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10
Ott
08

SCRIVI AL FEUDATARIO, TI RISPONDONO I VASSALLI

Cari Cassinettesi, negli scorsi giorni avete ricevuto un volantino con il quale Forza Italia, AN e UDC rispondevano a una lettera aperta che ho scritto al Presidente Formigoni, il quale ha affermato che la Lombardia è in ritardo nei suoi processi di “sviluppo” a causa della «cultura del “no” e dello pseudoambientalismo che frena le opere».

Forse perché ripresi dai loro diretti superiori oppure per dare una dimostrazione di fedeltà al capo, i rappresentanti locali del Centrodestra (ad eccezione della Lega Nord) si sono prodigati in una difesa d’ufficio di Formigoni e in un gratuito attacco sconclusionato al sottoscritto.

Assieme alla lista civica Per Cassinetta, ritengo doveroso e corretto rispondere pubblicamente all’attacco personale ricevuto.

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Lo scritto di Forza Italia, AN e UDC termina con l’invito a connettermi alla realtà. Ma quale realtà? Quella medioevale in cui loro vivono? Quella in cui se si scrive al feudatario criticando il suo operato si ottiene  risposta dai suoi vassalli di turno?

La mia realtà è ben diversa. Io esprimo le mie opinioni, le sottoscrivo con nome e cognome, ci metto la mia faccia e rispondo direttamente ai miei interlocutori. Non ho bisogno di nascondermi dietro sigle di partito, né mai delegherei ad altri le mie risposte.

FI, AN e UDC non condividono il mio pensiero? E dove starebbe la novità? Il dissenso e la critica nel rispetto dell’altro sono il sale della democrazia. L’insulto, invece, no.

Per i partiti di centrodestra io non sono un signore? Mentre invece Formigoni lo è davvero? Non mi pare di aver mai detto che il Presidente non lo sia. Quanto al giudizio formulato sulla mia persona lascio a Voi ogni considerazione. La gratuità dell’offesa si commenta da sé.

Dicono che Formigoni è un ottimo governatore, perché amministra la nostra regione da 15 anni e “qualcosa di buono lo avrà fatto…o no?! “. Peccato che a sostegno di tanta magnificenza non portano un solo esempio di buon governo.

Mi si permetta, comunque, di dissentire recisamente da chi valuta la bontà di un politico dal numero di anni in cui detiene il potere. E’ un metro di misura che non accetto. Il ventennio fascista dovrebbe averci insegnato qualcosa.

Sono davvero compiaciuto che oggi, finalmente, dopo anni di polemiche inutili e pretestuose sui nostri progetti di riqualificazione, l’opposizione riconosca che siamo stati capaci “di spendere bene i soldi del Presidente FORMIGONI”.

Faccio però notare che i soldi non sono di Formigoni. Egli è l’amministratore dei soldi dei cittadini lombardi e non certo il solo titolare del bene comune. Mi pare molto pericoloso ipotizzare che se ad un Comune vengono riconosciuti finanziamenti regionali (costituiti, ripeto, dalle tasse di tutti i cittadini) e il suo sindaco non è dello schieramento politico del Governatore della regione, i finanziamenti siano da considerarsi una gentile concessione.

Cosa significa? Che chi ha votato per un partito diverso da Forza Italia, AN e UDC, oppure non è andato a votare, se riceve servizi come tutti i cittadini, è solo per gentile concessione di chi detiene il potere? Ma siamo seri! E non voglio pensare che dietro le parole dei nostri oppositori ci sia una velata minaccia a smetterla di attaccare politicamente il loro “capo”, pena il taglio di finanziamenti.

Mai, prima dell’amministrazione della lista Per Cassinetta, i finanziamenti regionali sono stati tanto utilizzati. Questo è oggettivamente vero. E questi soldi sono giunti a Cassinetta di Lugagnano perché il sottoscritto e gli assessori della mia giunta, vecchia e nuova, cui dovrebbero andare il ringraziamento ed il riconoscimento di tutti, hanno saputo presentare progetti tanto validi da meritare di essere finanziati.

Evidentemente, i predecessori, miei e del sindaco Zagon, pur avendo maggiori affinità politiche con il Presidente Formigoni, non hanno mai saputo presentare progetti ritenuti così meritevoli da essere finanziati.

Venendo alla ferma opposizione alla realizzazione alla Milano-Malpensa, progetto sul quale sarà convocata a breve un’assemblea pubblica, ricordo innazitutto che il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità, nella seduta del 19 dicembre 2003, la linea dura contro la strada Milano-Malpensa. Una delibera che impegna tutt’oggi il sottoscritto e la giunta ad opporsi in ogni sede, politica, legale e amministrativa, alla realizzazione della tangenziale. Un progetto che stravolgerà per sempre il nostro territorio. E che accelererà ulteriormente la speculazione edilizia nel Parco del Ticino.

Noi teniamo fede agli impegni assunti in consiglio comunale e in campagna elettorale. Impegno sul quale abbiamo ricevuto mandato da oltre il 62% di voi cittadini. Se FI, AN e UDC hanno cambiato idea (ammesso che siano mai stati contrari alla Tangenziale ANAS), si sono dimenticati di comunicarlo ai cittadini.

La provincia di Milano retta da Penati e dal centrosinistra ha approvato la Tangenziale. E io, a differenza di molti altri che chinano il capo davanti agli “ordini di scuderia”, mi sono dimesso dal partito cui appartenevo.

Messo di fronte alla scelta se rimanere iscritto ad un partito oppure restare fedele alla linea politica e al mandato ricevuto dai cittadini, non ho esitato. Ho scelto Cassinetta di Lugagnano, gli interessi della sua comunità e del suo territorio.

Se i rappresentanti di FI, AN e UDC, sono contrari alla strada (ma apprendiamo oggi che forse non lo sono), hanno lo stesso coraggio di lasciare i loro partiti per restare fedeli a Cassinetta di Lugagnano? Temo di no. E forse sta proprio qui uno dei motivi della loro sconfitta. Forse è per questo che mentre alle elezioni politiche il centrodestra di Berlusconi raggiunge punte di oltre il 65% dei voti, alle comunali il centrodestra locale non va oltre il 37%.

Nella nota del centrodestra, si afferma che gli altri sindaci sono collaborativi e che fanno gli interessi dei rispettivi territori.

Faccio notare che la nostra dura opposizione ha obbligato il ministero dell’ambiente e dei beni culturali a prescrivere particolari opere di mitigazione per il territorio, il paesaggio e il patrimonio artistico di Cassinetta di Lugagnano e precise prescrizioni a tutela dell’agricoltura e dell’ambiente.

A differenza degli altri comuni che si dovranno sorbire ponti e cavalcavia, a Cassinetta la strada passerebbe (uso il condizionale perché la battaglia non è chiusa) a raso o addirittura interrata e senza nessuno svincolo (eliminato su protesta del nostro comune).

Forse FI, AN e UDC, per non essere da meno rispetto ai loro compagni di partito di Abbiategrasso, Magenta o Robecco avrebbero voluto uno svincolo anche per Cassinetta? Così da vedere transitare sul nostro ponte tutti i mezzi provenienti da Abbiategrasso e diretti verso Malpensa o verso la l’Autostrada Milano Torino? Se così è, lo dicano chiaramente. E si assumano le relative responsabilità.

Lo ribadiamo con chiarezza. Noi continueremo ad opporci al Progetto ANAS e ad ogni soluzione che possa preludere alla realizzazione di collegamenti autostradali nel Parco del Ticino. Come deciso dal consiglio e come votato dai cittadini.

Infine, avrei preferito che l’opposizione proseguisse nella sua lettera aperta, rammentando quanto da me non fatto. Perché forse sarebbe davvero meglio, per tutta Cassinetta, che l’opposizione si decidesse a fare seriamente il suo lavoro e si concentrasse maggiormente sulle imperfezioni, sulle carenze e sugli errori dell’amministrazione comunale o dei suoi uffici, che pure ci sono. Sono sicuro che se l’opposizione si dedicasse alle segnalazioni dei disservizi, delle manutenzioni mancate, degli aspetti da migliorare, forse farebbe qualcosa di più utile alla comunità. Lasciando che al sottoscritto risponda il signor Roberto Formigoni in persona, che di sicuro dispone dei mezzi per farlo.

E sempre che egli abbia qualcosa da rispondere.

 

Il sindaco
Domenico Finiguerra
09
Ott
08

DIFESA D’UFFICIO…

Un mese fa, dopo aver letto un’intervista di Formigoni, decisi di scrivere al “celeste” una lettera aperta (clicca quì).

A distanza di un mese, Forza Italia, Allenaza Nazionale e UDC, hanno distribuito a Cassinetta di Lugagnano questo volantino

A breve la mia risposta

05
Ott
08

VORREI UNA SPIEGAZIONE.

Recentemente è andata in onda l’avvincente fiction giornalistica che ha trattato delle indagini e delle intercettazioni telefoniche che, tra l’altro, hanno portato alla condanna a cinque anni per il Sen. dell’UDC Totò Cuffaro.

Senza addentrarsi in questa sede sul contenuto, chiunque abbia visto il documentario, basato su fatti e documenti reali, non può non aver provato un profondo senso di scoramento nel leggere al termine delle immagini, che l’ex Presidente della Regione Sicilia, sia stato eletto il 13 aprile Senatore della Repubblica (in quanto candidato copme testa della lista dall’UDC di Casini)

Detto questo, vado al sodo.

Mi domando come è possibile che il PD, partito che dichiara di aver ereditato l’insegnamento morale di Enrico Berlinguer, possa porre all’orizzonte del suo agire politico un qualche tipo di rapporto con una forza che ha eletto un personaggio come Totò Cuffaro?

Come è possibile che qualcuno possa balenare l’ipotesi di un’alleanza futura con il partito diretto da un condannato per reati gravissimi cui è stata applicata anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici?

Come possono resistere senza battere ciglio le migliaia di iscritti, militanti e i tanti dirigenti del PD, osservando le piroette di Veltroni, D’ALema e soprattutto Rutelli, che a giorni alterni aprono e spingono per un’alleanza con l’UDC di Casini e Cuffaro?

Vorrei delle risposte. Soprattutto perchè nel PD si impegnano donne e uomini che stimo e che ammiro (e che talvolta mi domando come facciano a resistere).

Vorrei sapere se c’è un piano segreto. Se c’è una strategia illuminata dietro la tela con l’UDC, una tattica speciale che potrà portare il PD a vincere le elezioni senza dover poi pagare pegno ad un partito che ha visto uno dei suoi dominus (se non il principale) condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento (però semplice eh!) e per violazione del segreto istruttorio nel processo  sulle Talpe alla Procura di Palermo.

Vorrei davvero una valida spiegazione, che mi distolga dai miei pensieri animati da retrologia.

17
Lug
08

PER CASSINETTA RISPONDE

NO ALLA TANGENZIALE, NO ALL’INCENERITORE

SI ALLA TUTELA DELLA SALUTE, DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

 

IL SINDACO E LA GIUNTA VADANO AVANTI COSI’

 

PER CASSINETTA E PER LE PROSSIME GENERAZIONI

 

Carissimi cittadini,

recentemente avete assistito ad un attacco a freddo dell’UDC di Cassinetta (e/o di Abbiategrasso?) al nostro sindaco Domenico Finiguerra.

L’accusa che gli esponenti locali del partito di Totò Cuffaro hanno rivolto al nostro primo cittadino e all’amministrazione comunale è sostanzialmente quella di opporsi sia alla tangenziale, che dovrebbe passare a meno di 300 metri dal nostro naviglio, che al forno inceneritore, che il Comune di Abbiategrasso vorrebbe costruire a meno di 2 Km da Cassinetta di Lugagnano.

Si rincara la dose rimproverando al sindaco la sua preconcetta difesa del verde del nostro territorio.

 

Non c’è che da restare basiti!!!

 

Domenico Finiguerra e la lista Per Cassinetta hanno ricevuto un mandato preciso dagli elettori, che a grandissima maggioranza (oltre il 62%) hanno preferito il programma, delle donne e degli uomini che si battono per difendere il verde, l’ambiente, il paesaggio e l’agricoltura, dalla violenza di un progetto scellerato, che comprometterà il futuro di tutto l’Est Ticino, Abbiatense e Magentino.

Invitiamo tutti e soprattutto gli esponenti locali dell’UDC a recarsi nei comuni interessati dalla bretella Boffalora-Malpensa appena terminata (Marcallo, Mesero, Cuggiono ecc. ecc.) per visionare con i loro occhi lo scempio realizzato. Con l’accordo dei sindaci. Accontentati da 4 alberelli e due piste ciclabili.

Si accusa il sindaco per non aver proposto soluzioni alterative.

Ricordiamo che fin dall’inizio il Comune di Cassinetta ha chiesto la razionalizzazione e la messa in sicurezza delle strade esistenti. A partire dalla statale 526 Robecco/Abbiategrasso.

Ma, evidentemente, l’obiettivo di ANAS, Regione Lombardia e Comune di Abbiategrasso non è migliorare la viabilità locale a favore dei pendolari e dei ciclisti, bensì realizzare il secondo anello tangenziale milanese, e contestualmente aprire al saccheggio del territorio.

Per la cronaca ricordiamo che l’esponente locale dell’UDC ha votato una delibera (passata all’unanimità) che obbliga il Comune ad opporsi politicamente e legalmente ad ogni progetto che preluda alla realizzzazione di collegamenti di tipo tangenziale o autostradale. Forse i capipartito di Abbiategrasso hanno richiamato all’ordine i loro uomini di stanza a Cassinetta?

 

Quanto all’inceneritore di Abbiategrasso, è davvero stucchevole ricevere critiche perché ci si oppone.

Cassinetta di Lugagnano, insieme agli altri comuni del Consorzio Navigli, ha investito sulla raccolta differenziata, sul riciclaggio e sul recupero, sul compostaggio, trovando vie virtuose nella gestione dei rifiuti, …

e dovrebbe stare zitta se il comune più vicino ed importante decide di praticare la facile e malsana via dell’inecerimento dei rifiuti?

I cìttadini di Cassinetta separano pazientemente l’immondizia e dovrebbero respirare i fumi dell’impianto di Abbiategrasso senza battere ciglia?

Lo faccia pure l’UDC, sia di Casssinetta che di Abbiategrasso.

La lista Per Cassinetta e il sindaco Finiguerra continueranno invece a battersi per salvaguardare la salute dei cittadini, e a settembre cominceranno a raccogliere le firme per dire no all’impianto di Mendosio.

17
Lug
08

L’ UDC ATTACCA

Riporto fedelmente l’intervento dell’UDC di Cassinetta-Abbiategrasso
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Care/i Cassinettesi,

l’UDC di Cassinetta si permette di entrare nelle vostre case per proporvi una riflessione.

Da parecchio tempo leggiamo sui quotidiani e sui settimanali locali interventi rilasciati dal nostro sindaco Dott. Finiguerra, in merito alla famosa bretella che da Magenta collegherà la strada Milano/Baggio. Successivamnete lo stesso ha espresso il proprio punto di vista con riguardo al termovaorizzatore di Abbiategrasso, ed infine, recentemente, ha espresso la sua preconcetta difesa del territorio.

Per ogni problema ha espresso parere negativo senza proporre soluzioni alternative! Qual è il risultato ottenuto? La bretella stradale si farà.

Non era forse meglio arrivare ad un accordo conciliando l’esigenza di non procurare danni eccessivi al territorio, determinando un minor impatto ambientale e nel contempo portare a casa qualche beneficio per la nostra comunità?

Cerchiamo di non rimanere fuori dalla realtà anche in merito alla realizzazione del termovalorizzatore, ragionando sui benefici alla popolazione in termini di risparmio economico, ma anche chiedendo con forza l’utilizzo delle migliori tecnologie per gli impianti.

RingraziandoVi per l’attenzione a noi prestata, lasciamo a Voi la riflessione, sempre disponibili ad un confronto costruttivo.

Indirizzo e-mail: udc.abbiategrasso-cassinetta@fastwebnet.it

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Domenico Finiguerra è il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano.

CONTATTI

domenico.finiguerra@gmail.com

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