IL FASCINO DELL’ERA SOLARE

  TESI DI DOBBIACO 2007

IL FASCINO DELL’ERA SOLARE

 

Economia e società nella transizione dal petrolio al sole

Tesi 1

In futuro, vivremo nella nuova era solare. È vero che l’era fossile attuale ha impresso una spinta enorme alla civiltà materiale, ma al prezzo di aver saccheggiato le risorse del Pianeta e alterato il suo equilibrio climatico. Se l’umanità vuole sopravvivere in modo civile, entro due generazioni dovrà entrare nell’era solare e avere la possibilità di farlo. A quel punto, grazie alle tecnologie solari e ai sistemi sofisticati di efficienza energetica, disporremo di energia in quantità sufficiente. Ma non bastano le tecnologie. Dobbiamo anche reimpostare i nostri rapporti: dal livello internazionale (equità nell’uso del carbonio), a quello europeo, nazionale e locale, ripensando il nostro modo di vivere e il nostro rapporto con la natura. La nuova Era Solare è il progetto organico e culturale di una nuova civiltà. Si tratta né più e né meno di transitare dal petrolio al sole. È l’unica opzione possibile, e al tempo stesso una sfida affascinante.

 

Tesi 2

Non ci resta più molto tempo. Chi altera l’equilibrio climatico intacca le risorse della nostra vita, ossia la crescita delle piante – da cui dipende la nostra alimentazione – e la biodiversità. Coi cambiamenti climatici galoppanti, stiamo intaccando queste risorse a ritmi così incalzanti che occorre agire subito e senza indugio. Le scelte dei prossimi 10–15 anni saranno decisive per diversi secoli, e da loro dipenderà il futuro di molte fasce costiere e di milioni di persone. Inoltre, stiamo consumando sempre più velocemente le risorse fossili, ossia carbone petrolio e metano. Ben presto sarà raggiunto il “picco” di estrazione del petrolio, e mancando nuovi giacimenti altrettanto produttivi, d’ora in poi il divario tra l’aumento della domanda e il calo dell’offerta sarà sempre più drammatico. L’impennata vertiginosa del prezzo del petrolio non è che l’inizio. L’era fossile e nucleare sarà solo un breve episodio nellastoria dell’umanità.

 

Tesi 3

I cambiamenti climatici stanno diventando un’emergenza planetaria. L’unico modo per scongiurarla è stipulare un patto sociale per una transizione rapida nell’Era Solare. Una politica di tutela del clima tempestiva ed efficace non può essere rivolta contro le imprese e i cittadini, ma deve contare sul contributo attivo di tutte le componenti della società. Le imprese, dal canto loro, sono chiamate a fornire conoscenze tecniche, potenziale produttivo e risorse finanziarie per la transizione nell’economia solare, e in compenso, potranno contare su regole affidabili e certe. I cittadini, a loro volta, devono mettere in gioco la propria creatività, energia e a volte anche disponibilità al sacrificio, per riconvertire la società in chiave solare. In compenso, gli organi politici devono garantire che tutti gli interventi di salvaguardia del clima siano socialmente equi. E poiché la difesa del clima non si realizza quando regnano incertezza e preoccupazione, va istituito un reddito minimo garantito a tutti i cittadini. Solo così si potrà evitare l’emergenza.

 

Tesi 4

L’economia dell’Era Solare sottrarrà alla natura meno materie prime, e in compenso produrrà oggetti da usare più a lungo. I servizi potranno essere meno costosi e sostituire i prodotti usa e getta. La nostra economia attuale determina non solo ingiustizie a livello planetario, ma erode sempre di più la coesione sociale anche in seno ai paesi ricchi industrializzati, dove cresce il divario tra povertà ed eccesso. Nell’Era Solare il lavoro, il reddito e i consumi saranno meglio distribuiti, stabilendo dei limiti che rispettino le esigenze di giustizia a livello globale. Oltre al lavoro professionale, sarà valorizzato il lavoro al servizio della collettività e della famiglia, ed anche il tempo libero, trovando un equilibrio sano tra il lavoro e la vita, e ridimensionando il ruolo dei consumi. Vivere col sole e del sole significa anche lavorare in modo sensato, autonomo e sano. Oltre alla rivoluzione dell’efficienza energetica, occorre una rivoluzione della cultura che ci faccia abbandonare l’ideologia neoliberista della crescita.

 

Tesi 5

Con le fonti energetiche rinnovabili è possibile assicurare in modo duraturo una disponibilità energetica meno inquinante, meno rischiosa e meno costosa. Tra le varie fonti disponibili, è soprattutto il sole che può fornirci energia in quantità più che abbondante. Continuando ad investire nell’efficienza energetica, occorre ampliare gradualmente la quota delle fonti rinnovabili fino a coprire con esse tutto il fabbisogno. Già oggi, il loro potenziale tecnologico è elevato, e tutto lascia presagire che aumenterà ancora notevolmente. Per ora sono ancora pochi i paesi che si impegnano seriamente ad investire nelle fonti rinnovabili, sicché occorrono urgentemente delle iniziative internazionali di politica energetica che stabiliscano obiettivi vincolanti, incentivi efficaci e adeguamenti strutturali. Altrimenti, non riusciremo a sfruttare i pochi anni che ancora ci restano per adottare misure di salvaguardia del clima in modo da limitare il rialzo della temperatura a non più di 2 gradi centigradi.

 

Tesi 6

Nell’Era Solare, l’uomo non sarà più considerato solo un consumatore passivo, ma potrà realizzare le proprie aspirazioni in modo assai più ampio e gratificante. Analogamente alla produzione dei beni, che dovrà migliorare sul piano qualitativo anziché dilagare nella quantità, anche l’uomo è chiamato a far emergere il meglio della propria natura, sviluppando in pieno il proprio patrimonio spirituale ed emotivo. Se è vero che per il momento stiamo sfruttando solo una frazione minima dell’energia solare disponibile, stiamo anche sfruttando una frazione esigua delle nostre reali risorse spirituali ed emotive. Per di più, diversamente dalle risorse naturali, quelle emotive, usandole, non si esauriscono, ma aumentano e si valorizzano. Un’educazione estetica in grado di far affiorare il meglio della natura umana, e di sfruttare la forza creativa, vitale e liberatoria delle necessarie limitazioni materiali, potrà spianare la strada alla nuova civiltà solare. 

 

Tesi 7

Una politica estera lungimirante, volta a favorire la transizione all’incipiente Era Solare, deve far sì che l’accesso alle risorse naturali non diventi una minaccia per la pace e la stabilità, e deve far capire che difendere il clima vuole anche dire difendere la pace. Oltre ai rischi ecologici ed economici, i cambiamenti climatici celano gravi pericoli per lo scoppio di nuovi conflitti, per esempio scatenati da una concorrenza sempre più agguerrita per accedere a risorse essenziali come l’acqua o le aree di pascolo. Potenziare in tutto il mondo le fonti energetiche rinnovabili – a partire da quella solare – è un contributo importante per scongiurare queste derive dagli effetti imprevedibili. L’energia solare ha un potenziale enorme, soprattutto nei paesi caldi arabi e nordafricani che s’affacciano sull’Europa. È qui, dunque, che deve far leva la politica internazionale, con un’opera di persuasione, con regole certe e condivisibili, e con forme sostenibili di collaborazione energetica. A queste condizioni, il potenziale dell’energia solare può diventare un’occasione concreta per la pace sul Pianeta. 

 

Tesi 8

La crescita economica dei paesi emergenti sta aumentando a ritmi incalzanti. L’unico modo per coprire in modo sostenibile una domanda d’energia sempre più elevata è quello di migliorare l’efficienza energetica a livello di produzione, trasformazione e utilizzo, e ricorrere sempre di più alle fonti rinnovabili. Le tecnologie per sfruttare in modo economico a livello globale gli enormi potenziali di efficienza energetica esistono già, ma stentano ad affermarsi per mancanza di professionalità, ostacoli strutturali, organizzativi o giuridici, ed anche per l’assenza di strategie e condizioni di mercato favorevoli. L’Europa ha le risorse per acquisire una qualificazione elevata nell’efficienza energetica e per maturare esperienze in questo campo, e deve stringere alleanze strategiche con altri paesi, soprattutto nell’Est Europeo e in Asia. Nel contempo, però, vanno concordati dei limiti alla crescita economica, nel rispetto delle risorse e dell’equità mondiale.

 

Tesi 9

La minaccia per la vita sul Pianeta causata dai cambiamenti climatici può essere affrontata solo con una collaborazione concreta fra tutti i paesi e i cittadini del mondo. Non possiamo pretendere dai paesi del Sud più ragionevolezza e slancio etico di quanto non riusciamo a produrre noi stessi. A fronte dei danni climatici prodotti dai nostri paesi ricchi, per garantire una cooperazione internazionale siamo noi a dover compiere i primi passi, con misure atte a costruire fiducia. Prima di tutto, dobbiamo ridurre drasticamente la nostra “impronta ecologica“. Poi, finanziare almeno in parte ai paesi emergenti la transizione diretta nell’Era Solare, saltando la fase insostenibile dell’economia fossile. Infine, dobbiamo agevolare con risorse economiche adeguate le misure di adattamento dei paesi più poveri agli impatti ormai inevitabili dei cambiamenti climatici. Occorre garantire il diritto all’accesso alle tecnologie. Il transfer finanziario dal Nord al Sud sarà dell’ordine di decine miliardi di euro l’anno.

 

 

Tesi 10

Già oggi, in tutto il mondo si stanno compiendo i primi passi verso l’Era Solare. Il modello della società dei “2000 Watt” pro capite scelto dalla città di Zurigo è un modo concreto per frenare i cambiamenti climatici. Questo limite si realizza con edifici progettati con cura, anche più convenienti nella realizzazione e soprattutto nella gestione, e col percorso SIA per l’efficienza energetica, uno strumento efficace per conseguire l’obiettivo. La Val Pusteria, culla dei Colloqui di Dobbiaco, è stata ormai ribattezzata “la valle del clima”. Gli edifici vengono riscaldati da centrali di teleriscaldamento a biomassa, si sta diffondendo l’agricoltura biologica, e anche nell’edilizia, grazie all’iniziativa CasaClima, si stanno realizzando progetti assai innovativi. In Cina il progetto di Dongtan darà vita ad una città ecologica di 500.000 abitanti, in grado di autoprodurre tutto il proprio fabbisogno energetico e alimentare. Sarà la prima vera città ecologica del mondo. La strada che ci porterà nell’Era Solare si percorre imitando e sviluppando ulteriormente questi esempi positivi.

 

Tesi 11

La comunicazione è essenziale per la transizione nella nuova Era Solare, anzi, è la chiave per cambiare concretamente la mentalità e le abitudini dominanti. Se all’inizio l’informazione sullo sviluppo sostenibile è stata allarmista e sensazionalista, in futuro occorrerà puntare su notizie positive, immagini accattivanti e soluzioni concrete. Le notizie su catastrofi ambientali hanno determinato uno shock che ha aperto la strada ad una politica ecologica, ma allarmismo e sensazionalismo innescano solo paura e rassegnazione. Per favorire una vera svolta sul piano scientifico, economico e sociale, occorrono invece nuove forme di comunicazione, più decentrate e meno monopolizzate. L’Era Solare ha come centro la decentralizzazione, così come la comunicazione via Internet. L’aumento della partecipazione e l’interesse pubblico condizioneranno sempre più la rete Internet, e l’aumento della partecipazione individuale coinvolgerà fortemente anche i mezzi d’informazione tradizionali.

 

Tesi 12

La transizione nella nuova era solare è una sfida difficile, ma anche una grande opportunità. Se riusciamo a gestirla consapevolmente, è un’occasione per migliorare la qualità della vita, se invece restiamo inerti e ci facciamo cogliere impreparati, può diventare una minaccia. Questa transizione può giovarsi di molti fattori positivi: il fascino delle tecnologie solari, il potenziale di democrazia ed equità del sole – che splende dappertutto, e in particolare nei paesi attualmente più poveri – e l’immagine del sole come simbolo della vita. In questo processo, noi dei paesi ricchi abbiamo una responsabilità maggiore: come possiamo indicare agli altri la strada della salva-guardia del clima e del rispetto delle risorse naturali, se non rinunciamo noi stessi alla cultura dominante dello spreco? La “libertà” di sperperare risorse va ripensata. “Meno velocità e quantità, più qualità e bellezza” potrebbero diventare le coordinate del nuovo benessere nell’Era Solare, e la limitazione può diventare una vera risorsa. Accettare i limiti in modo appassionato significa amore per la vita.

I contributi presentati nell’ambito dei Colloqui di Dobbiaco 2007 possono essere scaricati dal sito Internet www.toblacher-gespraeche.it
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