La mente umana è come un paracadute, funziona solo se si apre.
Albert Einstein

LED IT BE

Maggio 5, 2009

Microprogetti. Piccoli interventi per il risparmio energetico. Grande risparmio. In bolletta e in emissioni di CO2.

Cassinetta di Lugagnano come tutti i comuni ha un cimitero (purtroppo). Con centinaia di punti luce. Accesi 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

Grazie alla sostituzione di ogni lampada votiva a filamento da 5w con una lampada votiva a LED da 0,38 w sono stati ridotti i consumi di oltre il 90%.

Inoltre, la durata media di una lampadina ad incandescenza è di 1,5 anni, mentre quelle a LED durano 11-13 anni.

Il dato più significativo, che pongo all’attenzione di tutti gli assessori al bilancio, è questo: con un investimento di 2.000 Euro,  si ottiene un risparmio annuo di energia elettrica di € 2.253. Quindi l’ammortamneto dell’investimento è addirittura inferiore a un anno.

Mentre agli assesori ai lavori pubblici faccio notare che per almeno dieci anni non è più necessario mandare periodicamente l’operaio o il custode a sostituire le lampadine.

Piccoli progetti. Una goccia nel mare. Ma quanti cimiteri ci sono (purtroppo) in Italia?

L’ANTICASTA

Maggio 5, 2009

Il nuovo libro di due amici “tosti”, Marco Boschini e Michele Dotti… e ci  trovate anche un mio contributo…

Autori:
Marco Boschini, operatore sociale, Assessore di Colorno (Parma), coordina l’ Associazione dei Comuni Virtuosi e il gruppo Politica ed enti locali del Movimento per la Decrescita Felice.
Michele Dotti, educatore e formatore, si dedica all’educazione allo sviluppo prevalentemente in ambito scolastico. È volontario dell’associazione Mani Tese, con una lunga esperienza in vari stati dell’Africa; ha promosso progetti di solidarietà, campagne di com-mercio equo e viaggi di turismo responsabile.
Interventi di: Jacopo Fo, Maurizio Pallante, Alex Zanotelli, Franca Rame, Francesco Comotto, Chiara Sasso, Domenico Finiguerra, Alessio Ciacci, Andrea Segrè, Luca Falasconi, Ezio Orzes, Rossano Ercolini, Ignazio Garau.

Un libro per quanti sognano ancora di “cambiare il Paese”, piuttosto che di “cambiare Paese”.

La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare invece, alla lunga, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica.

Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata e addirittura di aumentare i propri privilegi e gli sprechi!
Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa la Casta ha dipinto mediaticamente l’intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente “rappresentativi” del popolo.

Tuttavia esiste anche un’altra Italia, fatta di tante persone oneste -non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali- che si battono ogni giorno per un paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono.

Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso.
E per fortuna questo sta già accadendo!

http://www.emi.it/schede/1846-3.html

IL COMUNE DI CASSINETTA RICEVERA’ IL PREMIO BRUNO CARLI

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Borgone di Susa (Torino): un premio al Comune di Cassinetta di Lugagnano All’interno dell’edizione 2009 del Valsusa FilmFest, Domenica 19 Aprile PREMIO BRUNO CARLI
Presidio di Borgone – ore 15:00
Consegna del Premio Bruno Carli a Domenico Finiguerra, sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano, promotore della campagna nazionale “Stop al consumo di territorio”, neonato movimento nazionale di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato.

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Ringrazio, commosso, a nome di tutta la comunità di Cassinetta di Lugagnano per il prestigioso premio.

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Chi era Bruno Carli

Sarà un lunedì nella Fossa dei Leoni??!!

In diretta nazionale su Radio Radicale

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I Parlamentari radicali – eletti con il Partito Democratico – hanno invitato il nostro Movimento (Stop al Consumo di Territorio) ad intervenire ad un incontro nazionale che si terrà a Roma lunedì 6 aprile, con orario 15,00 – 19,00, trasmesso in diretta da Radio Radicale sull’intero territorio nazionale, avente per oggetto:

-          la nuova legge urbanistica dello Stato, più esattamente “legge quadro sul governo del territorio”, che il Parlamento si appresta a varare in tempi molto brevi;

-          la difesa del patrimonio paesaggistico e del suolo agricolo ancora esistente;

-          il cosiddetto “piano-casa” governativo e le ipotesi di un possibile piano nazionale di rottamazione edilizia e ridisegno urbanistico del territorio (la cosiddetta “rottamazione edilizia”).

L’incontro sarà trasmesso in diretta da Radio Radicale sull’intero territorio nazionale.

Convegno: Piano casa, rottamazione edilizia e riforma della legge sul governo del territorio.

Lunedì 6 aprile 2009, Partito Radicale
Via di Torre Argentina 76 (terzo piano), Roma 

Ore 14.30
Saluto di Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani
Relazione introduttiva di Aldo Loris Rossi, autore del “Manifesto di Torino”, approvato dal XXIII Congresso mondiale dell’Unione internazionale degli Architetti

Ore 15
Presiede Elisabetta Zamparutti, deputata radicale componente la Commissione Ambiente

Interventi programmati:

Maria Cristina Treu, Ordinario di urbanistica al Politecnico di Milano

Paolo Berdini, Urbanista

Giuliano Cannata, Segretario dell’Autorità di Bacino del Sarno

Francesco Erbani, giornalista de “La Repubblica”

Arturo Diaconale, direttore de l’Opinione e Presidente Parco Gran Sasso-Laga

Luca Molinari, Architetto e docente

Domenico Finiguerra, “Stop al Consumo di Territorio” e  Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, primo Comune italiano a “crescita zero”

Vittorio Sgarbi, Sindaco di Salemi

Sebastiano Venneri, Vice Presidente Legambiente

Carlo Ripa di Meana, Presidente Comitato Nazionale del Paesaggio

Mirella Belvisi, Italia Nostra

Marcello Paolozza, Rete Romana di Muto Soccorso

Valeria di Blasio, Associazione No auto

Pierluigi Mantini, deputato (UDC) primo firmatario pdl 1794 su principi in materia di governo del territorio

Massimo Pompili, deputato (PD) e Assessore della Regione Lazio all’Urbanistica

 

Ore 18.30
Domande ed interventi dal pubblico

RIFIUTI ZERO

Marzo 25, 2009

Capannori (LU) è il primo comune in Italia ad aver aderito alla “Strategia rifiuti zero”. Attraverso una delibera consiliare l’amministrazione ha voluto cioè impegnarsi in una sfida totalmente controcorrente e per questo rivoluzionaria.
Infatti se oggi aprissimo a caso una qualsiasi pagina di giornale o ci collegassimo con un telegiornale nazionale, le uniche parole legate al tema dei rifiuti sarebbero sporcizia, emergenza, termovalorizzatori… In questa cittadina toscana, al contrario, le parole (e i fatti) raccontano di un modo nuovo e diverso di amministrare un territorio: buon senso, inventiva, concretezza.
In questi anni il Comune di Capannori ha dimostrato che l’aumento dei rifiuti non è più un dato immodificabile, ma solo un fattore che può essere governato con il coraggio di una politica che guarda alla sostenibilità e alla necessità di scelte coraggiose e concrete per un comune futuro possibile. A Capannori si è costruita cioè una politica ambientale i cui punti fondamentali sono essenzialmente due: sostenibilità e partecipazione.
Il Comune ed ASCIT (l’azienda locale che si occupa della raccolta dei rifiuti) hanno dunque avviato una completa riorganizzazione del servizio andando ad eliminare dal territorio tutti i cassonetti ed attivando la raccolta domiciliare “porta a porta”, con la consegna a tutte le famiglie degli strumenti per la raccolta differenziata.
Qui il “Porta a porta” è un sistema ormai consolidato: su oltre 26 mila dei 45 mila cittadini del comune, con una raccolta differenziata che supera l’80%. Sono bastate queste cifre per far schizzare la raccolta a livello comunale oltre il 57% nel 2007. Con questi dati già dal 2006 Capannori è il primo comune toscano per raccolta differenziata. 
Con la raccolta differenziata dal 2004 al 2007 sono stati avviati a riciclaggio 56.861 tonnellate di rifiuti. A Marlia e Lammari (le due frazioni più abitate servite dal porta a porta) sono stati avviati a riciclo, dal gennaio 2006 al dicembre 2007, ben 8.288 tonnellate di rifiuti.
Dall’avvio del “Porta a porta”, grazie all’aumento della raccolta differenziata c’è stata una riduzione dei rifiuti indifferenziati di oltre 10.000 tonnellate.
Grazie alla sola raccolta differenziata della carta nel 2007 si è risparmiato l’abbattimento di 100.000 alberi, il consumo di 2.85 milioni di litri di acqua, l’emissione di 9.100 tonnellate di CO2. Per un termine di paragone 2,85 milioni di litri di acqua risparmiati equivalgono al risparmio idrico del consumo annuo di ben 31.647 cittadini.
Grazie al riciclo del vetro e della plastica, la mancata emissione in atmosfera di CO2 è stata pari a ben 821.200 kg. Grazie all’utilizzo di sfalci e potature si è ottenuto un risparmio di 1.074.500 kg di CO2.
Sommando questi dati si ottiene la mancata emissione di 1.904.800 tonnellate di CO2 in atmosfera, dato che coincide con il mancato consumo di 676.204 barili di petrolio.
Nel 2007 sono state raccolte 15.723 tonnellate di materiale differenziato.  In Provincia di Lucca il costo medio di conferimento dell’indifferenziato è di 160 euro alla tonnellata. Se queste 15.723 tonnellate fossero finite nel circuito dei rifiuti indifferenziati sarebbero stati necessari ben 2.515.680,00 euro per il loro smaltimento. La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio di queste 15.723 tonnellate è stata invece di 507.688 euro. Inoltre, occorre considerare che la carta è una risorsa. Infatti, dalla vendita delle 6.439 tonnellate di carta raccolta nel 2007, sono stati ricavati ben  340.010 euro.
Andando dunque a sottrarre il costo di smaltimento dei materiali differenziati, al ricavo ottenuto con la vendita della carta, si ottiene un costo complessivo per le 15.723 tonnellate di rifiuti differenziati di 167.678 euro. Se confrontiamo questo dato con il costo che sarebbe derivato dallo smaltimento nel ciclo dell’indifferenziato, il risparmio nel conferimento agli impianti è dunque pari a 2.348.000 euro nel solo 2007. Qualcosa di incredibile!
Un ulteriore elemento positivo dell’esperienza di raccolta domiciliare a Capannori è l’aspetto del lavoro. Il “porta a porta” necessita infatti di un numero più elevato di operatori. Dall’inizio del sistema di raccolta “Porta a porta” ad oggi ci sono state circa 30 nuove assunzioni. Questo non ha significato però maggiori costi perché questi sono stati compensati dai risparmi ottenuti dal mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Questi risparmi sono stati investiti non solo in mezzi più piccoli ed ecologici ed in nuovo personale ma anche garantendo un risparmio sulla tariffa al cittadino.
Con i risparmi ottenuti dal non dover smaltire i rifiuti indifferenziati, oltre a coprire i costi delle nuove assunzioni, il Comune ha riconosciuto una riduzione della tariffa ai cittadini, pari al 20% sulla parte variabile.
I cittadini di Capannori possono inoltre conferire qualsiasi tipologia di rifiuti presso due isole ecologiche realizzate con un sistema informatico che registra ogni conferimento, attribuendo all’utente un punteggio e registrandolo su una tessera magnetica. Alla fine dell’anno, il punteggio si trasforma in un bonus economico inviato con assegno direttamente  a domicilio.
Ma è sul fronte della riduzione dei rifiuti che il Comune di Capannori sta ottenendo risultati ancora più sorprendenti. Oltre alla pratica ormai capillarmente diffusa del compostaggio domestico, incentivato con un ulteriore sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa, il Comune ha cominciato a vendere latte alla spina, in collaborazione con un produttore a soli 200 metri di distanza dal luogo in cui è stato sistemato l’erogatore automatico. Ebbene, ogni giorno vengono distribuiti circa 600 litri di latte crudo al prezzo di 1 euro al litro, vantaggioso sia per il cittadino (che risparmia 30-40 centesimi ogni volta) che per il produttore (che ricava più del doppio di quanto non avrebbe percepito dal circuito tradizionale).
Il progetto “Il mio latte appena munto” garantisce anche una diminuzione consistente di rifiuti, infatti le famiglie si portano il recipiente da casa, evitando così di consumare inutili contenitori usa e getta.
Stesso percorso è stato seguito per la messa al bando delle acque minerali in bottiglia nelle mense scolastiche, sostituite da brocche di acqua fresca (controllata ed economica) del rubinetto. Il progetto, avviato in via sperimentale in alcune scuole, ha già permesso di risparmiare all’ambiente circa 10.000 bottigliette di plastica usa e getta.
Con lo stesso obiettivo di diminuire l’utilizzo delle acque minerali ma anche per valorizzare i luoghi delle fonti naturali presenti sul territorio come luoghi di “bene comune”,  è stato costruito un percorso denominato: “La Via della Buona Acqua”. Il percorso valorizza la presenza delle fonti con una cartellonistica stradale e l’indicazione delle proprietà dell’acqua che ne sgorga e la garanzie dell’assoluta sicurezza nell’utilizzo.
E’ stato inoltre costituito un tavolo con tutti i comitati paesani che organizzano le sagre (circa di 10 nel territorio comunale), e con loro è stato concordato un percorso di progressiva eliminazione di stoviglie usa e getta per i coperti. Il progetto “Eco sagre”, pensato per ridurre la scia di rifiuti che si lasciano dietro le tante manifestazioni estive organizzate ogni anno, ha preso spunto dal progetto “Ecofeste” lanciato con successo qualche anno fa dalla Provincia di Parma, e ripreso da diversi enti locali italiani.
Per settembre, infine, è in programma l’introduzione negli asili nido comunali dei pannolini lavabili in sostituzione degli usa e getta, oltre che a forme di incentivo per tutti i bambini da zero a tre anni residente nel territorio comunale.
Un progetto ambizioso, quello di Capannori, frutto dell’impegno e della passione di amministratori intelligenti e virtuosi (la città di Capannori è iscritta dal 2008 all’Associazione dei Comuni Virtuosi), che hanno scelto di interpretare il proprio ruolo in modo diverso e originale: al servizio del pianeta e dei suoi abitanti. 
 
(L’intervista ad Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori) 

PORTA LA SPORTA

Marzo 23, 2009

PORTA LA SPORTA

Perché usare per pochi minuti un oggetto che può durare anche cento anni ?
Stiamo parlando del sacchetto di plastica che spesso ci viene dato “gratuitamente “ma per cui tutti paghiamo un caro prezzo!
- Costituisce un’inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili, deriva dal petrolio
- Deturpa e inquina per centinaia di anni ogni luogo del pianeta
- Per opera di agenti naturali e attraverso scarichi e corsi d’acqua raggiunge mari e oceani dove diventa un serial killer.
I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi:
mammiferi marini, tartarughe, uccelli,… che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia
ORA LO SAI, PARTI DA QUESTO PICCOLO GESTO PER MODIFICARE STILI DI VITA INSOSTENIBILI, FAI UN USO INTELLIGENTE DELLE RISORSE DEL PIANETA ….

FAI COME NOI, SEMPRE E OVUNQUE PORTA LA SPORTA !

 

PARLA CON ME

Marzo 10, 2009

MARCO BOSCHINI, I COMUNI VIRTUOSI E CASSINETTA DI LUGAGNANO A PARLA CON ME