NO EXPO

Pubblico la lettera che il Comitato No Expo ha inviato al BIE.

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Al Segretario Generale del B.I.E.
Vicente Gonzalez Loscertales
 
 
                                                                                                                            Milano, 29 settembre 2008
 
 
Sappiamo che nei giorni scorsi avrebbe voluto visitare Milano. Scopo della visita: verificare lo stato di avanzamento dell’operazione expo 2015. Sappiamo anche del rifiuto del Sindaco Moratti alla Sua richiesta. Questo non ci meraviglia. Nelle precedenti occasioni, Le hanno mostrato una città finta e finte relazioni tra poteri istituzionali, amministrazioni locali e abitanti. Insomma, come si dice, hanno preso in giro Lei e il B.I.E..
 
Per questo, il Comitato No Expo, memore della Sua disponibilità all’incontro nello scorso febbraio, La invita ad una visita a Milano nelle prossime settimane.
 
Sarà l’occasione per verificare che da sette mesi, i soggetti promotori di ExpoMilano 2015 non fanno che litigare per conquistarsi la fetta più grossa di potere, ovvero di business. La governance condivisa e partecipata è già finita. Dei problemi alimentari e di modello di sviluppo sostenibile per il pianeta non parla più nessuno.
 
Potrà anche conoscere meglio la quotidianità del vivere a Milano e nella Lombardia locomotiva d’Europa. Le anticipiamo un po’ di cose per stimolare la Sua curiosità.
 
Milano è la città dove non si fanno le piste ciclabili perché tolgono spazio alla sosta auto;
nella Fiera di Milano (presa a modello per Expo 2015) si continua a lavorare in nero e tramite “caporalato”;
nei cantieri, anche per opere ritenute indispensabili per Expo, si lavora nell’illegalità e si continua a morire per la bassa sicurezza;
nella nostra città prevale l’intolleranza e l’arroganza, altro che multiculturalità e attenzione al mondo: si può morire bastonati se si è neri e si ruba un pacco di biscotti.
Qui di soldi non ce ne sono. Il Governo ha regalato Alitalia agli imprenditori e ai banchieri interessati nell’operazione Expo. Ma in parte gli è andata male e in ogni caso i finanziamenti non bastano;
finora gli unici soldi che ci sono sicuramente sono quelli di mafia e ‘ndrangheta, molto interessate agli appalti di Expo e già attive nei tanti cantieri. Le mostreremo le cave in mano alla criminalità organizzata dove vengono smaltiti rifiuti, anche tossici, prodotti nei cantieri del T.A.V., della Fiera e, probabilmente, di Citylife. 
Hanno promesso partecipazione, trasparenza, controlli, ma di tutto questo non abbiamo traccia.
 
Questo e altro Le mostreremo, se vorrà accettare il nostro invito. Non possiamo offrirle hotel a cinque stelle, cene o feste di gala. Non potrà certo rivedere la città vetrina che ha conosciuto, avrà modo però di scoprire fatti che nessuno, se non noi, Le verrà mai a dire.
Siamo sicuri, però, che apprezzerà l’ospitalità dei milanesi che lottano per sopravvivere ad una città sempre più Moloch e potrà conoscere l’altra Milano, cioè i luoghi che verranno cancellati per sempre dai grattacieli, le speculazioni, gli interventi di Expo; vedrà le aree e le attività agricole che saranno divorate da capannoni e infrastrutture varie; avrà modo di capire le ragioni di quei cittadini, la maggioranza, che pagheranno e saranno le vittime della Milano dell’Expo.
 
La aspettiamo.
 
COMITATO NO EXPO – Milano

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