I comitati, l’ambiente, Luca Mercalli e un sindaco pazzo

Dal Blog TRENETTE E MATTONI, storie di cemento in Liguria di Marco Preve – Autore del libro IL PARTITO DEL CEMENTO

Questa è la cronaca di una bella serata trascorsa a Collegno. L’occasione per scoprire quanto è esteso, nonostante il silenzio dei mass media ufficiali, il fenomeno dei comitati di difesa del territorio, come, nonostante le distanze e le differenze territoriali, vi siano gli stessi problemi e gli stessi nomi, come esistano sindaci che pur avendo decretato l’opzione zero cemento siano ancora al loro posto, anzi siano stati rieletti. E di come tutto questo possa portare, come si augura giustamente Luca Mercalli, alla fine dell’ambientalismo, nel senso della sparizione di quel suffisso -ismo. Perché non ci deve essere un partito o una fazione che si occupa di ambiente. L’ambiente è o dovrebbe essere trasversale. Collegno, quindi. Periferia torinese dove i terreni agricoli sono già stati in larga parte sacrificati a cubi di cemento per case e centri commerciali sempre più grandi (Ikea sta realizzando la madre di tutti i suoi centri vendita italiani). Adesso sta nascendo un comitato che cerca di difendere il parco agronaturale della Dora dal progetto di un campo da golf. I proponenti sono quelli di Collegno2000, società nota a Genova per due motivi apparentemente slegati uno dall’altro. Il primo è puro mecenatismo, ovvero il finanziamento, alcuni anni fa, della Fondazione dell’Archivolto, ossia la struttura legata al teatro Modena. Il secondo è un progetto da 80mila metri quadrati a Fegino per un grande centro commerciale in origine Carrefour. Il progetto attende i nulla osta amministrativi. E c’è chi pensa che Collegno 2000 abbia voluto dimostrare la propria buona volontà finanziando un benemerito polo culturale i cui responsabili, come il regista Giorgio Gallione, sono amici e soci dell’Associazione Maestrale del presidente della regione Liguria Claudio Burlando. Per un costruttore piemontese che viene in Liguria ecco un ligure, il gruppo Geo dell’albenganese Andrea Nucera che sbarca nel milanese a Limbiate, per un’operazione che ha visto nascere un comitato e ha prodotto proteste e ricorsi giudiziari.
L’altra sera a Collegno c’era pure una sorta di pecora bianca. Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano. Questo giovane e coraggioso primo cittadino ha fatto una cosa che potrebbe trasformare in tanti Pinocchio tutti quei sindaci che si stracciano le vesti  che dicono che l’unico modo per finanziare le opere pubbliche è attraverso gli oneri di urbanizzazione per edilizia privata. Domenico ha deciso che nel suo comune non si costruisce più. Basta, finito, stop cemento. Eppure riesce a finanziare la spesa per asili, giardini, illuminazione. Sapete come? Ha alzato di un punto l’Ici sulle attività commerciali.  Guerra civile, disordini, attentati, assalto al municipio? Niente di tutto questo.  A Cassinetta la vita va avanti come prima, anzi meglio di prima. Attento Domenico, potresti diventare un brutto esempio per quei sindaci liguri che, per sostituire una lampadina o tappare un buco nell’asfalto, dicono di essere obbligati ad autorizzare la costruzione di un grattacielo.

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Un pensiero su “I comitati, l’ambiente, Luca Mercalli e un sindaco pazzo

  1. Sono un cittadino torinese volevo solo avvertirvi di un gravissimo problema!

    Tutti icantieri edili a Torino e periferia Val Susa stanno bruciando milioni
    di
    tonnellate di rifiuti edili quali nylon pvc polistiroli vari sacchi cemento
    ecc… invece di portare i rifiuti in discarica ?
    In corso Inghilterra al passaggio ferroviario bruciano tutto,in collina
    davanti a torino esposizioni ,sotto Superga ,Moncalieri
    tutto attorno alla tangenziale e questo in tutte le regioni d’italia e sembra
    che nessuno si accorga di
    niente.
    Perchè si è parlato tanto della nube Islandese che non si è vista ?
    questo è un enorme disastro ambientale
    non ci credevo neanche io poi ho girato un pò è allucinante!!

    Stiamo morendo soffocati fate qualcosa almeno per i bambini!
    Spero che questo appello non resti inascoltato c’è più diossina quì che a
    Caserta.

    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti..

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