MAL DI SCHIENA…
Ottobre 14, 2008

Riprendo dal quotidiano inglese [The Telegraph]
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si trova nei pasticci per aver usato un elicottero statale che lo ha prelevato da un centro benessere dopo una visita privata.
Con rimproveri evocanti i tempi in cui il suo amico Tony Blair ha presumibilmente usato l’aereo della regina per viaggi personali, i deputati dell’opposizione sono furiosi per il fatto che il barone dei media abbia usato l’elicottero della Protezione Civile.
Berlusconi, che ha celebrato il suo 72° compleanno all’inizio di questa settimana, possiede una flotta di aerei privati e l’anno scorso ha ricevuto un Augusta Westland 139, descritto come “la Ferrari degli elicotteri”.
Ma invece di usare il suo elicottero da oltre 6 milioni di euro, servizi televisivi lo hanno mostrato mentre saliva a bordo di un elicottero della protezione civile per tornare a Roma da un centro benessere a Todi, vicino a Perugia, a 240 km di distanza.
Il deputato dell’opposizione Alberto Losacco, furioso, ha attaccato: “Se non fosse per i telegiornali non avremmo affatto saputo di tutto questo. Sapevamo tutti che Berlusconi stava soggiornando al centro benessere per motivi personali, eppure ha scelto di usare un elicottero della Protezione Civile”. “Il presidente del consiglio ha una flotta di elicotteri e aerei privati, eppure sceglie di usare un elicottero dello stato per un viaggio privato, non era di certo per una faccenda di affari del governo.”
“Era là, come lui stesso ha ammesso, per curare la schiena che gli dava dei problemi, ma lo sono andati a prendere in un elicottero a spese dei contribuenti – solo poche ore dopo che aveva detto che benefici e spese eccessive dovrebbero essere limitate.” “Di sicuro avrebbe dovuto dare l’esempio e usare uno dei suoi elicotteri per il suo viaggio”.
Un portavoce nell’ufficio di Berlusconi avrebbe solamente detto: “I movimenti del Presidente del Consiglio sono organizzati con un preciso rispetto della sicurezza, in accordo con le necessità”.
Il sito web di La Repubblica ha sottolineato come, una volta salito al governo, il 25 luglio Berlusconi abbia cambiato la legge governativa che riguardava “l’uso del trasporto per l’efficente esecuzione dei doveri istituzionali”. La Repubblica ha aggiunto: “Ovviamente questo decreto include l’uso dell’elicottero per andare nei centri benessere”.
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Scusate ma devo scappare.
Il mio autista mi aspetta davanti al portone del comune. Deve accompagnarmi dal callista.
QUALE FUTURO CI ASPETTA
Ottobre 10, 2008
Una serata con Giuletto Chiesa
COSTRUIAMO INSIEME UN FUTURO MIGLIORE
In molti siamo seriamente preoccupati per quanto sta accadendo nel mondo e nel nostro paese.
La crisi senza freni della finanza mondiale, che trova confronti solo con quella storica del 1929, metterà probabilmente in ginocchio l’economia reale dei prossimi anni.
Il collasso dell’ecosistema globale è un rischio sempre più concreto e vicino.
Venti di guerra spazzano il pianeta, sostenuti da colossali interessi economici e ideologie distorte, e contrastati da politiche di pace sempre più deboli.
Per quanto riguarda il nostro paese, esso pare aver imboccato la via di un grave declino culturale, sociale, economico e politico.
Le organizzazioni criminali di stampo mafioso si sono ormai impadronite di fette consistenti della nostra economia, e i loro intrecci con gli ambienti politici e finanziari sono sempre più tentacolari.
La libertà di informazione è seriamente compromessa da conflitti d’interessi e dal pesante condizionamento delle forze politiche.
L’indipendenza della magistratura, uno dei capisaldi di ogni democrazia liberale, è fortemente minacciata.
Le ondate di immigrazione, accanto a sincere manifestazioni di solidarietà, stanno facendo emergere i sentimenti peggiori della popolazione italiana, dalla paura al rifiuto fino a sentimenti di aperto razzismo.
Stanno inoltre emergendo profonde contraddizioni economiche, che vedono allargarsi sempre più la forbice tra un élite di privilegiati e il resto della popolazione, che scivola più o meno lentamente verso la povertà.
Di fronte a questa situazione la politica, cioè il luogo in cui dovrebbero essere elaborate le risposte a questi problemi, mostra un panorama desolante. Penso che oggi molti cittadini del nostro paese accomunati da sinceri sentimenti democratici e da importanti valori di fondo non si sentano adeguatamente rappresentati da alcuna delle forze politiche in campo.
L’associazione culturale “Il Faro”, già nel maggio scorso aveva sollecitato l’attenzione dei cittadini del legnanese sulla necessità di colmare questo “vuoto” politico, con un incontro pubblico intitolato “Il partito che non c’è”, cui hanno partecipato Elio Veltri, Vittorio Agnoletto, Basilio Rizzo.
Pochi giorni fa Paolo Flores D’Arcais dalle autorevoli pagine di Micromega ha lanciato un grande forum politico (“Un’altra Italia, un’altra opposizione”) in cui chiama all’appello le forze di “resistenza democratica” per la presentazione di una lista civica nazionale alle prossime elezioni europee.
Il “Faro” ritiene questa proposta e la discussione che ne è seguita di grande importanza per il futuro del Paese.
Per questo ha organizzato per venerdì 17 ottobre alle 21,00, presso il Circolo Fratellanza e Pace di via San Bernardino,12 a Legnano, un incontro pubblico con Giulietto Chiesa, giornalista ed europarlamentare, proprio su queste tematiche.
Tutti i cittadini, le associazioni e i giornalisti del legnanese sono invitati.
Andrea Rapetti
Presidente dell’associazione “Il Faro”
REFERENDUM LODO ALFANO. FIRMARE. FIRMARE.
Ottobre 10, 2008
Perchè non ci siano maiali più uguali degli altri.

Il percorso del referendum per l’abolizione della sciagurata legge denominata: ”Lodo Alfano” ha cominciato il suo iter.
Domani parte la raccolta firme – minimo 500 mila – in tutta Italia.
Questo il quesito proposto: “Volete voi – è il quesito che si vuole sottoporre agli elettori – che sia abrogata la legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008, recante Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato?”.
FIRMATE, FIRMATE, FIRMATE
CI RISIAMO.
Settembre 28, 2008

“Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe concorrere alla massima carica dello Stato, perche’ ci sarebbero quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di governare meglio il paese”. Lo dice Massimo D’Alema a Bruno Vespa per il libro “Un’Italia diversa”.
Il super tattico baffino è grandioso. Dopo la Bicamerale e il dialogo Veltroniano, ci risiamo.
Mi pare di vedere la scena di un film grottesco in cui un uomo con le spalle al muro e un coltello puntato alla gola, dice al suo aggressore: “Guarda che se fai il bravo ragazzo, ti presto tutti i soldi che ho in tasca. Però me li devi ridare entro una settimana…”.
Ma si!!! Facciamogli fare pure il Presidente della Repubblica.
Il 12 giugno scorso ho lanciato una Petizione Nazionale Preventiva contro l’elezione del Sig. Berlusconi Silvio alla più alta carica dello stato.
L’ho inviata per conoscenza anche ai vertici del PD. Ora capisco perchè qualcuno non ha firmato. Stava già lavorando ad un’altra petizione…
Non sono iscritto ne ho vtato per il Partito Democratico, quindi non ho nessuna voce in capitolo nel “vivacissimo” dibattito interno.
Però, chi si riconosce, anche solo parzialmente e anche criticamente nel partito di Veltroni, non può restare in silenzio. E’ possibile che uno dei leader di punta, possa uscire con una proposta del genere senza che nessuno dei suoi amici e compagni di partito dica niente.
Intanto, se volete firmare e fare girare, la petizione preventiva è sempre aperta. E’ senza scadenza. Ed è piccola e gratuita opposizione…
Firma quì
Accà nisciun’ è fesso
Giugno 8, 2008
Italiani, nuovo governo!
L’ Ici e l’Alitalia si mangiano i fondi per le donne, l’ambiente e i disoccupati.
Il taglio della tassa sulla prima casa, lo sgravio fiscale sugli straordinari e l’ennesimo aiuto ad Alitalia valgono tre miliardi di euro.
E il “nuovo Tremonti”, che tanto piace a qualcuno, trova la copertura tagliando fondi già stanziati per il trasporto locale per l’occupazione, per l’ammodernamento delle rete idrica nazionale e per il recupero dei centri storici.
Si taglia dove non c’è effetto mediatico immediato. Il fondo anti violenza per le donne e quello per l’inclusione sociale degli immigrati, quello per l’abbattimento degli ecomostri e per il sostegno al trasporto ferroviario delle merci.
Ma ecco i tagli di Tremonti del det-taglio…
Opere per il mezzogiorno
Il completamento della strada Ionica (350 milioni)
La metro leggera di Palermo (240 milioni)
La ferrovia circum-etnea (250 milioni)
La piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni)
La superstrada Agrigento-Caltanissetta (180)
Trasporti locali e per le merci (misure per limitare l’uso di mezzi privati, aiutare i pendolari, far diminuire i camion)
Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale (353 milioni)
Trasporto verde nei centri storici (12 milioni)
Ambiente.
Recupero dei centri storici (30 milioni)
Isole minori (60 milioni)
Fondo per la demolizione degli ecomostri (45 milioni)
Fondi per l'ammodernamento delle rete idrica nazionale (70 milioni)
Fondo per la forestazione e riforestazione (150 milioni)
Tecnologie, sport, immigrati, università e cultura
Fondo ordinario delle Università (48 milioni)
Fondo formazione artistica e culturale (27 milioni)
Fondo per la promozione dello sport di cittadinanza (95 milioni)
Sviluppo della banda larga (50 milioni)
Passaggio al digitale terrestre (20 milioni)
Potenziamento dell'informatizzazione pubblica (31 milioni)
Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati (50 milioni)






