IL MALE COMUNE. Report 31 maggio 2009
Giugno 1, 2009
UNA GRANDE LEZIONE DI GIORNALISMO. ITALIANO.
Ottobre 7, 2008

Che grinta!
Che determinazione!
Che indipendenza!
Che lezione di giornalismo.
Fabio Fazio, domenica sera, ha intervistato Marco Tronchetti Provera.
Subito dopo il monologo introduttivo del brillante manager italiano, nel quale sono state ricordate alcune marginali vicende che lo riguardano marginalmente, tipo il caso Telecom e relativi dossier segreti di Tavaroli, Fabio Fazio non ha lasciato tregua al malcapitato interlocutore.
Una serie di domande scomode hanno permesso al coraggioso anchorman di mettere nell’angolo uno dei protagonisti della finanza italiana. Un vero e proprio interrogatorio, degno dei più bravi magistrati, ha obbligato l’ex proprietario di Telecom ad ammettere le sue responsabilità e a dire finalmente la verità.
L’ultima domanda, che potrebbe valere la direzione di un TG nazionale, ha dato il colpo di grazia.
“E’ vero che è ghiotto di carote, tanto che quest’estate dalle spiagge delle Cinque Terre il suo Yacht rifletteva di rosso?”.
La risposta affermativa ha sancito la fine dell’intervista e forse anche quella della carriera di Marco Tronchetti Provera.
Unica nota stonata, l’intervento riparatorio della solitamente ottima Luciana Littizzetto, la quale cercando di porre rimedio all’irriverenza del conduttore, ricorreva all’ammiccamento compassionevole, definendo l’ormai malconcio imprenditore “bel pezzo di Tronchy”.
Una vera lezione di giornalismo. Una grande prova che la stampa italiana è tornata ad essere il cane da guardia del potere.
Complimenti!
E auguri!
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Nella stessa puntata, Fabio Fazio si è reso protagonista di un’altra ottima performance.
A Luca Mercalli, che faceva notare come la cementificazione del Bel Paese stia diventando un’emergenza ambientale, ma anche economica, visto che vorremmo vivere di turismo, il conduttore di che tempo che fa domandava sarcastico: “ma visto che continui a porre il problema e i governanti continuano a cementificare, perché continui a porre il problema?”
Geniale.
Propongo la direzione del TG1. Anche se pare che la vera poltrona a traballare sia quella di Antonio Di Bella.
Caso Travaglio o caso Schifani?
Maggio 12, 2008
Lo ammetto.
Sto dalla parte di Marco Travaglio e di Michele Santoro, ed esprimo la mia solidarietà a loro e a tutti i giornalisti che talvolta rischiano la vita perchè fanno il loro dovere.
Dovere, che è quello di informare correttamente i cittadini, facendo i “cani da guardia” della democrazia. E no di certo quello di compiacere i potenti e i politici di turno, facendo i loro cuccioli da compagnia. Prendendo le distanze dalle domande impertinenti e dalle costatazioni scomode.
I fatti di cui Travaglio ha parlato da Fazio sono ampiamente raccontati nel libro del 2007 di Peter Gomez e Lirio Abbate, ripresi nella scheda dedicata al neopresidente del Senato Renato Schifani dall’ultimo libro “Se li conosci li eviti” uscito ad aprile di quest’anno.
Sinceramente, mi sarei aspettato che all’indignazione scontata del Popolo delle Libertà, che porterà molto probabilmemente verso un secondo editto bulgaro, facesse da contraltare una pacata (non chiedo di più a chi sta facendo del buonismo, l’arma vincente per far rinascere il centrosinistra) richiesta di chiarimenti da parte del Partito Democratico.
Non un’acritica adesione a quanto detto da Marco Travaglio. Ma quantomeno una richiesta a Renato Schifani, Presidente del Senato, di voler chiarire ed eventualmente smentire quanto detto dal giornalista a proposito delle sue frequentazioni e dei suoi rapporti d’amicizia o d’affari con condannati per mafia. Il tutto nell’interesse della credibilità della Repubblica e delle più alte cariche dell stato.
Invece, Anna Finocchiaro, Luciano Violante, Renzo Lusetti, Luigi Bobba e Marco Follini, hanno solo stigmatizzato il comportamento del giornalista e del servizio pubblico. Dicendo che senza contraddittorio certe cose non si possono dire. Come se al Presidente del Senato, mancassero le opportunità di intervenire, anche a reti unificate.
Finora Schifani non ha smentito nulla. Nella prontissima intervista riparatoria al TG1, si è limitato a dire che qualcuno vuole minare il dialogo. Mi pare davver poco.
Sinistra? Se ci sei, batti un colpo.
Non aggiungo altri commenti se non un rinvio ad un mio precedente post.
E tu? Da che parte stai? Vota quì!

RIECCOMI ITALIA!!!
Aprile 20, 2008
NON E’ CHE FORSE LO ABBIAMO PRESO TROPPO SUL RIDERE, QUESTO SIGNOR BERLUSCONI?

