Berlinguer, ci manchi tanto!
Giugno 15, 2009
“La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.”
“Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia.”

Se Enrico Berlinguer fosse ancora tra noi, sarebbe in prima linea, nel duro e faticoso lavoro di restituire al paese la fiducia e la speranza di un futuro migliore.
Oggi, come allora, richiamarebbe tutti a stili di vita più sobri, rispettosi della natura, dell’acqua e della terra. Si farebbe interprete delle istanze che nascono dal basso e non trascurerebbe le grida allarmate di chi indica il baratro davanti ai piedi dell’uomo e del pianeta intero.
Lui è morto.
Ma il suo esempio, la sua austerità, la sua sincerità, la sua mitezza e la sua serietà sono ancora a disposizione. Basta volerlo.
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LODO CARNEVALE!!!
Ottobre 13, 2008
Ve lo ricordate il giudice Corrado Carnevale, soprannominato “ammazzasentenze”, per via dei processi che annullava dalla Suprema Corte per vizi formali?
Esatto, proprio quello che diede del “cretino” a Giovanni Falcone, dicendo: “certi morti io non li rispetto”.
Il centrodestra, ha deciso di applicare un vecchio proverbio: “batti il ferro finchè è caldo”. Così, sulla scia del lodo Alfano, che ha ridato slancio alle leggi vergogna, ha riaperto una vecchia pratica in sospeso…
Dopo aver fatto una leggina ad hoc nel 2003, per ripescarlo dalla pensione, la maggioranza che sostiene Berlusconi gliene fa una proprio su misura.
Con un provvedimento infilato di soppiatto dall’onorevole Luigi Compagna, Forza Italia, nel decreto legge che dà più soldi ai magistrati in marcia verso le sedi disagiate, il giudice “ammazzasentenze” Carnevale concorrerebbe (senza problemi) all’incarico di primo presidente della Cassazione.
Giusto per memoria, ricordo che le sentenze annullate da Corrado Carnevale riguardarono aspetti ed eventi particolarmente delicati: mafia, Banda della Magliana, Strage del Rapido 904.
Cosuccie…
REFERENDUM LODO ALFANO. FIRMARE. FIRMARE.
Ottobre 10, 2008
Perchè non ci siano maiali più uguali degli altri.

Il percorso del referendum per l’abolizione della sciagurata legge denominata: ”Lodo Alfano” ha cominciato il suo iter.
Domani parte la raccolta firme – minimo 500 mila – in tutta Italia.
Questo il quesito proposto: “Volete voi – è il quesito che si vuole sottoporre agli elettori – che sia abrogata la legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008, recante Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato?”.
FIRMATE, FIRMATE, FIRMATE
ECCO LA MIA
Luglio 8, 2008
“Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, E fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare”
Ma non era la Lega che diceva giù le mani dai bambini…
Ecco allora giù le mani dai bambini…rom
Intanto prendete la mia, eccola!

ANCHE A MILANO IN PIAZZA CONTRO LE LEGGI VERGOGNA
Luglio 7, 2008
Per testimoniare la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana
MARTEDI’ 8 LUGLIO ORE 18
Comitato milanese per la Legalità
Le Girandole
Chiara Cremonesi
Carlo Monguzzi
Basilio Rizzo
Per adesioni:
posta@nandodallachiesa.itSIA “LODATO” BERLUSCONI!!!
Giugno 28, 2008

Puntuale, come volevasi dimostrare e come già detto in precedenza (leggi post), dopo il via libera del senato all’emendamento “salvapremier”, incapsulato ad arte nel “decreto sicurezza”, con tanto di “pernacchia” a Napolitano, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge che introduce il cosiddetto “lodo Schifani bis” (nel senso che è il secondo tentativo.
In questo modo, sarà lodato Silvio Berlusconi (le cui ambizioni al Quirinale – vedi retroscena sul Corriere della Sera - dovrebbero spingere tutti a firmare la petizione nazionalepreventiva lanciata da questo blog - firma quì), sarà dotato di uno scudo spaziale che …neanche Mazinga Zeta.
Basta processi, basta magistrati cancerogeni, basta proteste. BASTA!
Sembrava che Veltroni e il PD cominciassero a uscire dal torpore.
Sembrava. Infatti il leader delle 17 correnti del PD ha deciso, in luogo di una naturale mobilitazione immediata, di aspettare l’autunno, e convocare una manifestazione a ottobre. Tutto sarà deciso entro Luglio, e Veltroni minaccia la mobilitazione a ottobre!
Però il dialogo è interrotto! Caspita!
Muoversi subito. L’8 luglio, Di Pietro, Beppe Grillo e Marco Travaglio saranno in Piazza Navona.
Pur non essendo un Dipietrista, credo che il “Tonino” avrà la mia adesione. E che avrà anche quella di tante altre persone di sinistra.
La favola del Cavaliere buono
Giugno 26, 2008
Riporto integralmente l’editoriale di Antonio Padellaro sull’Unità del 26 giugno 2008
Lo stesso giubilo per le mutate sembianze del lupo in agnello lo ascoltammo nel lontano ‘94 quando bastò che il novello premier rendesse omaggio alla statura politica di un esponente dell´opposizione come Napolitano perché si sciogliessero ditirambi sulla clemenza del vincitore e l´avvento di una nuova feconda stagione di riforme.
Di quanto aguzzi fossero i denti dell´agnello si rese poi conto l´allora presidente Scalfaro quando osò rifiutargli un nuovo incarico di governo dopo lo strappo di Bossi.
Nel 2001 trascorsero sei mesi buoni prima che il centrosinistra rintronato, tanto per cambiare, dalla batosta elettorale si accorgesse che l´uomo di Arcore era tornato a palazzo Chigi soprattutto per sistemare certe sue pendenze con la giustizia. E, infatti, quando l´opposizione si decise finalmente a farla, ricominciò a vincere le elezioni mentre le vedove del dialogo gemevano che oddio non si può dire sempre no. Per carità di patria meglio dimenticare le festose celebrazioni sulla miracolosa trasformazione del premier dai toni finalmente moderati e dallo stile finalmente da statista che negli ultimi due mesi hanno impreziosito le rassegne stampa. Lodi sperticate e paragoni arditi con De Gasperi, Moro e altri consimili padri della patria. Manifestazioni di giubilo sul nuovo clima politico fatte proprie perfino dal Papa. E, naturalmente, favorevoli presagi sulla nuova feconda stagione di dialogo. Guai a dissentire, e su chi in solitudine tentava di spiegare il rovescio della medaglia della presunta pacificazione, e cioé l´accettazione del peggio, poteva arrivare l´accusa più grave di questi tempi, quella di antiberlusconismo preconcetto e sorpassato.
Berlusconi resta Berlusconi, peggiorato se possibile dagli anni e dalla crescente sindrome da onnipotenza. E chi, malgrado tutto, continua a meravigliarsi per i suoi insulti sanguinosi alla magistratura, per le sue leggi personali e in barba alla costituzione scritte dai suoi famigli nominati ministri, per le sue crisi di rabbia da piccolo duce che non ammette obiezioni, dimostra una pervicace e insopprimibile vocazione alla sconfitta. Da qui all´eternità.
