Ci vuole molta Resistenza per sopportarli

Il simplicissimus

112810918-1472919b-8a24-497d-8d0b-d22936c10d9cIeri vedendo Mattarella salire all’altare della patria per celebrare il 25 aprile mi è venuto di chiedermi cosa c’entri il monumento al milite ignoto della prima guerra mondiale con la Resistenza. Forse la cosa mi è balzata agli occhi con più forza rispetto al passato per la presenza di un presidente in cartone ondulato che firma senza fiatare ogni controriforma costituzionale ed elettorale rispetto all’idea di Repubblica e di società nata dalla battaglia contro il nazifascismo, ma anche se non soprattutto  – e a settant’anni di distanza lo si può cominciare a dire – contro i suoi fiancheggiatori occulti e silenziosi, i suoi alleati inconsapevoli, i suoi ambigui nemici, i suoi reticenti cappellani.

La risposta è che l’altare della patria non c’entra proprio nulla perché l’arida e cinica nomenklatura politica e istituzionale che scende in piazza per mostrarsi nel giorno di festa, tenta semplicemente di sussumere e confondere i valori e…

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IL PETROLIO ARRIVA A MARE

Ambiente Sul Web

L’incidente avvenuto la notte tra il 17 e il 18 aprile scorso a Genova, dove la rottura di un oleodotto ha provocato lo sversamento di settecento metri cubi di petrolio sul fiume Polcevera, ha danneggiato gravemente l’ecosistema genovese. Il dramma continua.

E’ corsa contro il tempo, prima che il petrolio arrivi al mare, ma purtroppo ci è già arrivato. E’ corsa contro il tempo, prima che arrivi la pioggia, che può far raggiungere le coste e contaminare altri animali. Già, altri, perché come si vede dalle immagini, alcuni volontari soccorrono già i volatili contaminati.

petrolio animale

animali polcevera

animali polcevera 2

Intanto i cittadinidella zona sono scesi in strada in corteocon le mascherine per proteggersi dalle esalazioni del greggio. Temono gli effetti delle esalazioni, avvertono bruciori agli occhi e mal di gola, tossee dolore alla trachea.

Fonte: Il…

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SVEGLIA!

Ma se il petrolio, le trivellazioni, la benzina, le raffinerie fossero la via d’accesso al benessere, alla bella vita, la Basilicata sarebbe la regione più povera d’Italia? Sarebbe la terra da dove i giovani se ne vanno appena possono in cerca di futuro, dove il 31,6% di chi ha dai 15 ai 34 anni non ha un lavoro, e il 28% delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà?
Sveglia!

BUONA PASQUA, SOBRIA, CON PEPE…

Josè “Pepe” Mujica, consiglio di ascoltare bene questa sua intervista.
C’è praticamente tutto…
“Combattere per un mondi migliore non significa rottamare più auto vecchie o moltiplicare la quantità di frigoriferi… No! Siamo fritti!
Moltiplicare la quantità di tempi che abbiamo per vivere. E che cos’è il tempo per vivere? E’ il tempo in cui sono libero. Sono libero quando faccio con il tempo della mia vita quello che mi piace”.
Buona Pasqua. E gli agnelli lasciateli in pace…

 

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Referendum trivellazioni: si vota il 17 Aprile

Lo Spiegone

Il prossimo 17 Aprile si voterà in tutta Italia per l’abrogazione di parte della legge che permette di estrarre petrolio e gas nelle acque territoriali del nostro paese, in un referendum popolare promosso da dieci regioni. Il referendum sulle trivelle è infatti il primo della storia della Repubblica ad essere stato invocato da consigli regionali (piuttosto che da una raccolta di firme come di consueto), come previsto dalla legge mai invocata fino ad oggi.

Nelle mappe sono evidenziate le regioni promotrici e le aree in cui s trovano le concessioni attive

Semplificando, il quesito referendario chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. In poche parole, cambiando il testo della legge in questione, il successo del referendum obbligherebbe le multinazionali che estraggono idrocarburi lungo le nostre coste a cessare ogni attività allo scadere…

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