IL MALE COMUNE. Report 31 maggio 2009
Giugno 1, 2009
RITIRATO L’AMMAZZABLOG
Novembre 18, 2008
Secondo La Stampa On line è stata cancellata la parte su Internet dal ddl sull’editoria di Ricardo Franco Levi (PD) che avrebbe obbligato blog e siti a iscriversi al Registro degli operatori di comunicazione, con la possibilità di essere perseguiti per i reati a mezzo stampa.
Attendiamo notizia ufficiale.
FASCISTI SU TERRA
Novembre 7, 2008
Ormai è un fiume in piena. E gli argini sono stati prima indeboliti, poi erosi e infine travolti…
VIENNESI, VERONESI E PICCOLI FANS
Ottobre 28, 2008
Recentemente mi capita spesso di discutere di immondizia. E nell’ultimissimo periodo, in concomitananza con le sceneggiate che si stanno tenedo in Provincia di Milano attorno al Piano Rifiuti, mi sono imbattuto in animatissime discussioni con altri sindaci o assessori.
Ora, io posso comprendere che l’onda che tira, e che pare premiare, sia quella del decisionismo (anche quando non produce alcun effetto benefico sulle situazioni che si dichiara di voler risolvere). Dell’uomo forte in grado di affrontare con risolutezza i problemi della cosiddetta “gente”.
Posso transigere e limitarmi al sorriso quando si tratta di floKlore del tipo Vietato Mangiare sui Gradini della Chiesa.
Però, che decisioni di importanza enorme, come quelle riguardanti i rifiuti, che possono avere gravi ricadute sulla salute dei cittadini, vengano assunte alla leggera, sulla base di un’ignoranza di fondo, lo reputo davvero mortificante e squalificante.
In queste discussioni capita che le argomentazioni dei FANS degli inceneritori (dove FANS, non sta per Farmaci Antifiammatori Non Steroidei, ma per l’esatto contrario, e cioè per “Formidabili Agenti Neo Infiammanti”) siano le seguenti:
“Eh, si. Sei bravo! Tu e le tue barricate contro i termovalorizzatori. Ma dicci un po’: dove li mettiamo i rifiuti. In discarica? Con il “pergolato” che si infila nella falda (si proprio così, il pergolato)? Ma piantala con ste menate ambientaliste. La gente vuole che si elimini l’immondizia. A Vienna il termovalorizzatore l’hanno in centro! E quelli sono tedeschi eh! E poi, non hai sentito il Veronesi dal Fazio: ha detto che dagli inceneritori non esce nulla. Zero!”
Partiamo da Vienna. L’inceneritore Spittelau di Vienna è perfettamente a norma di legge. Certo. Peccato però che emetta quotidianamente 8 chili di polveri e 12 milioni di picogrammi di diossine, ossia la massima dose tollerabile per 90.000 viennesi.
Si magnificano le doti dei filtri di questo impianto. Bene. Bisogna però dirla tutta e aggiungere che le ceneri trattenute finiscono comunque nella discarica di Rautenweg, classificata da Greepeace tra i siti più inquinati dalle diossine.
Venendo alle rassicurazioni di Veronesi (che non mi risulta annoveri tra le proprie ricerche scientifiche nessuno studio sulle emissioni dei forni inceneritori, ma attendo smentita), le nanoparticelle sono talmente piccole che, oltre a non poter essere misurate, non sono trattenute dai filtri di nuovissima generazione. Quindi è falso, o almeno non può essere provato, affermare che non vi siano ricadute sulla salute umana, animale e vegetale. O come dice Veronesi che dai nuovi forni esca Zero.
Ed è insultante per l’intelligenza dei cittadini, pensare che se ne stiano tutti sotto la cattedra a prendere come oro colato quello che dice il Presidente dello IEO.
I cittadini, pensano che i politici siano dotati di buon senso. E un politico dotato di buon senso, dovrebbe applicare sempre il principio di precauzione: “Se non conosco le conseguenze di una decisione e soprattutto se possono essere dannose per me o per gli altri, evito di assumerla”.
Drammatiche vicende come quella che ha coivolto migliaia di cittadini di Casale Monferrato (Eternit) dovrebbero insegnare qualcosa.
Ma evidentemente si fa appello al buon senso solo quando non “cozza” con altri buoni interessi.
Quindi, dovendo abbandonare il terreno del buonsenso, poco praticato in materia e quindi abbastanza inagibile, provo a fare un ragionamento più terra terra.
Allora… Se io differenzio tutto il differenziabile, riutilizzo tutto il riutilizzabile, riciclo tutto il riciclabile e, soprattutto, raccolgo e valorizzo (facendo buon compostaggio) tutti i rifiuti organici (l’umido, gli scarti che puzzano e che creano il famoso Pergolato),
se faccio tutto questo, mi resta ben poco da smaltire. O no?
E comunque, se non riesco a riciclare una sedia, un mangianastri, un appendiabiti, questi non rappresentano nessun pericolo per la salute. E possono essere tranquillamente stoccati in una discarica, che senza frazione organica di rifiuti urbani è di fatto innocua.
Restano i rifiuti speciali e quelli industriali? Benissimo. Allora concentriamoci su questi e proviamo a utuilizzare le migliori tecnologie per inertizzarli. Ve ne sono molte e molto meno costose dei cosiddetti termovalorizzatori.
Va bene?
No.
E perchè?
Perchè no!
E la discussione è chiusa.
Anzi, manco si è aperta.
DORMI TRANQUILLO
Ottobre 19, 2008
Posto di fronte al dilemma tra adottare misure per la riduzione dell’inquinamento (e cercarne di ridurre le conseguenze catastrofiche sulla salute umana e non solo) o tutelare le esigenze delle grandi industrie e dello sviluppo (e che sviluppo!!!), il nostro governo non ha esitato.
Il pacchetto per il Clima UE ci costa troppo! Ma stiamo scherando!! 180 Mld di euro! Non se ne parla neanche. Ma non esiste!
E poi, avete visto. Anche altri Stati la pensano come NOI. Quindi non rompete. Non fate polemiche strumentali!! Quei soldi meglio impegarli per salvare le banche.
Ma io mi domando:ma non hanno figli, nipoti, bambini attorno a loro? Ma è possibile che il potere e la forza del denaro possano spogliare l’uomo dell’istinto protettivo nei confronti dei suoi cuccioli.
Berlusconi gode sempre del 62% dei consensi.
E’ sempre proprietario di giornali, TV, case editrici, banche e assicurazioni.
Buona Domenica!
UNA GRANDE LEZIONE DI GIORNALISMO. ITALIANO.
Ottobre 7, 2008

Che grinta!
Che determinazione!
Che indipendenza!
Che lezione di giornalismo.
Fabio Fazio, domenica sera, ha intervistato Marco Tronchetti Provera.
Subito dopo il monologo introduttivo del brillante manager italiano, nel quale sono state ricordate alcune marginali vicende che lo riguardano marginalmente, tipo il caso Telecom e relativi dossier segreti di Tavaroli, Fabio Fazio non ha lasciato tregua al malcapitato interlocutore.
Una serie di domande scomode hanno permesso al coraggioso anchorman di mettere nell’angolo uno dei protagonisti della finanza italiana. Un vero e proprio interrogatorio, degno dei più bravi magistrati, ha obbligato l’ex proprietario di Telecom ad ammettere le sue responsabilità e a dire finalmente la verità.
L’ultima domanda, che potrebbe valere la direzione di un TG nazionale, ha dato il colpo di grazia.
“E’ vero che è ghiotto di carote, tanto che quest’estate dalle spiagge delle Cinque Terre il suo Yacht rifletteva di rosso?”.
La risposta affermativa ha sancito la fine dell’intervista e forse anche quella della carriera di Marco Tronchetti Provera.
Unica nota stonata, l’intervento riparatorio della solitamente ottima Luciana Littizzetto, la quale cercando di porre rimedio all’irriverenza del conduttore, ricorreva all’ammiccamento compassionevole, definendo l’ormai malconcio imprenditore “bel pezzo di Tronchy”.
Una vera lezione di giornalismo. Una grande prova che la stampa italiana è tornata ad essere il cane da guardia del potere.
Complimenti!
E auguri!
********************************
Nella stessa puntata, Fabio Fazio si è reso protagonista di un’altra ottima performance.
A Luca Mercalli, che faceva notare come la cementificazione del Bel Paese stia diventando un’emergenza ambientale, ma anche economica, visto che vorremmo vivere di turismo, il conduttore di che tempo che fa domandava sarcastico: “ma visto che continui a porre il problema e i governanti continuano a cementificare, perché continui a porre il problema?”
Geniale.
Propongo la direzione del TG1. Anche se pare che la vera poltrona a traballare sia quella di Antonio Di Bella.

