PER CASSINETTA RISPONDE

NO ALLA TANGENZIALE, NO ALL’INCENERITORE

SI ALLA TUTELA DELLA SALUTE, DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

 

IL SINDACO E LA GIUNTA VADANO AVANTI COSI’

 

PER CASSINETTA E PER LE PROSSIME GENERAZIONI

 

Carissimi cittadini,

recentemente avete assistito ad un attacco a freddo dell’UDC di Cassinetta (e/o di Abbiategrasso?) al nostro sindaco Domenico Finiguerra.

L’accusa che gli esponenti locali del partito di Totò Cuffaro hanno rivolto al nostro primo cittadino e all’amministrazione comunale è sostanzialmente quella di opporsi sia alla tangenziale, che dovrebbe passare a meno di 300 metri dal nostro naviglio, che al forno inceneritore, che il Comune di Abbiategrasso vorrebbe costruire a meno di 2 Km da Cassinetta di Lugagnano.

Si rincara la dose rimproverando al sindaco la sua preconcetta difesa del verde del nostro territorio.

 

Non c’è che da restare basiti!!!

 

Domenico Finiguerra e la lista Per Cassinetta hanno ricevuto un mandato preciso dagli elettori, che a grandissima maggioranza (oltre il 62%) hanno preferito il programma, delle donne e degli uomini che si battono per difendere il verde, l’ambiente, il paesaggio e l’agricoltura, dalla violenza di un progetto scellerato, che comprometterà il futuro di tutto l’Est Ticino, Abbiatense e Magentino.

Invitiamo tutti e soprattutto gli esponenti locali dell’UDC a recarsi nei comuni interessati dalla bretella Boffalora-Malpensa appena terminata (Marcallo, Mesero, Cuggiono ecc. ecc.) per visionare con i loro occhi lo scempio realizzato. Con l’accordo dei sindaci. Accontentati da 4 alberelli e due piste ciclabili.

Si accusa il sindaco per non aver proposto soluzioni alterative.

Ricordiamo che fin dall’inizio il Comune di Cassinetta ha chiesto la razionalizzazione e la messa in sicurezza delle strade esistenti. A partire dalla statale 526 Robecco/Abbiategrasso.

Ma, evidentemente, l’obiettivo di ANAS, Regione Lombardia e Comune di Abbiategrasso non è migliorare la viabilità locale a favore dei pendolari e dei ciclisti, bensì realizzare il secondo anello tangenziale milanese, e contestualmente aprire al saccheggio del territorio.

Per la cronaca ricordiamo che l’esponente locale dell’UDC ha votato una delibera (passata all’unanimità) che obbliga il Comune ad opporsi politicamente e legalmente ad ogni progetto che preluda alla realizzzazione di collegamenti di tipo tangenziale o autostradale. Forse i capipartito di Abbiategrasso hanno richiamato all’ordine i loro uomini di stanza a Cassinetta?

 

Quanto all’inceneritore di Abbiategrasso, è davvero stucchevole ricevere critiche perché ci si oppone.

Cassinetta di Lugagnano, insieme agli altri comuni del Consorzio Navigli, ha investito sulla raccolta differenziata, sul riciclaggio e sul recupero, sul compostaggio, trovando vie virtuose nella gestione dei rifiuti, …

e dovrebbe stare zitta se il comune più vicino ed importante decide di praticare la facile e malsana via dell’inecerimento dei rifiuti?

I cìttadini di Cassinetta separano pazientemente l’immondizia e dovrebbero respirare i fumi dell’impianto di Abbiategrasso senza battere ciglia?

Lo faccia pure l’UDC, sia di Casssinetta che di Abbiategrasso.

La lista Per Cassinetta e il sindaco Finiguerra continueranno invece a battersi per salvaguardare la salute dei cittadini, e a settembre cominceranno a raccogliere le firme per dire no all’impianto di Mendosio.

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