassalli di turno?

La mia realtà è ben diversa. Io esprimo le mie opinioni, le sottoscrivo con nome e cognome, ci metto la mia faccia e rispondo direttamente ai miei interlocutori. Non ho bisogno di nascondermi dietro sigle di partito, né mai delegherei ad altri le mie risposte.

FI, AN e UDC non condividono il mio pensiero? E dove starebbe la novità? Il dissenso e la critica nel rispetto dell’altro sono il sale della democrazia. L’insulto, invece, no.

Per i partiti di centrodestra io non sono un signore? Mentre invece Formigoni lo è davvero? Non mi pare di aver mai detto che il Presidente non lo sia. Quanto al giudizio formulato sulla mia persona lascio a Voi ogni considerazione. La gratuità dell’offesa si commenta da sé.

Dicono che Formigoni è un ottimo governatore, perché amministra la nostra regione da 15 anni e “qualcosa di buono lo avrà fatto…o no?! “. Peccato che a sostegno di tanta magnificenza non portano un solo esempio di buon governo.

Mi si permetta, comunque, di dissentire recisamente da chi valuta la bontà di un politico dal numero di anni in cui detiene il potere. E’ un metro di misura che non accetto. Il ventennio fascista dovrebbe averci insegnato qualcosa.

Sono davvero compiaciuto che oggi, finalmente, dopo anni di polemiche inutili e pretestuose sui nostri progetti di riqualificazione, l’opposizione riconosca che siamo stati capaci “di spendere bene i soldi del Presidente FORMIGONI”.

Faccio però notare che i soldi non sono di Formigoni. Egli è l’amministratore dei soldi dei cittadini lombardi e non certo il solo titolare del bene comune. Mi pare molto pericoloso ipotizzare che se ad un Comune vengono riconosciuti finanziamenti regionali (costituiti, ripeto, dalle tasse di tutti i cittadini) e il suo sindaco non è dello schieramento politico del Governatore della regione, i finanziamenti siano da considerarsi una gentile concessione.

Cosa significa? Che chi ha votato per un partito diverso da Forza Italia, AN e UDC, oppure non è andato a votare, se riceve servizi come tutti i cittadini, è solo per gentile concessione di chi detiene il potere? Ma siamo seri! E non voglio pensare che dietro le parole dei nostri oppositori ci sia una velata minaccia a smetterla di attaccare politicamente il loro “capo”, pena il taglio di finanziamenti.

Mai, prima dell’amministrazione della lista Per Cassinetta, i finanziamenti regionali sono stati tanto utilizzati. Questo è oggettivamente vero. E questi soldi sono giunti a Cassinetta di Lugagnano perché il sottoscritto e gli assessori della mia giunta, vecchia e nuova, cui dovrebbero andare il ringraziamento ed il riconoscimento di tutti, hanno saputo presentare progetti tanto validi da meritare di essere finanziati.

Evidentemente, i predecessori, miei e del sindaco Zagon, pur avendo maggiori affinità politiche con il Presidente Formigoni, non hanno mai saputo presentare progetti ritenuti così meritevoli da essere finanziati.

Venendo alla ferma opposizione alla realizzazione alla Milano-Malpensa, progetto sul quale sarà convocata a breve un’assemblea pubblica, ricordo innazitutto che il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità, nella seduta del 19 dicembre 2003, la linea dura contro la strada Milano-Malpensa. Una delibera che impegna tutt’oggi il sottoscritto e la giunta ad opporsi in ogni sede, politica, legale e amministrativa, alla realizzazione della tangenziale. Un progetto che stravolgerà per sempre il nostro territorio. E che accelererà ulteriormente la speculazione edilizia nel Parco del Ticino.

Noi teniamo fede agli impegni assunti in consiglio comunale e in campagna elettorale. Impegno sul quale abbiamo ricevuto mandato da oltre il 62% di voi cittadini. Se FI, AN e UDC hanno cambiato idea (ammesso che siano mai stati contrari alla Tangenziale ANAS), si sono dimenticati di comunicarlo ai cittadini.

La provincia di Milano retta da Penati e dal centrosinistra ha approvato la Tangenziale. E io, a differenza di molti altri che chinano il capo davanti agli “ordini di scuderia”, mi sono dimesso dal partito cui appartenevo.

Messo di fronte alla scelta se rimanere iscritto ad un partito oppure restare fedele alla linea politica e al mandato ricevuto dai cittadini, non ho esitato. Ho scelto Cassinetta di Lugagnano, gli interessi della sua comunità e del suo territorio.

Se i rappresentanti di FI, AN e UDC, sono contrari alla strada (ma apprendiamo oggi che forse non lo sono), hanno lo stesso coraggio di lasciare i loro partiti per restare fedeli a Cassinetta di Lugagnano? Temo di no. E forse sta proprio qui uno dei motivi della loro sconfitta. Forse è per questo che mentre alle elezioni politiche il centrodestra di Berlusconi raggiunge punte di oltre il 65% dei voti, alle comunali il centrodestra locale non va oltre il 37%.

Nella nota del centrodestra, si afferma che gli altri sindaci sono collaborativi e che fanno gli interessi dei rispettivi territori.

Faccio notare che la nostra dura opposizione ha obbligato il ministero dell’ambiente e dei beni culturali a prescrivere particolari opere di mitigazione per il territorio, il paesaggio e il patrimonio artistico di Cassinetta di Lugagnano e precise prescrizioni a tutela dell’agricoltura e dell’ambiente.

A differenza degli altri comuni che si dovranno sorbire ponti e cavalcavia, a Cassinetta la strada passerebbe (uso il condizionale perché la battaglia non è chiusa) a raso o addirittura interrata e senza nessuno svincolo (eliminato su protesta del nostro comune).

Forse FI, AN e UDC, per non essere da meno rispetto ai loro compagni di partito di Abbiategrasso, Magenta o Robecco avrebbero voluto uno svincolo anche per Cassinetta? Così da vedere transitare sul nostro ponte tutti i mezzi provenienti da Abbiategrasso e diretti verso Malpensa o verso la l’Autostrada Milano Torino? Se così è, lo dicano chiaramente. E si assumano le relative responsabilità.

Lo ribadiamo con chiarezza. Noi continueremo ad opporci al Progetto ANAS e ad ogni soluzione che possa preludere alla realizzazione di collegamenti autostradali nel Parco del Ticino. Come deciso dal consiglio e come votato dai cittadini.

Infine, avrei preferito che l’opposizione proseguisse nella sua lettera aperta, rammentando quanto da me non fatto. Perché forse sarebbe davvero meglio, per tutta Cassinetta, che l’opposizione si decidesse a fare seriamente il suo lavoro e si concentrasse maggiormente sulle imperfezioni, sulle carenze e sugli errori dell’amministrazione comunale o dei suoi uffici, che pure ci sono. Sono sicuro che se l’opposizione si dedicasse alle segnalazioni dei disservizi, delle manutenzioni mancate, degli aspetti da migliorare, forse farebbe qualcosa di più utile alla comunità. Lasciando che al sottoscritto risponda il signor Roberto Formigoni in persona, che di sicuro dispone dei mezzi per farlo.

E sempre che egli abbia qualcosa da rispondere.

 

Il sindaco
Domenico Finiguerra

SIAMO RIMASTI SOLI…

Settembre 29, 2008

Il 19 settembre si è tenuta in Regione Lombardia una sorta di pre-conferenza dei servizi per decidere se procedere o meno con la progettazione definitiva della bretella autostradale che collegherà la Tangenziale Ovest a Malpensa.

Un nastro d’asfalto largo 25 metri taglerà il Parco del Ticino (riserva della Biosfera Unesco) e il Parco Agricolo Sud (uno dei più grandi d’Europa). Per andare a costruire uno dei tasselli del sistema di tangenziali esterne milanesi, nuova frontiera per la conquista da parte di palazzinari e immobiliaristi dell’ultimo terreno pregiato della provincia di Milano.

L’unico ente che ha dichiarato la propria contrarietà è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, per mezzo della bocca del sottoscritto. Gli altri comuni finora contrari, Albairate e Cisliano, hanno con sorpresa apprezzato il buon lavoro dei progettisti, che evidentemente avevano accolto alcune richieste di miglioramento (forse è questa la vera sindrome di Nimby). Dalla Presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani, nessuna parola. Il Presidente del Parco Sud, Assesore Provinciale Bruna Brembilla, assente.

Che altro aggiungere…

Nei giorni successivi, l’ottimo sindaco di Abbiategrasso, città Slow a sedicente vocazione agricola, dichiara che finalmente avremo l’infrastruttura che ci mancava. Che neanche a farlo apposta… collegherà brillantemente anche l’impianto inceneritore che il comune maglia nera nella raccolta differenziata (19%) sta cercando di realizzare. Sul punto torneremo molto presto.

Quindi Il Comune di Cassinetta di Lugagnano è rimasto solo. Devo dire che me l’aspettavo. Era solo questione di tempo. Speriamo che i cittadini facciano un po’ di compagnia…

Speriamo…

Intanto, segnalo che in molti si lamentano del fatto che il pezzo di autostrada fin quì realizzato (da Malpensa a Boffalora) sta rendendo difficoltosa la circolazione locale nei comuni attraversati. Di questi molti, molti sono quelli che richiedevano a gran voce la nuova arteria. Perchè lo sviluppo… perchè non possiamo perdere la sfida Expo 2015… perchè non possiamo certo vivere di sola agricoltura…

E cosa pensavano, che costruissero un’autostrada per andare da Mesero a Bernate Ticino.

Segnalo il libro di Luca Mercalli e Chiara Sasso. Le mucche non mangiano cemento… almeno per ora

La Giunta Priovinciale ha approvato il nuovo piano per lo smaltimento dei rifiuti. E tra le novità, quella più rilevante e il via libera alla costruzione del nuovo impianto di Abbiatagrasso.

Il sindaco Albetti fieramente afferma:”Il termovalorizzatore rappresenta una parte di un progetto più globale che consentirà di  riorganizzare da cima a fondo la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di Abbiategrasso. In un futuro non lontano sarà introdotta la raccolta differenziata porta a porta, compresa quella dell’umido. Il nuovo impianto utilizzerà una tecnologia che consentirà di incenerire i rifiuti producendo energia e senza danneggiare l’ambiente”.

Leggi articolo su

IL GIORNO del 19 luglio 2008 

PER CASSINETTA RISPONDE

Luglio 17, 2008

NO ALLA TANGENZIALE, NO ALL’INCENERITORE

SI ALLA TUTELA DELLA SALUTE, DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

 

IL SINDACO E LA GIUNTA VADANO AVANTI COSI’

 

PER CASSINETTA E PER LE PROSSIME GENERAZIONI

 

Carissimi cittadini,

recentemente avete assistito ad un attacco a freddo dell’UDC di Cassinetta (e/o di Abbiategrasso?) al nostro sindaco Domenico Finiguerra.

L’accusa che gli esponenti locali del partito di Totò Cuffaro hanno rivolto al nostro primo cittadino e all’amministrazione comunale è sostanzialmente quella di opporsi sia alla tangenziale, che dovrebbe passare a meno di 300 metri dal nostro naviglio, che al forno inceneritore, che il Comune di Abbiategrasso vorrebbe costruire a meno di 2 Km da Cassinetta di Lugagnano.

Si rincara la dose rimproverando al sindaco la sua preconcetta difesa del verde del nostro territorio.

 

Non c’è che da restare basiti!!!

 

Domenico Finiguerra e la lista Per Cassinetta hanno ricevuto un mandato preciso dagli elettori, che a grandissima maggioranza (oltre il 62%) hanno preferito il programma, delle donne e degli uomini che si battono per difendere il verde, l’ambiente, il paesaggio e l’agricoltura, dalla violenza di un progetto scellerato, che comprometterà il futuro di tutto l’Est Ticino, Abbiatense e Magentino.

Invitiamo tutti e soprattutto gli esponenti locali dell’UDC a recarsi nei comuni interessati dalla bretella Boffalora-Malpensa appena terminata (Marcallo, Mesero, Cuggiono ecc. ecc.) per visionare con i loro occhi lo scempio realizzato. Con l’accordo dei sindaci. Accontentati da 4 alberelli e due piste ciclabili.

Si accusa il sindaco per non aver proposto soluzioni alterative.

Ricordiamo che fin dall’inizio il Comune di Cassinetta ha chiesto la razionalizzazione e la messa in sicurezza delle strade esistenti. A partire dalla statale 526 Robecco/Abbiategrasso.

Ma, evidentemente, l’obiettivo di ANAS, Regione Lombardia e Comune di Abbiategrasso non è migliorare la viabilità locale a favore dei pendolari e dei ciclisti, bensì realizzare il secondo anello tangenziale milanese, e contestualmente aprire al saccheggio del territorio.

Per la cronaca ricordiamo che l’esponente locale dell’UDC ha votato una delibera (passata all’unanimità) che obbliga il Comune ad opporsi politicamente e legalmente ad ogni progetto che preluda alla realizzzazione di collegamenti di tipo tangenziale o autostradale. Forse i capipartito di Abbiategrasso hanno richiamato all’ordine i loro uomini di stanza a Cassinetta?

 

Quanto all’inceneritore di Abbiategrasso, è davvero stucchevole ricevere critiche perché ci si oppone.

Cassinetta di Lugagnano, insieme agli altri comuni del Consorzio Navigli, ha investito sulla raccolta differenziata, sul riciclaggio e sul recupero, sul compostaggio, trovando vie virtuose nella gestione dei rifiuti, …

e dovrebbe stare zitta se il comune più vicino ed importante decide di praticare la facile e malsana via dell’inecerimento dei rifiuti?

I cìttadini di Cassinetta separano pazientemente l’immondizia e dovrebbero respirare i fumi dell’impianto di Abbiategrasso senza battere ciglia?

Lo faccia pure l’UDC, sia di Casssinetta che di Abbiategrasso.

La lista Per Cassinetta e il sindaco Finiguerra continueranno invece a battersi per salvaguardare la salute dei cittadini, e a settembre cominceranno a raccogliere le firme per dire no all’impianto di Mendosio.

L’ UDC ATTACCA

Luglio 17, 2008

Riporto fedelmente l’intervento dell’UDC di Cassinetta-Abbiategrasso
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Care/i Cassinettesi,

l’UDC di Cassinetta si permette di entrare nelle vostre case per proporvi una riflessione.

Da parecchio tempo leggiamo sui quotidiani e sui settimanali locali interventi rilasciati dal nostro sindaco Dott. Finiguerra, in merito alla famosa bretella che da Magenta collegherà la strada Milano/Baggio. Successivamnete lo stesso ha espresso il proprio punto di vista con riguardo al termovaorizzatore di Abbiategrasso, ed infine, recentemente, ha espresso la sua preconcetta difesa del territorio.

Per ogni problema ha espresso parere negativo senza proporre soluzioni alternative! Qual è il risultato ottenuto? La bretella stradale si farà.

Non era forse meglio arrivare ad un accordo conciliando l’esigenza di non procurare danni eccessivi al territorio, determinando un minor impatto ambientale e nel contempo portare a casa qualche beneficio per la nostra comunità?

Cerchiamo di non rimanere fuori dalla realtà anche in merito alla realizzazione del termovalorizzatore, ragionando sui benefici alla popolazione in termini di risparmio economico, ma anche chiedendo con forza l’utilizzo delle migliori tecnologie per gli impianti.

RingraziandoVi per l’attenzione a noi prestata, lasciamo a Voi la riflessione, sempre disponibili ad un confronto costruttivo.

Indirizzo e-mail: udc.abbiategrasso-cassinetta@fastwebnet.it

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Non bruciamo una risorsa.

Sabato 12 luglio dalle 10 fino a sera in P.za Marconi ad Abbiategrasso il gruppo di acquisto solidale i Fontanili promuoverà uno spazio informativo sul tema rifiuti: come ridurli alla fonte, come differenziare e riciclare invece di “termodistruggerli”.

Nel corso della giornata distribuzione gratuita di compost (ottimo concime per orti e giardini), offerto dall’impianto di compostaggio di Albairate, pannelli informativi sui pericoli degli inceneritori, raccolta firme promossa da Sosteniamoci contro la costruzione di un inceneritore ad Abbiategrasso (firma quì)e dimostrazione pratica, con la supervisione di un “ospite” a sorpresa, di come tutti noi scegliendo bene quando facciamo la spesa, possiamo contribuire a ridurre rifiuti e materie prime.

Invitiamo tutti, grandi e piccini, a partecipare.

La Rete Gas i Fontanili

 

FIRMA

NO ALL’INCENERITORE DI ABBIATEGRASSO 

OGM?

Luglio 9, 2008

Votate, votate, votate.

Mercoledì sera al TG1 delle 20.00 è stato lanciato un sondaggio in tema di OGM: Di fronte all’emergenza alimentare mondiale siete favorevoli a liberalizzare gli OGM?

sondaggio TG1

Dichiarazione di voto: No!

 

Ho ricevuto questa lettera, ne continuano ad arrivare tutti i giorni e spero che continuino ad arrivare..

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Egregio signor Sindaco del

Comune di Milano (sindaco@comune.milano.it)

Comune di Abbiategrasso (sindaco@comune.abbiategrasso.mi.it)

Comune di Albairate (sindaco@comune.albairate.mi.it)

Comune di Boffalora (sindaco@boffaloranet.it)

Comune di Cassinetta di Lugagnano (finiguerra@comune.cassinettadilugagnano.mi.it)

Comune di Cisliano (sindaco@comune.cisliano.mi.it)

Comune di Cusago (sindaco@comune.cusago.mi.it,)

Comune di Magenta (sindaco@comunedimagenta.it)

Comune di Marcallo (sindaco@marcallo.it,)

Comune di Ozzero (sindaco@comune.ozzero.mi.it)

Comune di Robecco sul Naviglio (sindaco@comune.robeccosulnaviglio.mi.it

Alla Presidenza del

Parco Agricolo Sud Milano (bruna.brembilla@provincia.milano.it)

Parco della valle del Ticino (presidenza@parcoticino.it)

All’Assessorato Trasporti e Viabilità della Provincia di Milano (p.matteucci@provincia.milano.it)

Alla Direzione Centrale Trasporti e Viabilità della Provincia di Milano (p.minotti@provincia.milano.it)

All’Assessore alle infrastrutture Regione Lombardia (raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it,)

All’Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia (viviana_beccalossi@regione.lombardia.it)

 

Sono un cittadino fortemente preoccupato dall’accelerazione che in questi mesi ha avuto il progetto Anas di collegamento fra a Magenta e Tangenziale Ovest di Milano.

Non capisco come si possa sostenere o accettare, più o meno passivamente (anche attraverso le contrattazioni al tavolo regionale di queste ultime settimane) un’opera che causerà un danno ambientale irreversibile.

La parola irreversibile deve fare riflettere: dà infatti il senso dell’enorme responsabilità che gli amministratori si accollano avallando delle scelte che peseranno come un macigno su tutte le persone che vivono in questo territorio e le generazioni future.

I problemi si possono risolvere in vari modi, dipende dall’ottica con la quale li si guarda. La scelta della superstrada è perdente in partenza, perché trattasi di un’ arrischiata e avventurosa manovra “tampone”.

I problemi della viabilità dei vari comuni, possono e devono essere risolti senza cedere come merce di scambio il Parco Sud e quello del Ticino. Non si può nascondere che norme come il fallito “decreto ammazzaparchi” o le nuove disposizioni regionali che consentiranno l’edificazione ai lati delle infrastrutture (e l’inevitabile speculazione) vanificheranno ogni presunta compensazione ambientale, ridicolizzandone il senso e la stessa esistenza.

Tutti noi abbiamo ereditato un Parco grazie alla lungimiranza di un gruppo di amministratori che molti anni fa si sono mossi in modo esemplare, nell’interesse del cittadino. La regione Lombardia ha finanziato progetti con il consorzio agrituristico dell’abbiatense e del magentino e le aziende agricole hanno potenziato le loro attività investendo in ristrutturazioni che aumentino la ricettività turistica in un’ottica di tutela e salvaguardia del nostro territorio. Ora, si vuole assaltare quest’area preservata attraverso un’ aggressiva politica di urbanizzazione.

Intorno a Milano abbiamo zone completamene compromesse, sotto molti aspetti invivibili, come il Nord Milano, che registrano oltre l’80 % di superficie edificata; il sud-est e sud-ovest di Milano, grazie ai vincoli imposti dal Parco Sud e Parco del Ticino, offre ai suoi cittadini circa il 70 % di territorio usufruibile, ossia non edificato.

L’assessora provinciale e presidente del Parco Sud Bruna Brembilla, nel recente convegno del 23 maggio ad Abbiategrasso , ha affermato “che occorre valorizzare l’attività economica agricola che disegna e caratterizza il nostro territorio” non nascondendo “che salvaguardia e sviluppo sono due temi che possono entrare in conflitto”.

Come si fa ad affermare questo e poi accettare, nei fatti, un’opera così sproporzionata rispetto alle reali esigenze del territorio?

I vantaggi che i comuni ricaverebbero dalla superstrada, oltre a quello di raggiungere più rapidamente Malpensa, sarebbero irrisori, specie se confrontati allo snaturamento sociale, ambientale, paesaggistico e alla frammentazione dei terreni coltivati che il territorio subirebbe. In questo modo si continua ad incentivare il trasporto privato quando il prezzo dei carburanti e il livello di inquinamento dovrebbero consigliare di trovare mobilità alternative, ossia più mezzi pubblici e soluzioni che potrebbero migliorare lo scorrimento del traffico senza grandi danni e spese.

In conclusione, chiedo di contrastare con tutti i mezzi la realizzazione di quest’infrastruttura. Contrattare piccole modifiche progettuali non inciderebbe minimamente sull’impatto generale dell’opera.

Solo une vera riflessione consapevole, la ricerca congiunta di soluzioni alternative al progetto ANAS, e quindi un vero atto di responsabilità verso il territorio che si è stati chiamati a gestire e a preservare nel migliore dei modi, potrebbe scongiurare quest’opera devastante i cui effetti graveranno sulle spalle di tutti i cittadini.

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Ribadisco la mia ferma e totale contrarietà allo scellerato progetto.

Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

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